WE DRINK GASOLINE OVVERO LA LIBERTA’ SECONDO THEO GOSSELIN

3604
0
Condividi:

We Drink Gasoline. Fino al 10 aprile Théo Gosselin espone le sue foto alla Art En Transe Gallery di Parigi: un omaggio alla libertà, al viaggio e alla giovinezza.

We Drink Gasoline

We Drink Gasoline

WE DRINK GASOLINE

Un mini van, un gruppo di amici, una notte stellata nel deserto della California. Comincia così il viaggio nell’esposizione We Drink Gasoline di Théo Gosselin,venticinquenne fotografo francese alla sua prima personale a Parigi.

Sebbene giovanissimo, Théo gode già di una discreta fama: sviluppatasi negli anni grazie ai social network dove posta costantemente le foto dei suoi viaggi. Si è così costruito un pubblico che lo segue quasi religiosamente in tutte le sue avventure. Non ultima quella parigina. Giovedì scorso, infatti, 2000 dei suoi quasi 123k followers di Instagram si sono dati appuntamento alla Art En Transe Gallery per il vernissage di inaugurazione di We Drink Gasoline. Per il Marais, praticamente una folla da concerto rock.

We Drink Gasoline

We Drink Gasoline

THEO GOSSELIN 

Gli scatti di quest’esposizione sono un racconto per immagini dei tre road trip di Théo Gosselin attraverso gli USA. Tra questi, anche il viaggio del 2012 con i colleghi e amici, anch’essi fotografi e filmmakers, Cedric Jereb, Lucas Hauchard, Marvin Moriss McLean e Emmanuell Rosario. Un’esperienza eccezionale. Da cui nascerà il documentario Goodbye Horses: film che segue i cinque ragazzi da una costa all’altra degli States.

L’avventura comincia a New York. Qua Théo e i suoi amici acquistano un mini-van che li porterà fino a Los Angeles, dall’altra parte del paese. Come in uno di quei viaggi di cui si legge solo nei romanzi, il road trip di questa tribù non percorre le autostrade. Ma passa per piccole città e vaste campagne senza seguire un programma preciso. È un’avventura fatta di birre sulla spiaggia, notti sotto le stelle e personaggi incontrati per caso che diventano compagni di viaggio.

We Drink Gasoline

We Drink Gasoline

Ed è questo che Théo mette nelle sue foto: la sua esperienza di vita senza l’aggiunta di filtri. Le situazioni che ci mostra non sono costruite. Ma autentici momenti di aggregazione e spensieratezza immersi nella natura più pura. I soggetti dei suoi scatti non sono modelli. Bensì i suoi amici, la sua fidanzata, o comunque le persone con cui ha condiviso qualcosa in questi viaggi ai confini dell’America.

LA LIBERTÀ, L’EVASIONE, IL VIAGGIO

Sono immagini semplici ma forti, che ci fanno sognare di essere altrove. Le fotografie di Théo Gosselin sono un chiaro richiamo ai concetti di vita a lui più cari: la libertà, l’evasione, il viaggio. E in effetti è con un po’ di invidia che si guardano i ritratti di questi ragazzi pieni di energie, che affrontano l’esistenza con leggerezza, godendosi il presente e le gioie che può offrire. Sono giovani che riescono a vedere la bellezza della quotidianità. E che si divertono con semplicità percorrendo i grandi spazi americani. A vederli, verrebbe quasi voglia di salire sul primo aereo per gli States e fare lo stesso. Di perdersi nella natura, di stare in piedi su un mini van a guardare il sole che cala all’orizzonte. Mentre la notte stellata si impone sul deserto della California.

We Drink Gasoline

We Drink Gasoline

Da spettatori, viviamo tutto ciò attraverso lo sguardo poetico di Théo, che nei suoi scatti cattura una generazione in cerca di libertà e di una vita diversa. Un’esperienza tanto umana quanto estetica. Ed è per questo che Théo ha raggiunto una grande notorietà tra i suoi coetanei. Perché parla di loro, dei loro sogni e dei loro desideri. Quello che conquista è il sentimento che si nasconde nelle sue fotografie fatto di amore e amicizia. Attraverso l’american dream.

LA MOSTRA A PARIGI. WE DRINK GASOLINE

Oltre che sulle pareti bianche della Art En Transe Gallery (2 rue Roger Verlomme, 75003 Paris), i lavori di Théo sono raccolti nei suoi due libri pubblicati da Editions du LIC: Avec le coeur del 2013 e Sans limites del 2015. Anche qui si ritrovano lo stesso senso di libertà e di evasione. Così come pure la sua estetica americana, chiaramente cinematografica, che si rifà ai grandi nomi della fotografia statunitense come Larry Clark o Nan Goldin.

We Drink Gasoline

We Drink Gasoline

Da sempre amante della pellicola, infatti, Théo abbandona abbastanza naturalmente il digitale. Lui stesso definisce quest’ultimo un ottimo mezzo per imparare tutta una serie di espedienti tecnici; in quanto non bisogna preoccuparsi del numero di scatti necessari per raggiungere l’inquadratura perfetta. Allo stesso tempo, però, racconta che attraverso le modifiche al computer delle sue prime foto in digitale cercava comunque di raggiungere un risultato simile a quello di un’immagine su pellicola. Ecco che, una volta perfezionato lo scatto, decide di tornare a servirsi di rullini e camere oscure; come gli aveva insegnato suo padre quando era piccolo. Senza contare che, durante le lunghe avventure zaino in spalla, la sua inseparabile compagna di viaggio Nikon F2 è infinitamente più pratica di una completa apparecchiatura digitale. E, forse, anche più romantica.

CATHERINE LAFOURNÈRE

In definitiva, Théo Gosselin ha sviluppato attraverso le sue fotografie uno sguardo pieno di promesse, d’amore e di vita. Per questo ci piace. Perché guardando i suoi scatti riusciamo ad immedesimarci. Riusciamo quasi a sentire il vento caldo che ci sfiora il viso uscendo da quei paesaggi. We Drink Gasoline è, infatti, un vero e proprio invito al viaggio, tanto quello del corpo quanto quello dell’anima. E allora, nell’attesa di vivere un’avventura come la sua, fino al 10 aprile potete passare alla Art En Transe Gallery nel Marais e, davanti a una tazza di the, farvi raccontare dalla gallerista Catherine Lafournère la storia di Théo Gosselin e dei suoi favolosi viaggi.

We Drink Gasoline

We Drink Gasoline

Condividi: