EL PAÍS VALENCIA – VALENCIA DA VEDERE

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Edmondo De Amicis diceva bene. In Spagna è impossibile invecchiare. Un unico pensiero: godersi il bel cielo e i bei paesaggi. Insomma, non si rimane mai delusi. E bastano pochi giorni per rimanere abbagliati dall’atmosfera valenciana; quando si dice “La grande bellezza”.

Valencia da vedere - Ciutat Vella

Valencia da vedere – Ciutat Vella

Valencia da vedere. Una cartolina da portare impressa in fondo all’anima.

La città che vuole a tutti i costi affacciarsi al futuro.

Ricca di arte e tradizioni che trascinano il fruitore in un turbinio di emozioni.

Sia come sia, si rimane piacevolmente colpiti dal suo essere totalmente “friendly”, economica, alla portata di tutti, con le sue molteplici sfaccettature. Quella piccola sensazione paradisiaca che tutti vanno cercando, dove il divertimento e l’aspetto culturale non smetteranno mai di stupire.

Valencia è la terza città della Spagna per numero di abitanti, dopo Madrid e Barcellona. La città fu fondata dai romani nel 138 a.C. lungo la riva destra del fiume Turia e visse fasi alterne di splendore sotto il dominio italico. Valencia vanta davvero una storia lunga e interessante: le sue influenze derivano da una varietà di fonti tra cui i Mori, i Cristiani e i Romani. E tutto questo si riflette nell’architettura e nell’atmosfera della città.

Un weekend nell’atmosfera valenciana

Valencia da vedere - Bocadillo

Valencia da vedere – Bocadillo

Già appena arrivati ci si sente spinti da una strana curiosità.

L’aeroporto di Valencia, Manises, è relativamente piccolo, ma ben fornito e soprattutto ben servito da un’ottima metropolitana, che in breve tempo vi porterà fino al centro della città.

Semplicemente salire su un mezzo pubblico può far scoprire il carattere allegro e disponibile del valenciano: non sarà difficile trovare qualcuno prodigo nel darvi informazioni o che abbia semplicemente voglia di scambiare quattro chiacchiere. Spalancare un bel sorriso e cimentarsi in un “valenciano” un po’ stentato sarà un’esperienza unica e divertente. Perché sì, parlerete in valenciano, una variante del catalano che rappresenta una tradizione fortissima per i cittadini, i quali ci tengono a mantenere vivo, in ogni modo, il loro idioma.

Una città in continuo fermento

Arrivate a Xativa e arriverete al centro del mondo. Beh, non proprio del mondo, ma sicuramente di Valencia, dove è possibile trovare numerosi hotel, dal più lussuoso a quello più economico, ma non per questo poco accogliente. Usciti dalla metropolitana, eccovi investiti dalla città in continuo fermento, che non prende mai una pausa. E sarà bene abituarsi a quello stile di vita. Non sarà mai troppo tardi per poter fare una passeggiata, o gustare un’ottima cena – dal ristorante più lussuoso, al take away – o persino andare a fare shopping fino a tarda sera.

Anche se per lo più diffuso tra i giovani, nessun valenciano che si rispetti rinuncerà alla sua siesta pomeridiana, per poi trascinarvi in un gustoso aperitivo serale e magari cenare ad un orario un po’ improbabile, e concludere quello che avevate iniziato in serata, spesso, alle prime luci di una nuova alba. Sarà come essere i protagonisti de “Il sabato del villaggio”, in un sabato che non finisce mai, travolti da una continua aria di festa.

Le vie dello shopping e la Piazza dei Tori

Valencia da vedere - Plaça des Bous

Valencia da vedere – Plaça des Bous

Visitare il centro della città sarà semplice e veloce, il tutto però, con un fascino irresistibile. Grandi palazzi si estendono tra il Carrer de Xativa e la Grande via del Marques de Sotelo; vi sentirete immensamente piccoli attraversandoli e mirando con stupore la loro lucentezza, specialmente al calare del sole, mentre si colorano di giallo ed arancione, uno splendido sfondo che solo negli ultimi anni ha conosciuto quest’enorme sviluppo dovuto alle opere dell’architetto Santiango Calatrava. È quasi impossibile staccare lo sguardo dalle mille vetrine colorate, specialmente se si è amanti dello shopping. Eppure una prima tappa d’obbligo spetta alla Plaça des Bous – la piazza dei Tori – dove sorge un’imponente arena. Ancora oggi, per quanto spesso giudicato uno spettacolo cruento e non condiviso da molti, è possibile assistere ad una corrida, la quale rimane, nonostante tutto, una fedele tradizione.

Il sognante modernismo valenciano

Valencia da vedere - Estación Central

Valencia da vedere – Estación Central

Valencia è una delle città spagnole con un buon numero di edifici modernisti. Basta spostare lo sguardo dall’arena per assistere alla bellezza ed alla particolarità de l’Estación del Nord, la stazione ferroviaria che ogni giorno efficientemente collega Valencia alle altre città della Spagna. Si resta colpiti dal suo particolare stile architettonico, inventato da artisti del calibro di Gaudí nel XX secolo, influenzati dalle forme di oggetti naturali e a tratti abbelliti da elementi di Art Nouveau; nei pressi, un carosello che suona la sua nenia e le voci festose di bambini incuriositi rendono questo luogo quasi magico, l’ingresso per arrivare in chissà quale posto incantato.

Ma la vivacità di questa deliziosa cittadina sembra non volerci lasciar andare: a poche centinaia di metri dai siti appena citati, già rapiti dalle vetrine dei negozi e dei tanti caffè, vi ritroverete a Plaça de l’Ajuntament, dove sorge in tutta la sua maestosità il municipio della città. Una grande fontana zampilla al centro della grande piazza, immersa nell’eterna sensazione di primavera data dalle curatissime aiuole che la circondano.

Il fascino della città vecchia e dei suoi barrios

Valencia da vedere - Barrio del Carmen

Valencia da vedere – Barrio del Carmen

Sarete quindi già a pochi metri dal vero cuore pulsante di Valencia: il distretto Ciutat Vella, la città vecchia. Questa zona compatta, facilmente percorribile, contiene molti dei luoghi più famosi di Valencia, tra cui la Cattedrale e il Mercato Centrale.

Il quartiere è composto da cinque piccoli barrios, collegati tra loro da deliziose viuzze. Il più noto di questi è certamente El Carmen, nella parte nord-est del distretto. La bellezza del Barrio del Carmen è frutto della lunga storia di Valencia. Nel periodo medievale vi trovarono rifugio gli Arabi, che lo trasformarono in un quartiere aristocratico e ricco di costruzioni. Nei secoli seguenti furono realizzate le altre architetture che si possono ammirare oggi. Questo posto è dunque un mix di vecchio e nuovo: le graziose stradine e le piazzette acciottolate ospitano numerosi musei, oltre che a innumerevoli caffè alla moda e boutique vintage, mentre artisti di strada si esibiscono nei suoi dintorni.

I numerosi murales rendono il quartiere un’amena pinacoteca all’aperto, e passare del tempo tra i caffè, i ristoranti tipici o semplicemente ammirando le bolle di sapone create dagli artisti sarà un’esperienza piacevolissima. Non si sa mai cosa ci si potrebbe aspettare di bello dietro ogni angolo. È possibile concludere la passeggiata alle Torres des Quart, una delle antiche porte della città. Queste, così come le Torres Serrano, sono fra le attrazioni più famose delle città.

Perdersi a El Mercat

Valencia da vedere - El Mercat

Valencia da vedere – El Mercat

E poi eccolo lì, fiero nei suoi colori e la sua struttura in stile arabeggiante, in una cornice di maestosi alberi: El Mercat. Si tratta di una costruzione risalente agli inizi dello scorso secolo e che ospita per l’appunto il Mercato Centrale. Una volta dentro, 8.000 metri quadrati e circa 1.500 bancarelle di cibo – in misura minore al Mercat de Colon – vi investiranno con odori e sapori invitanti, con i colori caldi e smaglianti tipici e che solo la Spagna sembra ospitare. Girare per le bancarelle, divertirsi a leggere i cartelli dei tanti banconi, magari assaporando un fragrante boccadillo al prosciutto Serrano, è un momento da non perdere.

Una curiosità: una volta fuori, è possibile notare un pappagallo, parte dell’imponente banderuola situata sopra il tetto del mercato. La leggenda narra che il pappagallo ed il passero, situato sulla cupola, osservino ogni giorno curiosi i loro concittadini e la vita che si affaccia sotto di loro, spettegolando su ciò che accade in città. E come due vecchi saggi, si ergono a custodi dei segreti dei valenciani.

Il sublime eclettismo della Catedral de Valencia

Valencia da vedere - Catedral de Valencia

Valencia da vedere – Catedral de Valencia

Tutt’altra atmosfera attende all’ingresso della Catedral de Valencia, che dista solo a pochi metri dal mercato. 

Eretta nel XIII secolo, essa sorge su un luogo già occupato in precedenza da un tempio romano e poi ancora da una moschea. Non ha uno stile unico: qui si intrecciano il romanico, il gotico e il barocco; questa caratteristica è evidente soprattutto ammirando i tre portali da cui si può accedere, con la Torre del Miguelete che sovrasta l’intero edificio in tutto il suo splendore.

Il campanile, in stile gotico, trae il suo nome dal giorno in cui fu benedetto: quello di San Miguel, il 29 settembre del 1418. Anche al Miguelete sono legate tante tradizioni popolari, ma senz’altro uno degli aneddoti più buffi è quello risalente al 1459, quando un gruppetto di amici salì fino al punto più alto della torre con un asino; furono le guardie poi a dover aiutare il povero animale a scendere. Questo scherzo ed il raglio continuo del povero animale si trasformarono in polemiche e dicerie popolari, che associavano lo sciocco avvenimento a presenze demoniache.

Il portale principale è quello “de los Hierros”, cioè “dei Ferri”, ed è invece in stile barocco. Soffermandosi ad osservare la porta, è possibile notare delle figure femminili a busto scoperto, un fatto davvero inusuale per una cattedrale cristiana. Tutta la facciata è un tripudio di angeli e santi, anche se la vera protagonista è la Vergine Maria, a cui è dedicata l’intera chiesa.

Un oggetto leggendario

L’elemento più importante di tutta la Cattedrale, che attrae fedeli e curiosi da tutto il mondo, è il Santo Graal. Si ritiene, infatti, che quello conservato in questa cappella sia il Santo Calice che Gesù Cristo utilizzò durante l’Ultima Cena. Ovviamente, non si sa se questo sia il vero Graal; sta di fatto che, nel corso dei secoli, papi, re e persone comuni sono sempre giunti a questo luogo con in serbo una preghiera. Ma al di là dell’aspetta religioso, unendo simpaticamente il sacro al profano, chi non vorrebbe sentirsi, almeno per un momento, un piccolo Indiana Jones alla ricerca del suo Sacro Graal?

Ricaricarsi sulla spiaggia La Malvarrosa

Valencia da vedere - La Malvarrosa

Valencia da vedere – La Malvarrosa

Valencia è davvero una cittadina dai mille volti. Per gli amanti del mare, tappa d’obbligo è la bellissima spiaggia nel quartiere di La Malvarrosa, facilmente raggiungibile in metropolitana. Il suo sviluppo urbano ha seguito un corso particolare, legato al crescente interesse degli abitanti ad acquistare i vecchi insediamenti dei pescatori; contemporaneamente, l’élite borghese valenciana che apprezza le caratteristiche climatiche della costa vi ha costruito ampie e lussuose residenze estive.

Durante il periodo estivo, le sabbie dorate attirano una moltitudine di valenciani e turisti, ma anche quando non è ancora tempo di prendere la tintarella si potrà passeggiare per il lungo viale che costeggia la spiaggia in totale relax, godendo del profumo del mare e fermandosi ad uno dei tanti locali sparsi lungo il percorso. Un’attenzione particolare la si deve al Porto di Valencia, non lontano, dove è possibile visitare l’immensa struttura allestita per l’America’s Cup.

La natura dirompente del Jardín del Turia

Valencia da vedere - Jardín del Turia

Valencia da vedere – Jardín del Turia

Passeggiare in mezzo al verde è da sempre rilassante e salutare. Il Jardín del Turia è uno dei parchi naturali urbani più grandi della Spagna, uno spazio verde di oltre 9 chilometri transitabili che attraversa la città con zone ludiche e sportive, nonché con angoli romantici dove gli innamorati amano perdersi.

Dopo l’ennesima grande piena del 14 ottobre del 1957 che devastò la città, il letto del fiume Turia, a sud di Valencia fu deviato, lasciando libera un’importante fascia di terreno che attraversa la città da ovest ad est, circondando il centro storico. Il parco fu inaugurato nel 1986. Diversi urbanisti e paesaggisti disegnarono i vari tratti del letto, riproponendo l’antico alveo del fiume e creando un percorso popolato da palme e aranci, fontane e pini, piante aromatiche e stagni, percorsi sportivi e roseti.

È davvero d’impatto la sensazione che si ha, nel sapere di camminare sul letto di un fiume, ma non passerà molto tempo dall’essere sopraffatti dalla bellezza del parco, dimenticando tutto il resto; questo lunghissimo viale alberato rende oggi Valencia una delle città più verdi d’Europa. Dal Parque de Cabecera fino alla Ciutat de les Arts i les Ciències, il Jardin del Turia è un percorso ideale per correre, andare in bicicletta, per le famiglie e gli amanti della natura.

Unico nel suo genere, attraversato da 18 ponti con i loro secoli di storia, ospita su entrambi gli argini i principali musei e monumenti della città. Essendo in pianura, sarete sopraffatti da una moltitudine di amanti del running, ciclisti, Segway e monopattini elettrici. E, improvvisamente, il verde ed il cinguettio degli uccelli lascerà spazio all’aspetto futuristico della città.

La meraviglia della Ciutat de les Arts i les Ciències

Valencia da vedere - Ciutat de les Arts i les Ciències

Valencia da vedere – Ciutat de les Arts i les Ciències

Arrivare alla Ciutat de les Arts i les Ciències lascia davvero senza fiato, quasi si passasse in una realtà parallela. Già a distanza si rimane affascinati dal bagliore dei suoi colori oro e bianco e l’azzurro delle grandi piscine che lo circondano dà la sensazione di non sapere dove finisca la terra e cominci il cielo. Un luogo davvero ideale per gli amanti della scienza e delle arti in tutte le loro forme: perdersi tra gli acquari dell’Ocèanographic o essere protagonista di esperimenti al Museo Principe Felipe sono esperienze da non perdere. Anche qui una bizzarra curiosità: troviamo un trucco di “magia” nell’arco del museo che, grazie alla particolare costruzione che propaga le onde sonore, rende possibile ascoltare perfettamente una persona all’estremo opposto.

Durante i caldi mesi estivi, si può sfuggire alla canicola con un simpatico giro in canoa per le piscine, oppure assaporare un’insalata o un boccadillo assistendo ad un singolare bagno dei gabbiani. Ma forse la curiosità più grande la destano i palazzi che circondano la struttura: le loro forme eccentriche vi faranno forse dubitare della loro comodità, ma niente è stato fatto a caso, tutto vuol richiamare un aspetto avveniristico e moderno.

L’oasi incantata dell’Albufera

Valencia da vedere - Albufera

Valencia da vedere – Albufera

Una meta decisamente alternativa per gli amanti della natura e dei paesaggi dal sapore rurale è la riserva naturale dell’Albufera. Non distante dalla città, in direzione sud, è possibile arrivare in breve tempo, anche con gli efficienti mezzi pubblici. Allontanandosi dal tran tran cittadino, e intravedendo la laguna poco dopo, è impossibile non lasciarsi sopraffare da una sensazione di assoluta serenità. Potrete fermarvi a El Palmer, il piccolo paesino di pescatori sito in una lingua di terra del lago. Passeggiare tra le risaie o le colorate casette che si affacciano sui canali; osservare la serenità sul volto dei suoi pochi abitanti, visitare le bianche baracche tipiche del luogo, sbirciare con curiosità tra i numerosi Embarcaderos la raccolta delle anguille – piatto tipico dell’Albufera – renderà la vostra gita unica nel suo genere.

Per pochi euro – non più di 5 a persona – i pescatori, improvvisati a guida turistica, vi faranno fare un giro in barca tra i canneti. Non di rado è possibile avvistare degli aironi in volo o a riposo sulle rive. E con il vento tra i capelli, a prua della piccola barca a motore, la sensazione di sentirsi liberi e vivi vi prenderà più che mai.

Gustare la paella valenciana nel luogo in cui è nata

Valencia da vedere - Paella valenciana

Valencia da vedere – Paella valenciana

Immancabile poi l’appuntamento “tete à tete” con la paella a la valençiana, un piatto dalle umili origini che nacque nelle zone rurali dell’Albufera, ma pur sempre una vera sacralità per i valenciani. I contadini preparavano piatti facili con gli ingredienti che avevano a disposizione. Il nome della paella deriva dalla speciale padella in cui viene cucinata, circolare con due piccoli manici ai bordi, per l’appunto chiamata “paella”. Cucinare la paella è una tradizione per cui il valenciano non sarà mai stanco: il giorno in cui ci si ritrova attorno al fuoco ed in famiglia è la domenica a pranzo, il momento della festa per eccellenza.

Oggi è possibile gustare la paella in uno dei tanti ristorantini caratteristici del paese, in moltissime e buonissime varianti. Una prelibatezza per gli occhi ed il palato. Fermarsi poi fino al tramonto e godere del sole che si corica sul lago è davvero un’esperienza magica: sembra quasi di poter sentire il sole sfrigolare tra le acque ed i canneti, tali sono i colori che si propagano come lingue di fuoco. Il perfetto luogo dei sogni dove concludere la vostra giornata.

Immergersi nella movida valenciana

Valencia da vedere - Nightlife

Valencia da vedere – Nightlife

E se non si è ancora stanchi, Valencia sarà sempre pronta ad offrire divertimento per tutta la notte.

Tornando verso il centro della città, sarà possibile consumare un ottimo pasto, spesso accompagnato da spettacoli di flamenco o intrattenuti da chitarristi di musica spagnola – come al caratteristico Tinto Fino Ultramarino nei pressi della Cattedrale – oppure fermarsi a mangiare una tapa in una delle tante piccole ed allegre osterie che circondano l’intero quartiere. Se si ha voglia poi di concedersi il bicchierino “della staffa”, il già citato Barrio del Carmen farà al caso vostro.

La vita nel Barrio muta in base alle ore della giornata: tranquilla al mattino e nel pomeriggio; sfrenata al calar del sole. Durante il giorno i turisti si divertono a osservare le vetrine ed entrare nei negozi “alternativi”, alla ricerca di capi d’abbigliamento particolari. Al calar del sole, diventa il tempio dei divertimenti notturni. Un occhio di riguardo va a L’Infanta – una singolare birreria ricavata da un vecchio cinema sita a Plaça del Barrio – e al Radio City, il quale ogni sera offre un intrattenimento differente, dal concerto rock alla proiezione di cortometraggi di artisti valenciani.

L’ultimo aneddoto valenciano

Uno sguardo alla luna, prima di salutare la città, dà ancora il tempo per un ultimo aneddoto: chi ha mai sentito il detto “Estàs a la lluna de València”? Un tempo la città era circondata da mura e le porte avevano un preciso orario di chiusura. Se per un malaugurato caso si fosse arrivati alla porta in ritardo, non rimaneva altro che restare fuori dalla città per tutta la notte. Si restava quindi “alla luna di Valencia”. Oggigiorno questa frase viene molto utilizzata per gli sprovveduti e distratti, o quando si vuol qualcosa senza però riuscire ad ottenerla.

Ed è così che anche la notte passerà allegramente su questa città in cui “si sfuma la vita in un sorriso continuo”. Perché, in fondo, viaggiare cos’è? Togliere quell’opaco dai nostri occhi, a volte distratti, per renderci sempre un po’ migliori.

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