TREKKING ESTREMO: I PERCORSI CHE SOLO I PIÙ CORAGGIOSI AFFRONTERANNO

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Quando la passione per l’esplorazione e la voglia di adrenalina si incontrano nascono percorsi meravigliosi di scoperta del mondo e di sé. Ma solo per i più forti e coraggiosi! Scopriamo insieme i 10 percorsi di trekking più estremi del mondo.

GRAN RANDONNÉE (Corsica)

Trekking estremo - Gran Randonnée

Trekking estremo – Gran Randonnée

Questo percorso di escursionismo, conosciuto anche come GR 20, si svolge nella parte più settentrionale dell’isola francese e si sviluppa da nord-ovest a sud-est del territorio corso. È spesso definito come “il cammino più difficile d’Europa” per via della sua osticità, adatta solo a esperti del settore. Stiamo parlando di un trek lungo sette giorni, ostacolati da terreni aspri, sole cocente e venti molto forti che possono rivelarsi mortali. Ma non per questo il Gran Randonnée non risulta affascinante. Il percorso è infatti anche in grado di offrire meravigliosi paesaggi costellati da olivi, faggi e pini, con acque cristalline di sfondo che vi accompagneranno nel vostro viaggio.

Perché il GR 20 è considerato così difficile? Perché questo trekking si sviluppa sulla grande dorsale dell’isola, e per completarlo più volte si devono superare i 2.000 metri di altitudine!

WEST COAST TRAIL (Canada)

Trekking estremo - West Coast Trail

Trekking estremo – West Coast Trail

L’isola di Vancouver, sulla costa canadese che si affaccia sul Pacifico, è famosa per la vivace comunità artistica e per un percorso di trekking davvero difficile; ma non è, come si potrebbe pensare, il clima a rendere pesante questo itinerario.

La West Coast Trail richiede molta esperienza e determinazione per poterla completare: ripide pendenze, ponti da attraversare e scale che spesso possono diventare scivolose a causa del tempo umido caratteristico di queste zone. Durante il percorso attraverserete foreste antiche, cascate, fiumi e spiagge di ciottoli. Il periodo migliore per tentare questo trekking è tra maggio e fine settembre, per le migliori condizioni ambientali. Un percorso di 77 km di sfida continua!

WRANGELL ST. ELIAS (Alaska)

Trekking estremo - Wrangell St. Elias

Trekking estremo – Wrangell St. Elias

Se le temperature calde non fanno per voi, nessun problema: potrete godervi il trekking anche nei luoghi più freddi. A Wrangell St. Elias è possibile trovare un parco dotato di percorsi di escursione adatti a tutti, così come quelli per soli allenati. Uno di questi è senza dubbio estremo: prevede infatti un viaggio di 4/5 giorni su un ghiacciaio incastonato nelle Chugach Mountains, dove si può toccare con mano l’esperienza unica e meravigliosa della scalata sui versanti ghiacciati. Circondati da montagne e neve, sarete trasportati in un mondo freddo ma accogliente: punti di osservazione con vista sul Bagley Icefield ed escursioni nei pressi di un misterioso lago turchese in mezzo alle vette sono i maggiori protagonisti di questo viaggio.

VIA ALPINA (Italia)

Trekking estremo - Via Alpina

Trekking estremo – Via Alpina

La Via Alpina è un itinerario internazionale che si sviluppa per 5000 km in 340 tappe. Si percorre partendo dalla città italiana di Trieste, dove è consigliato sostare per conoscere ed apprezzare la cultura e le sue influenze diverse: slave, romane, veneziane, asburgiche. Attraversando la Val di Fassa si arriva poi fino al Principato di Monaco. Un percorso molto impegnativo, che attraversa ben otto paesi europei: Italia, Slovenia, Austria, Germania, Liechtenstein, Svizzera, Francia e il Principato di Monaco. Un cammino attraverso la storia, dunque, oltre che attraverso la natura: dal mare alla montagna. Uno spazio immenso, dall’enorme potenziale tutto da scoprire.

FISH RIVER CANYON (Namibia)

Trekking estremo - Fish River Canyon

Trekking estremo – Fish River Canyon

I San, uno dei popoli del deserto che abita questi luoghi, credevano che questo percorso, un tempo letto del fiume Fish River da cui prende il nome, fosse il nascondiglio di un leggendario serpente che fuggiva dai cacciatori. Situato nella Namibia meridionale, questo percorso offre paesaggi mozzafiato e…un super caldo! Difatti, è possibile fare trekking da queste parti solo nel periodo più freddo – tra maggio e settembre – per evitare di incorrere in temperature che possono arrivare fino ai 50°C. Classificato come il secondo Canyon più grande del mondo, questo percorso si estende per l’incredibile lunghezza di 160 km, per un totale di 4/5 giorni di cammino, in compagnia di ogni sorta di animale esotico: ghepardi, babbuini, aquile e vespe.

THE SNOWMAN TREK (India)

Trekking estremo - The Snowman Trek

Trekking estremo – The Snowman Trek

Questa spettacolare avventura in una delle remote valli del Bhutan è l’escursione più difficile dell’intero paese. Il percorso ufficiale inizia a Paro e termina nella parte più settentrionale della regione, Lunana. Quello che rende questo trek così interessante non sono i suoi percorsi individuali, ma l’idea stessa di trovarsi in una zona così sconfinata e immensa, a diretto contatto con la cultura del paese grazie all’incontro con abitanti del posto. Il tutto non può che rendere indimenticabile questo viaggio, con i suoi intensi 25 giorni su alcune delle più alte vette del paese; a Jomolhari, per esempio, si raggiungono addirittura i 4000 metri.

KAMCHATKA (Siberia)

Trekking estremo - Kamchatka

Trekking estremo – Kamchatka

Se il freddo è il vostro elemento, sicuramente farà per voi una visita in Kamchatka: una penisola selvaggia e quasi totalmente disabitata dall’uomo all’estremo Est della Siberia. Conosciuta anche come “la terra del fuoco e del ghiaccio”, questo territorio ospita bellezze della natura e animali mozzafiato, dai suoi cento e più vulcani fino all’orso che abita le sue foreste.

In Kamchatka troviamo un percorso di trekking ad alta difficoltà, che può estendersi per tutta la lunghezza della penisola (1200 km). Per i più audaci c’è anche la possibilità, in condizioni climatiche favorevoli e solo in determinati momenti dell’anno, di poter scalare tre dei vulcani della penisola: Zimina, Plosky Tolbachik e Bezymianny.

ISRAEL NATIONAL TRAIL (Israele)

Trekking estremo - Israel National Trail

Trekking estremo – Israel National Trail

Un itinerario che si snoda lungo 940 km, lo Shvil Israel (traduzione in ebraico dell’Israel National Trail) è stato pensato in ogni sua tappa per mostrare al meglio ogni paesaggio del paese. Assolutamente da non perdere: il lago di Tiberiade, Gerusalemme, la Giudea e l’area desertica del Negev. Si parte da Dan, vicino al confine libanese, e il punto di arrivo è il Mar Rosso (golfo di Aqaba). Il trek richiede dai 30 ai 70 giorni per essere completato e ha un fortissimo valore religioso, oltre che storico. Qui camminiamo su percorsi biblici, sacri a molte religioni. Passando per territori molto aridi, allenamento e preparazione documentaria sono necessari per chi intende imbarcarsi in quest’avventura tra storia e religione.

KOKODA TRACK (Papua Nuova Guinea)

Trekking estremo - Kokoda Track

Trekking estremo – Kokoda Track

Per gli amanti della storia, questa escursione vi porterà indietro di 76 anni, durante la Seconda Guerra Mondiale. Su queste terre, nel 1942, si sono infatti svolti dei sanguinosi combattimenti tra l’esercito giapponese e quello australiano per il controllo del territorio della Papua Nuova Guinea. Della durata compresa tra 4 e 12 giorni, in base al riposo e all’abilità del trekker, il Kokoda Track è davvero impegnativo come percorso: 96 km di lunghezza, tormente continue per la maggior parte dei giorni e un alto rischio di contagio di malattie locali come la malaria. Impegnativo sotto ogni punto di vista.

Periodo raccomandato per il percorso: da aprile a settembre, durante la stagione secca.

MONTE HUASHAN (Cina)

Trekking estremo - Huashan

Trekking estremo – Huashan

Questa scalata non è per novellini e nemmeno per alcuni fra i più grandi esperti del settore. Situato in Cina, nella provincia di Shaanxi, il percorso prevede la scalata del monte Huashan passando attraverso i 5 punti di sosta delle 5 vette sospesi nel vuoto – da qui il nome Huashan, “Fiore di montagna” – uniti tra loro da ripidi sentieri, circondati da un precipizio. Esistente già a partire dal II secolo d.C., fu fondato da monaci e pellegrini, gli unici a passare per questo territorio. I percorsi sono stati rafforzati, ma ancora questo trekking detiene il triste primato di morti: è conosciuto come il percorso più letale al mondo.

Cover Photo: © AlagnaMarco / Getty

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