WEEKEND A MADRID E DINTORNI: LA GUIDA

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Gli spagnoli sono un popolo di sognatori e ambiziosi che hanno sempre anelato il mare. Basti pensare che Madrid ha un faro, anche se la costa più vicina si trova a diverse centinaia di chilometri di distanza. Passare un weekend a Madrid significa immergersi nella sua storia millenaria e nel suo charme sempre attuale, respirando l’orgoglio di un territorio che non ha mai smesso di ricercare l’eccellenza e l’eccezionale.

Weekend a Madrid e dintorni (Ph. by Tania Fernandez on Unsplash)

Weekend a Madrid e dintorni (Ph. by Tania Fernandez on Unsplash)

Associare Madrid ad un’unica sensazione è praticamente impossibile. Città europea ma dal cuore arabo, metropoli ultra moderna ma capitale più green del continente dopo Stoccolma (e Madrid non si trova in mezzo a una foresta come la città svedese, bensì immersa in una landa desolata). Un luogo che ospita tutte le estrazioni sociali, ma che non dimentica le sue origini nobiliari: sono infatti ben 11 i palazzi reali che si contano nel raggio di 100 chilometri dalla piazza di Puerta del Sol.

Scoprire Madrid non vuol dire solo perdersi in una città in continuo fermento, ma anche esplorare i suoi dintorni, fatti di panorami montuosi da vertigine, luoghi d’arte nascosti e prelibate delizie del territorio. Fra cantine e cattedrali, fra sky bar e tornei di tennis, ecco la guida di The Italian Eye per un weekend a Madrid.

Primo giorno: fuori Madrid

EL ESCORIAL

Weekend a Madrid e dintorni - El Escorial

Weekend a Madrid e dintorni – El Escorial

La nostra esplorazione di Madrid parte da un sito che ne racchiude un’abbondante fetta di storia. Palazzo reale, libreria, museo, università, ospedale, monastero, basilica: El Escorial è ed è stato tutto questo e molto altro ancora.

Situato nel paese di San Lorenzo de El Escorial e dedicato proprio a San Lorenzo in onore della vittoria spagnola a San Quentin contro l’esercito francese, il 10 agosto 1557, questo palazzo mastodontico fu voluto da re Filippo II come mausoleo di famiglia. Nei secoli la cripta si è allargata agli altri regnanti, dando vita ad un pantheon che accoglie ben 26 sepolcri di monarchi spagnoli.

I lavori per la costruzione di El Escorial furono iniziati nel 1563 dall’architetto Juan Bautista de Toledo, che si dice avesse lavorato addirittura con Michelangelo a Roma, e terminati nel 1584 dal suo allievo Juan de Herrera. Proprio ad Herrera si deve lo stile inconfondibile dell’edificio, anche detto herreriano, contraddistinto da poche ed austere decorazioni e dal rigore geometrico delle strutture. Un’architettura che rispecchiava fortemente la figura di Filippo II, uomo dai solidi valori morali che non concedeva lussi alla sua corte e che pretendeva un’efficienza perfetta da tutto il suo regno, tanto da guadagnarsi l’appellativo di re burocrate.

Un luogo dalle meraviglie nascoste

Weekend a Madrid e dintorni - El Escorial (Ph. by Guillermo Álvarez on Unsplash)

Weekend a Madrid e dintorni – El Escorial (Ph. by Guillermo Álvarez on Unsplash)

Con i suoi 11 chilometri di lunghezza, El Escorial fu per anni considerato l’edificio più grande d’Europa, ed anche oggi le sue proporzioni risultano sbalorditive.

La scrupolosità della sua architettura è visibile anche nella suddivisione filosofica della struttura in quattro punti focali: le residenze che simboleggiano il riposo, la scuola per lo studio, la libreria per la ragione e la chiesa per la fede.

Quattro sezioni diverse, ma tutte ospitanti meraviglie dell’arte e della storia: dal crocifisso di Benvenuto Cellini e all’affresco di Pellegrino Tibaldi nella parte religiosa, ad un’enorme collezione cartografica nella biblioteca, con mappe di Africa e Americhe risalenti a periodi in cui questi continenti erano ancora semi-sconosciuti.

Real Coliseo de Carlos III

Accanto a El Escorial, una piccola chicca assolutamente da non perdere è il Real Coliseo de Carlos III. Questo delizioso teatro costruito alla maniera italiana fu voluto dal sovrano per dare nuova linfa alla creatività scenica spagnola. Con una capienza di circa 340 posti e una platea dalla forma a U, questo teatro ospita ancora opere liriche, monologhi e spettacoli di danza. Un particolare da immortalare: l’imponente lampadario sospeso sopra le poltroncine, creato appositamente dalla Real Fábrica de Cristales de La Granja.

Pranzo al Real Club De Golf La Herrería

Se non volete staccare gli occhi dallo spettacolo di El Escorial neanche mentre state pranzando, la sosta consigliata è al Real Club De Golf La Herrería. Il ristorante di questo Golf Club è infatti aperto anche ai non soci e offre specialità locali come il cocido madrileño (stufato di carne con ceci), l’arroz con boletus (risotto ai funghi porcini), e il merluzzo cucinato in diverse forme.

Per gli amanti del green, La Herrería offre un ottimo campo di 6122 metri per 18 buche con 71 colpi di par, il tutto modulato fra boschi di roveri, frassini e querce.

Se invece state cercando il perfetto Instagram spot, fatevi indicare il punto da dove avvistare il trono di Filippo II direttamente dentro a El Escorial. Foto ad effetto garantita.

LA CROCE DI FRANCO – VALLE DE LOS CAÍDOS

Weekend a Madrid e dintorni - Valle de los Caídos

Weekend a Madrid e dintorni – Valle de los Caídos

Dalla storia moderna a quella contemporanea. Procedendo verso nord da El Escorial si incontra presto una croce gigante eretta al di sopra di un monumento di stile neo-herreriano. Siamo alla Valle del Los Caídos, la “valle dei caduti”, e questo fu il monumento fatto costruire da Francisco Franco per commemorare gli oltre 30.000 morti della guerra civile spagnola. Lo stesso Franco fu sepolto qui nel 1975 per sua stessa volontà: aveva sempre sostenuto che la vicinanza ai reali di El Escorial era ciò che più gli si addiceva.

Alta 150 metri, la croce che sovrasta il complesso monumentale della Basílica de la Santa Cruz del Valle de los Caídos è la più alta croce cristiana del mondo.

UN POMERIGGIO FRA LE CANTINE

Dopo tanta cultura, è tempo di tornare ai piaceri della mondanità. Questa parte del territorio madrileño è perfetta per un tour delle cantine, anche se sceglierle non sarà facile: Madrid e la sua regione ne ospitano ben 44.

Il clima continentale e la grossa escursione termica che si va spesso a creare fra il giorno e la notte fanno sì che le uve accumulino più polifenoli e tannini, mentre le temperature medie elevate regalano ai vini un alto tasso alcolico.

Le principali sub-zone dove degustare ottimi vini sono tre: l’Arganda, a 600 metri d’altitudine, Navalcarnero e San Martin de Valdeiglesias, vicino alle montagne.

Assolutamente da provare il Grego di Vinos Jeromín, un intenso blend di Tempranillo e Syrah della zona dell’Arganda, e gli eleganti Tierra Calma e Las Moradas, entrambi della zona di San Martin ed entrambi da una Garnacha.

CENA FRA TRAMONTO E SKYLINE

Weekend a Madrid e dintorni - Skyline dal Ginkgo Bar

Weekend a Madrid e dintorni – Skyline dal Ginkgo Bar

Se al ritorno a Madrid siete alla ricerca del punto per una perfetta foto al tramonto, eccovi accontentati: il Tempio di Debod, meraviglia egiziana proveniente da Assuan e ricostruita a due passi da Plaza de España.

Se per la cena avete poi in mente qualcosa di altrettanto spettacolare, non dovrete andare lontani. Situato proprio di fronte alla piazza, l’hotel VP Plaza España Design ospita il vertiginoso Ginkgo Sky Bar, uno dei rooftop bar più chiacchierati e apprezzati della città. La cucina asiatico-mediterranea del Ginkgo spazia dalle ostriche grigliate alla tempura. Il tutto da accompagnare con cocktail pensati per una clientela dal raffinato gusto contemporaneo.

Se volete terminare la serata al VP Plaza España, non vi resta che prenotare una fra le 214 camere di questo hotel 5 stelle. Il comfort e la vista mozzafiato sono assicurati.

Secondo giorno: Madrid

Weekend a Madrid e dintorni - Mercado de San Miguel (Ph. by Gracia Querejeta)

Weekend a Madrid e dintorni – Mercado de San Miguel (Ph. by Gracia Querejeta)

Una visita della capitale spagnola non può che partire da El Madrid de los Austrias, che altro non è che il nome altisonante utilizzato per l’antico centro storico della città. Partite da Plaza Mayor, la piazza più centrale di tutte, completamente circondata da edifici maestosi e con ben 237 balconi che si affacciano su di essa. Da qui potrete facilmente raggiungere il Mercado de San Miguel, il mercato coperto dall’iconica struttura in ferro battuto risalente addirittura al 1916. Fermatevi presso qualsiasi dei suoi stalli per essere inebriati da mille leccornie, tapas, formaggi locali, jamon, olive di tutti i tipi, e addirittura ostriche fresche.

PALAZZO REALE

Weekend a Madrid e dintorni - Palazzo Reale

Weekend a Madrid e dintorni – Palazzo Reale

Prima di pranzo è d’obbligo una visita a quella che è ancora oggi la residenza ufficiale dei monarchi spagnoli: il Palazzo Reale, o Palazzo d’Oriente. Con più di 3000 stanze e 135 mila metri quadrati di superficie, questo palazzo è fra le residenze reali più grandi d’Europa. Così come le sue dimensioni, anche le influenze architettoniche di questo Palazzo sono vaste, e spaziano dal barocco al neoclassico, abbracciando anche l’architettura botanica nel grande spazio verde del Campo del Moro e l’arte scultorea nei Jardines de Sabatini e nella Plaza de la Armería.

Tiepolo, Raffaello e Goya sono solo alcuni fra gli artisti le cui opere si possono trovare all’interno delle sale del Palazzo, sulle quali spicca il Salón del Trono, capolavoro rococò in cui spadroneggiano quattro leoni d’oro dalla chiara e vibrante origine veneziana.

Pranzo a Madrid: tradizione o contemporaneità?

Pranzare a Madrid vuol dire avere l’imbarazzo della scelta fra posti raffinati e prelibati, che siano di classe o alla buona. Se siete in vena di provare la cucina spagnola reinventata in termini contemporanei, vi consigliamo La Huerta de Tudela. Lo chef Riccardo Gil ha un occhio di riguardo per i piatti vegetariani e vegani, ai quali è dedicato un intero menù; ma ogni pietanza del suo ristorante è comunque composta con ingredienti locali e nel rispetto della tradizione culinaria madrileña. Completano il quadro le sedie in vimini a contrastare coi divanetti in velluto e le pareti che alternano rivestimenti e pietra nuda. Per un ambiente che sembra mixare l’atmosfera di una bodega alla ricercatezza di una stella Michelin.

Se invece volete andare alle origini – letteralmente – dell’arte della ristorazione, la scelta è una sola: Botín, il ristorante più antico del mondo. Fondato nel 1725, questo luogo senza paragoni è entrato nel Guinness World Records per la sua storia ininterrotta di servizio ineccepibile e cucina superlativa. L’ambiente non può essere che quello della tradizione spagnola. E i piatti, maialino da latte in primis, parlano di epoche lontane tanto quanto di sapori familiari. In una parola: un’istituzione.

EL PRADO

Weekend a Madrid e dintorni - Museo El Prado (Ph. by Gracia Querejeta)

Weekend a Madrid e dintorni – Museo El Prado (Ph. by Gracia Querejeta)

Una volta rifocillati, è tempo di far visita ad un’altra pietra miliare della capitale spagnola: il Museo del Prado, una delle pinacoteche più famose del pianeta.

Da Mantegna a Hieronymus Bosch, da Goya a Tiepolo; da Rembrandt a Velasquez, passando per Rubens, El Greco, Tiziano e Caravaggio. La pittura dei più grandi creativi europei è racchiusa qui, insieme a sculture, disegni, stampe e addirittura monili preziosi, il cosiddetto Tesoro del Delfino appartenuto al Gran Delfino Luigi di Francia e poi ereditato da Filippo V di Spagna. Prendetevi tutto il tempo che vi serve per visitare questo tempio dell’arte: i capolavori non hanno orario che tenga.

Se, quando deciderete di uscire, avrete bisogno di una passeggiata tranquilla per fissare nella memoria queste immagini sublimi, non c’è luogo migliore del quartiere Las Letras. Definito il “Quartiere delle Lettere” perché abitato da scrittori e poeti, questo è il posto adatto per perdersi fra le viuzze disseminate di piccole boutique e caffè, magari ancora sospesi fra realtà e incanto.

Cena a Madrid: il flamenco è d’obbligo

Olga Llorente por Dreammadrid @ Corral de la Moreria

Olga Llorente por Dreammadrid @ Corral de la Moreria

Niente parla della Spagna come una notte di appassionato flamenco. Uno degli show più spettacolari e storici è quello del Corral de la Moreria, considerato il miglior flamenco tablao e rinominato addirittura “la Cattedrale del flamenco”. Qui potrete gustare una incredibile cena attorniati da artisti di flamenco spagnoli di fama internazionale, il tutto mentre la cucina sforna piatti di alta gastronomia.

E se, dopo tanto ballare, per voi la notte è ancora giovane, trasferitevi in Calle de Echegaray e concedetevi un drink al Salmon Guru. Cocktail ricercati, ambiente funky e un’atmosfera quasi hollywoodiana: la perfetta sintesi della voglia di divertirsi e di sognare che solo Madrid sa trasmettere.

Un motivo in più per visitare Madrid

Rafael Nadal (Ph. by Paul Zimmer)

Rafael Nadal (Ph. by Paul Zimmer)

Se mai ci fosse bisogno di un motivo in più per visitare Madrid, eccovelo servito. Dal 18 al 24 novembre 2019 la capitale spagnola ospiterà le finali della Davis Cup by Rakuten, il torneo di tennis che vedrà 18 nazioni sfidarsi nei tre campi de La Caja Mágica. Perché proprio Madrid? Nelle parole del presidente dell’International Tennis Federation, David Haggerty: “Siamo felicissimi di poter portare le Finali della Coppa Davis 2019 a Madrid. La città è una location perfetta per accogliere il tennis di più alto livello e per fornire intrattenimento a migliaia di fan da tutto il mondo. Non vediamo l’ora di collaborare con la città per realizzare le nostre ambizioni e portare la Coppa Davis ad un nuovo livello.”

Cover Photo by Gracia Querejeta

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