SLOW TRAVEL. PER VIAGGIATORI CHE NON TEMONO IL TEMPO

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Il viaggio in sé, in qualsiasi sua forma, è sempre un’esperienza coinvolgente. In grado di aprirci il cuore e la mente. Ma viaggiare riappropriandosi dei propri ritmi, seguendo il flusso naturale degli eventi, per il puro gusto di farlo, senza affrettarsi a raggiungere la destinazione, è qualcosa di veramente unico. Lo Slow Travel è nato seguendo questa filosofia: un metodo alternativo di viaggiare. Una sorta di anti-eroe del turismo di massa. Un fenomeno di nicchia che si sta diffondendo sempre più e sta prendendo piede anche in Italia. Per capirlo a pieno The Italian Eye Magazine ha preparato una lista delle 10 principali tendenze dello Slow Travel.

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Nel 2016 ogni cosa cambia molto velocemente. Non si tratta più soltanto di mode, tendenze o influenze del momento. I cambiamenti coinvolgono immediatamente anche l’aspetto professionale e lo stile di vita dell’intera società. In un mondo così affannato, ci sentiamo sempre sovraccarichi di lavoro. Ci riempiamo fino al collo di impegni e iniziamo mille progetti. Anche viaggiare, in un certo senso, ha ormai preso questa direzione. Concedersi del tempo per farlo con tranquillità è un lusso che sembra solo pochi possano permettersi. Così tendiamo a ridurci alle canoniche due settimane di ferie al mare con la famiglia. Oppure organizziamo dei viaggetti lampo che sono più stancanti di una maratona: una corsa contro il tempo per poter vedere tutte le maggiori attrazioni turistiche del luogo che stiamo visitando.

Ma con lo Slow Travel potete dimenticare a casa le canoniche guide del Touring e l’inseparabile Lonely Planet; smettere di controllare i siti dei voli low cost; e iniziare a prendere consapevolezza del fatto che l’aereo è in realtà il falso amico del viaggiatore slow. Oggi, ad intraprendere questo tipo di esperienza, non sono più soltanto hippy che vivono alla giornata che si vedono ogni tanto nei film. Un numero sempre più elevato di giovani, adulti e pensionati si sta appassionando a questo stile di viaggio: eco-sostenibile e nel totale rispetto dell’ambiente, della cultura e dell’economia locale. Nonché nel totale rispetto di sé stessi e dei propri tempi. La verità è che non è necessario essere dei novelli Supertramp o dei moderni Kerouac per intraprendere un simile percorso: basta avere la voglia di scoprire, di curiosare, di mettersi uno zaino in spalla e muoversi. Ovviamente alla velocità di una tartaruga.

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