TRE GIORNI A BUDAPEST

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Buda o Pest?

Il nome della capitale ungherese deriva dall’unione di due termini: Buda e Pest, corrispondenti alle due parti della città, rispettivamente quella antica ad ovest del Danubio, e quella moderna ad est. Buda rappresenta il luogo del primo insediamento dei Celti, avvenuto intorno al I secolo a.C., mentre Pest fu invasa dai mongoli nell’XI secolo. Bisognerà aspettare fino al 1873 perché le due parti si uniscano, formando Budapest.

Bene, è il momento di iniziare il nostro itinerario lungo il fiume blu!   

Giorno 1

Il ghetto ebraico

Tre giorni a Budapest - Grande Sinagoga (Ph. by Sara Pasino)

Tre giorni a Budapest – Grande Sinagoga (Ph. by Sara Pasino)

Appena atterrati all’aeroporto di Budapest, non perdete tempo e raggiungete subito la fermata dell’autobus, cercando i numeri 200E o 100E che vi porteranno in circa una mezz’oretta verso il centro della città.

Iniziamo con una passeggiata per il vivace ghetto ebraico, pieno di bancarelle, negozi e caffè che vi ammalieranno con il loro fascino tanto retrò quanto moderno. Se vi interessa conoscere qualcosa di più sulla storia della comunità ebraica a Budapest, allora visitate il sito triptobudapest.hu per prenotare un tour gratuito del quartiere.

Centro pulsante della comunità è ovviamente la maestosa Sinagoga che, con i suoi 3000 posti a sedere, si è guadagnata il primo posto per grandezza in Europa, ed è la seconda più grande al mondo dopo New York. Edificata per dare un luogo di culto agli ebrei ungheresi tra il 1854 e il 1859, oggi racchiude al suo interno il Museo Ebraico, la cui visita è inclusa nel biglietto d’entrata.

Tre giorni a Budapest - Albero della Vita (Ph. by Sara Pasino)

Tre giorni a Budapest – Albero della Vita (Ph. by Sara Pasino)

Fuori dalla Sinagoga di trova inoltre il cimitero ebraico e, più avanti, l’Albero della vita. Una costruzione completamente in acciaio che ritrae un salice piangente, le cui foglie portano il nome di una vittima dell’olocausto ciascuna, al fine di perpetrarne la memoria in eterno.

Piazza Liberty e il Parlamento

Tre giorni a Budapest - Parlamento (Ph. by Sara Pasino)

Tre giorni a Budapest – Parlamento (Ph. by Sara Pasino)

Dopo esservi immersi in questa particolare realtà potete dirigervi più a nord, verso Piazza Liberty, simbolo dell’indipendenza ungherese. Qui troverete uno splendido caffè proprio al centro della piazza, nel quale potrete gustare un rifocillante pranzo circondati da uomini d’affari che corrono al lavoro, lussuose macchine che posteggiano presso l’ambasciata americana, ma anche famiglie che portano i bambini a giocare al parco. Una vera oasi di tranquillità.

Ma non rilassatevi troppo, perché uno dei più caratteristici simboli di Budapest vi aspetta: il Parlamento. Con un’estensione di circa 18.000 metri quadri, quest’imponente struttura si affaccia direttamente sul Danubio, specchiandosi nelle sue acque blu. Imre Steindl, l’architetto che progettò il maestoso edificio neogotico, vi lavorò dal 1885 e i lavori si conclusero solo nel 1904.

Tre giorni a Budapest - Camera del Parlamento (Ph. by Sara Pasino)

Tre giorni a Budapest – Camera del Parlamento (Ph. by Sara Pasino)

Vale assolutamente la pena ammirare il simbolo dell’indipendenza ungherese dall’impero asburgico anche dall’interno, e per questo gli impiegati del parlamento organizzano visite guidate ogni giorno, anche in italiano (parlamentobudapest.com/it/basket.php).

Passeggiando lungo il Danubio

Dal parlamento potete dirigervi verso la sponda di Pest sul Danubio, dalla quale potrete godere di una vista mozzafiato sull’antistante Buda, con i suoi bassi edifici che contrastano con gli alti campanili. Se guarderete con attenzione sulla sinistra vedrete il maestoso castello di Buda, simbolo della città vecchia.

Tre giorni a Budapest - Scarpe sul Danubio (Ph. by Sara Pasino)

Tre giorni a Budapest – Scarpe sul Danubio (Ph. by Sara Pasino)

Passeggiando sul lungofiume tenete lo sguardo basso e vi imbatterete in un elemento alquanto curioso. Una serie di settanta scarpe posizionate sulla riva del Danubio dal regista Can Togay e dallo scultore Gyula Pauer nel 2005. Lo scopo è ricordare i proprietari di tali calzature: uomini, donne e bambini, vittime indiscriminate dei miliziani della Croce ferrata che li gettarono brutalmente nel Danubio tra il 1944 e il 1945. Prima di essere uccisi, essi furono costretti a togliersi le scarpe, considerate una merce molto preziosa, più preziosa della vita di migliaia di ebrei.

Tre giorni a Budapest - Vista del Parlamento dalla crociera (Ph. by Sara Pasino)

Tre giorni a Budapest – Vista del Parlamento dalla crociera (Ph. by Sara Pasino)

Proprio da questa riva partono quotidianamente molte crociere sul Danubio che vi permetteranno di ammirare la città da una luce diversa, accompagnati da aneddoti interessanti su Budapest e bevande rinfrescanti. Ecco il sito di una delle compagnie che organizzano questi tour acquatici legenda.hu/it/danubio-leggenda.

La Basilica di Santo Stefano

Tre giorni a Budapest - Basilica di Santo Stefano (Ph. by Sara Pasino)

Tre giorni a Budapest – Basilica di Santo Stefano (Ph. by Sara Pasino)

Infine, per concludere la giornata, dirigetevi verso la Basilica di Santo Stefano, dedicata al fondatore della città e che ne divenne il primo re. Divenuto santo in quanto fondatore della chiesa ungherese, Santo Stefano è venerato in tutto il paese, e la sua mano mummificata, la Mano Sacra, è ancora oggi visitata da milioni di turisti e connazionali. Il monumentale edificio in stile neoclassico fu inaugurato dall’imperatore Francesco Giuseppe nel 1904, nonostante i lavori erano iniziati nel 1850. La basilica può accogliere fino ad 8000 persone e la sua cupola ha un’altezza di 90 metri: un trionfo della maestosità ungherese.

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