TRANSILVANIA, NON SOLO VAMPIRI E CASTELLI

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4 giorni in Transilvania

L’abbiamo raggiunta da Milano per un itinerario di quattro giorni, atterrando con un volo low cost a Bucharest Otopeni e da qui a bordo di una Ford nuova di pacca (noleggiata in aeroporto da Duo Rent a Car), avviandoci in direzione Braşov – al di là e ai piedi dei Carpazi – attraverso la statale 1, in modo da addentrarci il più possibile nello spirito dei luoghi che si attraversano.

Appena lasciato l’aeroporto Henri Coanda è la pianura Pannonica a contrassegnate il passaggio, in quello che appare come l’evidente prosieguo dell’area metropolitana della Capitale (a tratti non priva di cenni di degrado), prima di caratterizzassi più prettamente in chiave campestre. Sullo sfondo, intanto, guardando a Nord-Est, iniziano ad apparire i primi rilievi. Ed è proprio lì, verso i monti imponenti sempre più nitidamente visibili e innevati che ci dirigiamo, salendo di quota fino a essere completamente immersi nell’ombra che i rilievi creano.

Valichiamo le Alpi Transilvaniche – la catena meridionale dei Carpazi che segna il confine tra le regioni di Muntenia e Transilvania (quest’ultima interamente racchiusa proprio dai monti) – e raggiungiamo Braşov passando tra fitte foreste di conifere sempreverdi, larici e faggete, paesini dalle costruzioni sempre più “gotiche” e pittoresche e pendii ripidissimi.

Il centro di Brașov, città ai piedi dei Carpazi meridionali. Foto di Filippo Nardozza

Il centro di Brașov, città ai piedi dei Carpazi meridionali. Foto di Filippo Nardozza

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