SANTORINI E IL MEDITERRANEO: VIAGGIO NELLA TERRA DEL MITO

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Oggi vi vogliamo raccontare una storia. Una storia sulla Grecia e le sue piccole perle, le sue isole; i suoi monti e le sue campagne; luoghi che con i loro Dei e le loro leggende sono stati per secoli protagonisti della sorte dell’umanità. Ma quello degli Dei e degli Eroi è spesso un mondo crudele; come lo è il mar Egeo, talvolta violento ed impetuoso, ma che poi si calma e dona splendidi paesaggi.

Santorini e il Mediterraneo: viaggio nella terra del mito (Ph. by Valentina Contavalle)

Santorini e il Mediterraneo: viaggio nella terra del mito (Ph. by Valentina Contavalle)

Ed eccola lì, in una mattinata appena iniziata, l’isola di Santorini con la sua piccola capitale Thera, altera, dal colore candido tipico del luogo. Via via, avvicinandoci sempre di più con la piccola barca fino al porticciolo, ci si rende conto che quell’“immobile monte innevato” in mezzo al mare è il cuore pulsante di tutta l’isola. Ed eccoci approdati, finalmente.

Santorini. Conosciuta come “Sant’Irene” dopo la dominazione della Serenissima, sottomessa dai Turchi, esplorata dai padri Gesuiti nella seconda metà del XVI secolo, era stata soprannominata l’“isola del diavolo”. Superstizioni ancora più insolite e misteriose vivono ancora ai giorni nostri, ad esempio l’esistenza di creature vampiresche, i Vroukolakes, vera e propria ossessione per l’isola.

Santorini e il Mediterraneo: viaggio nella terra del mito (Ph. by Valentina Contavalle)

Santorini e il Mediterraneo: viaggio nella terra del mito (Ph. by Valentina Contavalle)

Ma com’è possibile poter pensare che questo “gioiellino dell’Egeo” abbia ancora oggi una fama talmente sinistra, dato il suo continuo e festoso ritrovo di turisti da tutto il mondo? In effetti, un vociare di qualsiasi nazionalità travolge fin dai primi passi sulla banchina del molo.

Gite in barca, esplorazioni per tutta l’isola, visite alle calette e alle spiagge più belle. Impossibile resistere al richiamo di coloro che propongono il proprio tour, ad un modico prezzo e per tutti i gusti.

Thera e Imerovigli

Thera - Santorini e il Mediterraneo (Ph. by Valentina Contavalle)

Thera – Santorini e il Mediterraneo (Ph. by Valentina Contavalle)

Salite fin su a Thera con la funivia, il viaggio è davvero economico e veloce. Risalendo su per l’impressionante costone, ci si rende ben conto di quanto le leggende siano fortemente suggestionate da un paesaggio all’apparenza tanto ostile. Santorini è un teatro naturale, una sorta di palcoscenico vertiginoso di rupi scoscese e di case a strapiombo affacciate sul golfo. Deve la sua caratteristica forma a mezzaluna proprio all’implosione del cratere vulcanico su cui giace. Per secoli cataclismi, eruzioni, terremoti, hanno caratterizzato la vita dell’isola, donandole un incredibile fascino, grazie alle leggende scaturite da tali eventi.

In pochi minuti si arriva alla cima, in quella cittadina così viva fin dalle prime ore del mattino, bianca e abbarbicata sulla caldera. È difficile non fermarsi in uno dei tanti punti di ristoro, magari a gustare un buon caffè; gli odori dei dolci tra le vetrinette e di bevande calde sono davvero invitanti. Ma per il momento lasciatevi la bianca cittadina alle spalle e incamminatevi lungo la strada lastricata.

Santorini e il Mediterraneo (Ph. by Valentina Contavalle)

Santorini e il Mediterraneo (Ph. by Valentina Contavalle)

Sembra quasi di poter volare sopra la caldera; il paesaggio è incantevole e lo diventa sempre di più ad ogni passo, accarezzato dalla brezza marina.

La strada che costeggia lo strapiombo conduce al borgo di Imerovigli, il cui nome ricorda una favola. In effetti le storie dei suoi abitanti sono in ogni luogo, tra gli sguardi dei pochi isolani che costeggiano la via, curiosi benché abituati alla presenza costante di turisti. Ma rimangono lì, immersi nelle loro attività quotidiane: all’apparenza noncuranti, in realtà attenti a ciò che accade, alla loro quiete che viene interrotta. Da sempre i visitatori hanno restituito il ritratto di un’isola povera e laboriosa, dove l’ozio era bandito; tutti lavoravano fin da bambini, e le donne faticavano di più degli uomini.

Un incontro emozionante

Santorini e il Mediterraneo (Ph. by Valentina Contavalle)

Santorini e il Mediterraneo (Ph. by Valentina Contavalle)

La nostra passeggiata prosegue e la giornata inizia a farsi assolata lungo la caldera. Fermatevi al numero 106. Nei dintorni non c’è alcun numero civico e quel cancello dallo steccato di un blu intenso non può che catturare l’attenzione. Un rumore di pialla arriva dall’interno, e dal fuori si scorge una testa chinata ed intenta a lavorare. Forse uno di quegli uomini laboriosi di cui tanto si parlava nel passato. È un uomo basso, forse sulla sessantina, con la pelle scurita dal sole, le cui mani raccontano quanto abbia lavorato durante la sua vita e come non abbia mai abbandonato quella sua terra.

Santorini e il Mediterraneo (Ph. by Valentina Contavalle)

Santorini e il Mediterraneo (Ph. by Valentina Contavalle)

Potreste salutarlo con un “Kalimera” e vi farà cenno d’entrare. Vi darà il permesso di fotografare la sua casa, di farvi entrare nel suo mondo. Magari stava scartavetrando la sua porta di casa e si concederà una sigaretta, che sembra essere il suo unico lusso. E si metterà in posa, lì davanti al vostro obiettivo, fiero e con grande dignità, come chi in un certo senso vuole raccontarsi. Lasciandolo, gli tenderete la mano, ma sembra restìo nel porgervi la sua. Vi farà cenno di essere sporco. Ma prendetegliela comunque, perché il suo calore è lo stesso di questa terra.

Oia

Santorini e il Mediterraneo (Ph. by Valentina Contavalle)

Santorini e il Mediterraneo (Ph. by Valentina Contavalle)

Lasciata questa casa tanto emozionante, vi ritroverete alle porte di Imerovigli, anch’essa candida e quieta, con qualche negozietto qui e lì, e le cupole bianche e azzurre che sovrastano il panorama. Una bandiera Greca sventola fiera.

Prima di far ritorno, provate a sporgervi dal costone.

Santorini e il Mediterraneo (Ph. by Valentina Contavalle)

Santorini e il Mediterraneo (Ph. by Valentina Contavalle)

La prima cosa che vi stupirà sarà vedere una vecchia imbarcazione a remi su di un tetto; ma siete a Santorini, e notare qualche bizzarria non è poi così strano. Lasciate lo sguardo perdersi verso l’isolata cittadina di Oia, famosa per i suoi ristoranti panoramici. Il Lauda, presso l’Hotel Andronis è uno di questi, rinomato per la sua location mozzafiato, la sua eleganza, nonché la sua cucina, tipicamente greca. Gustare un buon pasto ed un buon bicchiere di vino, magari alla luce del tramonto, è un’esperienza unica nel suo genere.

Durante il periodo estivo, poi, la movida notturna fa da padrona: i ragazzi amano improvvisare feste e ballare all’aperto, ammirando il Mulino a vento, simbolo di Oia e dell’intera isola.

Fra mondanità e spiritualità

Belvedere - Santorini e il Mediterraneo (Ph. by Valentina Contavalle)

Belvedere – Santorini e il Mediterraneo (Ph. by Valentina Contavalle)

Dopo un’altra mezz’ora di cammino, sarete nuovamente tra le salite di Thera.

Sembra davvero di essere in un altro luogo, così diverso. Il vociare dei turisti, i ristoratori che invitano ad entrare, per sorseggiare un cocktail e godere della vista mozzafiato sul mare.

La terrazza Belvedere è un luogo da non perdere. Ebbene si, il nome è tutto un programma, e non è un luogo comune: gustare un frullato di frutta fresca o un bicchierino di Ouzo, seduti su di un divanetto di vimini e affacciati su di uno splendido panorama, è davvero inebriante. Sembra quasi di essere uno spettatore comodamente affacciato sul “tetto del mondo”. E se nell’affacciarsi si prova un po’ d’invidia, non c’ è da meravigliarsi: Thera è il luogo perfetto per le ville con piscina, abbarbicate sulla montagna.

Shopping a Thera - Santorini e il Mediterraneo (Ph. by Valentina Contavalle)

Shopping a Thera – Santorini e il Mediterraneo (Ph. by Valentina Contavalle)

Girovagare per le viuzze colorate di blu, salire le scalinate, può essere davvero divertente, anche se non accessibile a tutti. Ovunque negozi di souvenir e gioiellerie. E negozianti ansiosi di mostrare la loro merce. Nell’aria riecheggia una continua un’atmosfera di festa.

L’aspetto più mondano dell’isola spesso distoglie dai suoi percorsi culturali.

Cattedrale - Santorini e il Mediterraneo (Ph. by Valentina Contavalle)

Cattedrale – Santorini e il Mediterraneo (Ph. by Valentina Contavalle)

Il culto religioso è particolarmente sentito: nella piazza principale di Thera si può ammirare la Cattedrale ortodossa di Santorini. Una volta dentro, si rimane estasiati dai suoi affreschi e mosaici coloratissimi alla luce delle candele votive, avvolti da un tenue odore d’incenso.

Data l’ora, una sosta per gustare i dolci tipici del notorio Iriana Cafè, proprio di fronte alla chiesa, sembra d’obbligo.

L’esperienza verace di Santorini

Gli asini di Santorini (Ph. by Valentina Contavalle)

Gli asini di Santorini (Ph. by Valentina Contavalle)

Se decidete di scendere con la funivia, potreste sentire un rumore inconsueto che vi spinge a curiosare ancora un po’. Alle spalle del vecchio mercato, un vociare di uomini si farà sempre più forte. È la stazione di partenza degli asinelli che, bardati di tutto punto con i tipici finimenti, conducono alla piccola capitale. Gli asini sono una delle attrazioni più caratteristiche dell’isola, amati da adulti e bambini. Salire fin su a dorso d’asino è il vero souvenir di Santorini.

Santorini e il Mediterraneo (Ph. by Valentina Contavalle)

Santorini e il Mediterraneo (Ph. by Valentina Contavalle)

Quest’isola è davvero un ripostiglio della memoria. Benché sia diventata uno dei miti del turismo di massa, conserva un fascino arcano, un incanto misterioso che prescinde dall’immagine da cartolina che abbiamo, indifferente alle comitive chiassose che le navi da crociera sbarcano a frotte, annidata dietro alle discoteche e alle gioiellerie. Santorini è ancora ricca di tradizioni che a volte dimentichiamo.

E mentre vi allontanate dall’isola, non dovreste stupirvi il vedere affiorare sulla sua caldera l’ombra di un vampiro, che vi accompagna come un vecchio amico.

Adesso siete pronti per la prossima meta.

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