TRANSILVANIA, NON SOLO VAMPIRI E CASTELLI

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Transilvania a tavola

Nel cuore della Romania, tra una suggestiva visita storica e l’altra, preparatevi a sapori prettamente continentali e in media molto speziati (paprika, pepe, aglio). I piatti tipici di Transilvania sono un insieme di ricette rumene, ungheresi e sassoni, a riflettere l’identità mista della regione.

Largo spazio dunque a salsicce di carne mista, funghi, carne di maiale e manzo (ed eventualmente, soprattutto a Brasov, anche di orso). Il tutto preparato per lo più sotto forma di stufati, ma anche alla griglia o in zuppa. Si servono dunque tipicamente gulash pastrami (di maiale o montone); gustosissimi sarmale (involtini di foglie di verza o vite ripieni di carne macinata e riso, molto comuni in tutto l’Est Europa); cavolo stufato e saltato con aromi e pomodoro come accompagnamento alle salsicce o alla carne (che spesso è affumicata). In questa direzione vi stupirete, inoltre, di quanto sia comune la polenta, servita proprio con il pastrami o lo stufato.

Tipico stufato di carne di manzo, con polenta e uovo. Foto di Filippo Nardozza

Tipico stufato di carne di manzo, con polenta e uovo. Foto di Filippo Nardozza

Zuppe e formaggi

Comune, tra le zuppe (ciorba) che fanno da primo piatto, quella spesso chiamata appunto “Transilvana”. Si tratta di una minestra a base di prosciutto affumicato, dragoncello e panna acida. Piuttosto popolare anche la cotoletta viennese: non dimentichiamo che la Transilvania ha fatto parte dell’Impero Austro-Ungarico fino al 1918.

Tipico formaggio delle montagne dei Carpazi è poi il Brânză de burduf, a pasta pressata di pecora: la miscela di latte coagulato, salato e impastato, viene lasciata a riposare e stagionare per alcune settimane nello stomaco di una pecora o in un contenitore di corteccia di pino o abete. Una nota di colore: a rimarcare la comune radice latina con varie culture europee (e soprattutto con l’italiano centro-meridionale), la maggior parte dei comuni formaggi semi duri a pasta gialla qui è chiamata cașcaval!

I dolci

Un piatto di papanasi sommersi da panna e confettura di mirtilli. Foto di Filippo Nardozza

Un piatto di papanasi sommersi da panna e confettura di mirtilli. Foto di Filippo Nardozza

Tra i dolci, immancabile in strada o nei mercatini il tradizionale, è l’antico Kürtőskalác. Il piatto è di origine ungherese ma diffusissimo in Transilvania; una pasta dolce cotta su uno spiedo cilindrico che ruota lentamente sul fuoco. In tutto il paese si mangia inoltre il papanasi, pasta fritta o bollita e “condita” con formaggio dolce e cremoso, panna acida e marmellata.

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