RISCALDAMENTO GLOBALE: LA BARRIERA CORALLINA STA MORENDO?

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Abbiamo già sentito parlare di riscaldamento globale in diversi contesti, ma le conseguenze di questo fenomeno le osserviamo con più attenzione quando gli effetti sono devastanti. È il caso della barriera corallina australiana. Al largo delle coste del Queensland i coralli stanno infatti subendo un effetto di sbiancamento. I responsabili sono fattori inquinanti e innalzamento della temperatura degli oceani.

lo sbiancato della barriera corallina

riscaldamento globale – lo sbiancato della barriera corallina

The Great Barrier Reef, come viene comunemente chiamata in inglese, é la più grande barriera corallina del mondo per estensione e biodiversitá. Con i suoi 345mila chilometri quadrati ospita 2,900 barriere collegate tra loro, 900 isole, oltre 2200 km di lunghezza e circa 1500 specie di pesci.

 Lo sbiancamento dei coralli é un particolare processo che si verifica in presenza di un’alterazione dell’ecosistema. In queste condizione i polipi del corallo espellono l’alga, responsabile di dare ai coralli energia e i colori brillanti, facendo assumere alla struttura calcarea una colorazione biancastra, da cui il nome del fenomeno. Laddove vi é una maggior presenza degli effetti del riscaldamento globale, vi é anche una più alta incidenza dello sbiancamento dei coralli.

Secondo i ricercatori dell’Australian Research Council’s Centre of Excellence for Coral Reef Studies, i due terzi della barriera corallina sono stati colpiti da questo fenomeno. Il picco si è osservato in un tratto lungo 1500 km, nelle zone turistiche centrali di Townsville e Cairns. Ciò lascia presagire anche un calo del turismo nel Queensland, che finora ha attirato circa due milioni di turisti all’anno. 

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