IL TARTUFO BIANCO: TOUR ENOGASTRONOMICO DI ALBA

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Ogni anno ad Alba, tra Ottobre e Novembre, si tiene il Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba. Tra i suoi padiglioni, si ha la possibilità di ammirare e degustare questa qualità di tartufo, la più pregiata. Tra rassegne gastronomiche di altissimo livello. The Italian Eye vi ha partecipato per coglierne tutti i segreti.

ALBA E IL TARTUFO BIANCO

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La mano sapiente di un tartufaio pesa un gioiello di tartufo bianco d’Alba

La storia d’amore tra l’Italia e il tartufo si tramanda dal I secolo d.C. Quando ne vennero studiate per la prima volta le proprietà benefiche da Plinio il Vecchio. Inizialmente si credeva che questo prezioso fungo nascesse dall’acqua, dal calore e dai fulmini e che avesse doti afrodisiache. Oggi sappiamo invece che il tartufo bianco è un fungo che si sviluppa spontaneamente in prossimità delle radici di alberi o arbusti. E se ne conoscono le proprietà rimineralizzanti. Il tartufo è inoltre un alimento molto ricercato e l’Italia è il primo produttore ed esportatore mondiale di tutte le specie usate nella gastronomia.

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Le Langhe, in Piemonte, con i suoi paesaggi di rara bellezza

ISTRUZIONI PER L’USO

Venduto a peso d’oro, il tartufo bianco d’Alba viene solitamente raccolto tra il 21 Settembre al 31 Gennaio. Si ricerca unicamente con l’ausilio di cani appositamente addestrati che riescono a fiutarlo anche a svariate decine di centimetri sotto terra. Si consuma fresco e si deve conservare in frigorifero, al massimo per una settimana, avvolto in uno straccio all’interno d’un contenitore di vetro. Il tartufo va pulito con un’apposita spazzola sotto l’acqua fredda e asciugato con cura. Può essere servito dopo una decina di minuti, dopo essere stato affettato a lamelle sottilissime, usando l’apposito tagliatartufi.

I RISTORANTI DOVE GUSTARE IL TARTUFO BIANCO D’ALBA

La maggior parte dei ristoranti e locande di questa lista hanno anche delle camere dove offrono ai propri ospiti servizio di pernottamento. 

La Ciau del Tornavento 

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La spettacolare terrazza del ristorante La Ciau del Tornavento, una stella Michelin e “Miglior carta dei vini” per Wine Spectator

Piazza Baracco 7, Treiso (Cuneo) – tel. +39 0173 638333

Questo tempio del gusto, diretto da Maurilio Garola e Nadia Benech, offre piatti veramente indimenticabili e vince su tutti il nostro Best Choice. Gli ingredienti di prima scelta, le combinazioni vincenti e mai scontate, come il branzino al foie gras, e la sapiente accoglienza del personale lo rendono un luogo magico. Inoltre la spettacolare cantina dei vini scavata nel tufo della collina sottostante propone 60.000 bottiglie per un totale di 1800 etichette da tutto il mondo. Dal 2002 infatti ogni anno questo ristorante vince il premio di “Miglior carta dei vini” assegnato da Wine Spectator. Da provare assolutamente l’uovo con tartufo bianco d’Alba servito in uno scrigno di riso e gli gnocchi freschi iniettati di ricotta. Vi è anche la possibilità di dormire nelle quattro camere ai piani superiori del ristorante.

Piazza Duomo

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Enrico Crippa, chef tre stelle Michelin

Piazza Risorgimento 4, Alba (Cuneo) – tel. +39 0173 366167

Grazie allo chef brianzolo Enrico Crippa, Piazza Duomo è entrato a far parte del gotha della ristorazione italiana. Aperto nel 2005, è uno degli unici otto ristoranti in Italia a possedere tre stelle Michelin e sicuramente la sua cucina è qualcosa di indescrivibile. Ingredienti eccellenti e locali (tutte le verdure provengono dal loro orto nell’area della d.o.c.g. del Barolo). Esperimenti culinari sempre diversi ed un giovane e talentuoso sommelier (ndr: Vincenzo Donatiello, premiato nel 2004 “Miglior Sommelier Junior d’Italia”) fanno il resto. Il ristorante dispone anche di quattro camere d’albergo in pieno centro ad Alba per godersi il Mercato del Tartufo senza fare un passo.

L’inedito Vigin Mudest

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Tra le specialità delle Langhe: i tajarin al tartufo, i ravioli del Plin e i salumi al tartufo bianco ed al Barolo

Via Vernazza 11, Alba (Cuneo) – tel. +39 0173 441701

Ex locale storico della città, questo ristorante ha riaperto i battenti di recente con una nuova gestione. Ubicato nel centro di Alba, propone piatti della tradizione, come l’ottimo brasato al Barolo, e piatti disegnati appositamente per celebrare il tartufo bianco. Nonostante la grossa competizione e l’altissima qualità dei ristoranti della zona, riesce comunque a superare il confronto a pieni voti. Il servizio è eccellente e si può anche mangiare all’aperto nella caratteristica piazzetta antistante.

Locanda del Pilone

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Le vigne del ristorante

Frazione Como 34, Alba (Cuneo) – tel. +39 0173 366616

Ristorante e hotel, la Locanda del Pilone ha una stella Michelin grazie allo chef giapponese Masayuki Kondo, da sempre appassionato alla cucina del “Bel Paese”. Le sue proposte, elaborate ed eccellenti, combinano gli ingredienti tipici. Come i tagliolini di nocciola, il coniglio “Grigio di Carmagnola”, o il formaggio Castelmagno al tartufo bianco d’Alba. La carta dei vini offre più di 1200 etichette italiane ed internazionali. Oltre alle etichette delle loro cantine  “La brunella” e “Cascina Bompè”, visitabili per tour guidati e degustazioni.

Relais Villa d’Amelia

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Il bellissimo casale del Relais Villa d’Amelia

Località Manera 1, Benevello (Cuneo) – tel. +39 0173 529225

Questo relais, con una bellissima vista sulle dolci colline piemontesi, vanta un ristorante premiato con una stella Michelin e affidato allo chef Damiano Nigro, astro nascente nel panorama dell’alta gastronomia italiana. I piatti si ispirano alla tradizione regionale ed ai profumi del mare della vicina Liguria. Inoltre diverse proposte con il tartufo bianco, come gli gnocchi di ricotta con porcini spadellati o i gamberi crudi e tartufo bianco d’Alba. La ricerca di materie prime di prima qualità, provenienti da piccoli produttori locali, completano il quadro di questo fantastico ristorante.

Antica Corona Reale da Renzo

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Risotto cremoso al tartufo bianco d’Alba

Via Fossano 13, Cervere (Cuneo) – te. +39 0172 474132

Premiato con due stelle Michelin, questo ristorante è stato fondato nel 1815 e da allora trasmette ai suoi ospiti un patrimonio gastronomico incredibile. L’attuale gestione, affidata a Gian Piero Vivalda, miscela sapientemente ingredienti della cucina piemontese e cuneese. Come i funghi porcini della Val Pesio, i formaggi d’Alpeggio e le lumache “Helyx Pomatia”. Con pregevolezze extraregionali, come i gamberi rossi del Golfo Ligure, la bottarga di muggine ed il lardo di Colonnata.

All’Enoteca

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Ravioli di olive nere, ragout di coniglio arrostito ed erbe aromatiche

Via Roma 57, Canale (Cuneo) – tel. +39 0173 95857

Annesso alla sede dell’Enoteca Regionale del Roero, il ristorante è gestito dal 1995 dallo chef Davide Palluda ed è stato insignito di una stella Michelin. Il suo percorso gastronomico rende omaggio alle Langhe e alla Liguria. I suoi piatti ne sono un chiaro esempio. Essi mantengono infatti le tradizioni culinarie di entrambi le regioni come il piccione in crosta di tartufo nero o il pesce servito con crema di patate e ricci di mare.

COME ARRIVARE

Gli aeroporto più vicini:

Cuneo Levaldigi 50 km

Torino Caselle 90 km

Genova 150 km

Milano Malpensa 180 km

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