RISTORANTE CONDIVIDERE BY LAVAZZA A TORINO: TOUR E INTERVISTA ALLO CHEF FEDERICO ZANASI

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Lingua al verde, agnolotti, brasato e gianduiotti. Ecco cosa, nell’immaginario comune, si mangia a Torino. Certo i piatti tipici, così come Palazzo Carignano e il Museo Egizio, sono degli indiscussi simboli cittadini; tuttavia il panorama gastronomico torinese non guarda solo al passato, ma anche al contemporaneo e al futuro.

Ristorante Condividere by Lavazza a Torino - Experience

Ristorante Condividere by Lavazza a Torino – Experience

I palati gourmet in cerca della sperimentazione di un nuovo approccio gastronomico hanno infatti a disposizione, nel capoluogo piemontese, svariate opzioni tra cui scegliere e da cui rimanere sicuramente soddisfatti.

Ristorante Condividere by Lavazza a Torino - Nuvola

Ristorante Condividere by Lavazza a Torino – Nuvola

È appunto in tale contesto gastronomico che si sono addensate le nuvole di gusto di un nuovo ristorante, il Condividere by Lavazza, idea del guru della cucina molecolare Ferran Adrià e destinato letteralmente a folgorare i palati degli amanti del gusto.

Inaugurato l’8 giugno scorso, il Ristorante Condividere nasce come collaborazione tra lo chef catalano – padre di El Bulli, nome già noto ai più dotti del jet set gastronomico internazionale – e la Lavazza, storica azienda torinese che non necessita di presentazioni.

Ristorante Condividere by Lavazza a Torino - Lo stile

Nuova sede, nuovo ristorante 

Proprio presso la nuova sede del gruppo Lavazza trova il suo spazio il Condividere, nel complesso del Nuvola, opera figlia dell’architetto Cino Zucchi situata in Borgo Aurora, il quartiere a cavallo della Dora Riparia a due passi dal centro.

Ristorante Condividere by Lavazza a Torino - La sala

Ristorante Condividere by Lavazza a Torino – La sala

La cura per il dettaglio, la ricercatezza sotto ogni aspetto, non solo gastronomico, sono i solidi pilastri su cui si poggia il Condividere. Lo si può notare già entrando e venendo accolti da uno staff di sala particolarmente preparato, cortese e attento, che continua a seguire i commensali dall’ingresso fino a dopo il dessert.

L’importanza dello spazio

Seduti al tavolo, prima ancora di leggere il menù, non si può non essere immediatamente colpiti dall’atmosfera, creata ad hoc grazie al design curato dal tre volte premio Oscar per la scenografia Dante Ferretti (vincitore grazie a The Aviator, Sweeney Todd e Hugo Cabret). Una stravagante combinazione di Urban Style, Steampunk e stile orientaleggiante fanno infatti da cornice al pasto, rendendo unico l’ambiente.

Gusto all’avanguardia 

Ristorante Condividere by Lavazza a Torino - I piatti

Ristorante Condividere by Lavazza a Torino – I piatti

Ad una sala così particolare non potrebbe che corrispondere un percorso gastronomico eccellente, sia che si scelga una degustazione guidata sia che si vogliano provare le portate alla carta. In ogni caso si avrà la possibilità di sperimentare gusti nuovi, dalle influenze ora iberiche – come nel caso dell’airbaguette con coppa di maiale joselito – ora locali, come il tramezzino Mulassano al granchio reale, tributo all’omonimo caffè storico. Immancabile poi la celeberrima oliva sferica, uno dei più noti cavalli di battaglia di Ferran Adrià, così come gli agnolotti al plin, anima torinese rivisitata.

Spazio per il dessert

Una cena che si rispetti non può che terminare se non con un degno dessert, e al Condividere il dolce ha letteralmente il suo spazio, venendo servito in una saletta a parte assieme al caffè, ovviamente Lavazza. Anche in questo caso i sapori sono eccellenti, per chiudere in bellezza un fantastico tour gastronomico.

Condividere

Ristorante Condividere by Lavazza a Torino - Condividere

Ristorante Condividere by Lavazza a Torino – Condividere

Tra una portata e l’altra, magari accompagnata da un buon vino consigliato dal preparatissimo sommelier, gli ospiti non possono che notare l’incarnazione stessa di uno dei concept del locale: la condivisione. Ognuno ha infatti il proprio piatto, rigorosamente vuoto, dal momento in cui il cibo viene servito al centro del tavolo, dando a tutti l’opportunità di “condividere” il cibo, facendo sublimare la convivialità del pasto, rendendola elemento centrale e fondamentale.

Il motore della cucina 

Ristorante Condividere by Lavazza a Torino - Chef Federico Zanasi

Ristorante Condividere by Lavazza a Torino – Chef Federico Zanasi

Come un capitano alla guida di una nave in balia di un uragano gastronomico, ecco emergere la figura dello chef Federico Zanasi, scelto appositamente per dirigere la cucina. Cosa che riesce a fare in maniera magistrale.

Modenese, classe 1975, lo chef ha viaggiato a lungo, lavorando tanto in Italia quanto all’estero, per approdare finalmente a Torino, dove oltretutto ha avuto la gentilezza di rispondere ad alcune domande utili ad approfondire il background gastronomico da cui nasce il Ristorante Condividere.

Nove domande per avvicinarsi allo chef

D. Come si è avvicinato al mondo della cucina?

R. Ho sempre voluto esercitare questa professione, mi sono iscritto all’alberghiero quando avevo 16 anni e da lì ho intrapreso il mio percorso.
Diciamo che quello che mi ha avvicinato al mondo della cucina è sempre stato il piacere di poter preparare cibo per altre persone.

D. Tra le varie città in cui ha vissuto e lavorato, quale le ha lasciato il maggior bagaglio gastronomico?

R. Sicuramente il periodo con Adrià a Barcellona mi ha aiutato ad allargare le mie vedute, ha arricchito il mio bagaglio gastronomico e soprattutto quello culturale. Ferran ti fa ragionare su qualsiasi cosa e soprattutto ti esorta a documentarti.

D. Domanda quasi da colloquio: come descriverebbe la cucina in tre aggettivi?

R. Contemporanea, informale, golosa.

D. Molti ritengono che cucina e pasticceria siano due mondi ben distinti. Qual è il suo punto di vista a riguardo?

R. Credo che la pasticceria e la cucina si possano integrare, ma per poterlo fare al meglio bisogna che operino in totale autonomia senza che l’una si mescoli con l’altra.
Personalmente mi piacciono la cucina creativa e la pasticceria classica.

D. Com’è organizzata la sua brigata, sistema gerarchico o primo tra pari?

R. La mia cucina ha un nucleo principale composto da ragazzi che hanno mansioni distinte tra di loro, ma si cerca di valorizzare chiunque in base alle proprie attitudini.

D. Parliamo ora della spettacolare cucina a vista. Quanto c’è dello chef nella progettazione di quello che in fin dei conti è il suo tempio?

R. Ho progettato con i costruttori tutta la cucina e ringrazio la Lavazza per avermi accontentato su tutto. Naturalmente il progetto è passato dal Bullilab per essere preso in visione ed insieme abbiamo fatto gli ultimi aggiustamenti.
Quando il ristorante era ancora cantiere, ho personalmente ricreato una dima 1A1 con cartoni e polistiroli per poter visualizzare meglio ingombri e sistemazione degli spazi.

D. Com’è nata la collaborazione con Ferran Adrià?

R. In primis grazie a Bob Noto, famoso gastronomo di Torino, è nata la collaborazione con Lavazza. Poi, dopo esserci conosciuti e parlati, è nata la collaborazione con Adrià e il suo team.

D. Come nasce l’idea del piatto “da condividere” disposto a centro tavola?

R. L’idea nasce dalla voglia di proporre alta cucina informale, un nuovo concept di cucina democratica che recupera il pranzo della domenica in famiglia e soprattutto la voglia di stare insieme e trascorrere del tempo divertendosi a tavola.

D. Qual è l’aspetto della cucina piemontese che la attrae maggiormente?

R. Mi affascina la cucina piemontese perché ha avuto grandi influenze francesi intorno al 1600 e quindi ha subito un grandissimo distaccamento in quel periodo da quella che era la cucina popolare italiana.
Inoltre la ricchezza di prodotti elaborati e non fanno di questa regione una delle più ricche a livello gastronomico d’Italia.

Ottimo ambiente, ottimo servizio e ottima cucina… cosa si potrebbe volere di più per una cena dal forte valore gastronomico? Dopo aver provato un menù degustazione, non possiamo fare altro che raccomandarlo, oltre che ovviamente prenotare di nuovo.

Ristorante Condividere by Lavazza

Via Bologna 20A, Torino

+39 0110897651

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