TAXI DRONE E AEREI CON PILOTA AUTOMATICO? IL FUTURO STA ARRIVANDO

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La visione fantascientifica di megalopoli invase da macchine volanti potrebbe non essere più così utopica. Dubai si prepara ad accogliere il taxi drone, mentre Airbus replica con un altro progetto avveniristico.

Si chiama eHang184 e il suo scopo è proiettare gli Emirati Arabi direttamente nel futuro. Presentato all’ultimo World Government Summit di Dubai, questo taxi drone nasce con l’intenzione di porre fine agli ingorghi di traffico nella metropoli araba. Il velivolo è progettato da un’azienda cinese con sedi anche in California, ed è già stato testato con successo in Nevada.

Al momento il taxi drone, che ricorda un elicottero in miniatura, è calibrato per trasportare un passeggero dal peso di meno di 100 chili. Questi avrà la possibilità di inserire la propria destinazione attraverso un touch screen, mentre il volo verrà monitorato da un centro di controllo a terra.

Taxi drone Dubai

Taxi drone Dubai

TAXI DRONE DUBAI

Anche gli amanti della velocità non si annoieranno durante i futuristici spostamenti. L’eHang184 può raggiungere la velocità di 160 km/h, anche se avrà bisogno di ricaricare la batteria ogni 50 chilometri.

Il taxi drone ha comunque già un potenziale competitor: è Vahana, l’aereo taxi con pilota automatico progettato da Airbus Group. Con il cugino cinese, l’airbus condividerebbe sia il progetto di ammortizzare il traffico metropolitano che l’utilizzo di energia rinnovabile per la propria l’alimentazione; su entrambi i velivoli verrebbero infatti montati motori elettrici.

Se eHang184 dovrebbe iniziare a volare addirittura quest’estate, per Vahana bisognerà aspettare fino al 2020.

Il prossimo step da superare è la sicurezza. Riusciranno queste nuove tecnologie a superare i test nei centri urbani e con persone reali a bordo? La sfida al futuro è aperta.

Cover photo courtesy of AP Photo/John Locher

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