RICCARDO FERRAGAMO CI RACCONTA FIRENZE

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Riccardo Ferragamo, ci parla di se stesso e della sua Firenze in questa intervista in esclusiva 

I viali di cipressi in questa zona non mancano di certo, ma pochi sono grandiosi come quello di Villa Le Rose, all’Impruneta. Riccardo ci accoglie in piedi davanti all’ingresso con la sua faccia solare coperta da un bel sorriso. Accanto a lui, immancabile, Beethoven, il bellissimo Labrador della famiglia Ferragamo, che si rivelerà essere il vero protagonista dell’intervista. Passati i convenevoli, iniziamo un giro della casa e del giardino in cerca dello spot perfetto per lo shooting e per il video.

Neanche a dirlo, il proverbiale detto “c’è l’imbarazzo della scelta” trova qua la sua massima espressione. Difficile da trasmettere a parole la sensazione di serenità che regala questo luogo, come se l’essere in piedi, intatto, da oltre 500 anni avesse regalato alla villa una sorta di pace eterea, dove il tempo scorre più lentamente che altrove. Tutt’intorno la campagna del Chianti che ti assorda col grido della sua bellezza, ed in fondo, lontano, Firenze, la bella. Dopo tanto girare tra le piante di bosso che disegnano forme antiche in tutto il giardino, troviamo il punto perfetto in cui fermarci ed iniziare le domande.

Riccardo, figlio di Leonardo Ferragamo, col suo leggero accento fiorentino ci parla di se stesso, della sua Firenze, del suo presente e dei suoi prossimi progetti. Dopo aver studiato per qualche anno a Miami, ha deciso di trascorrere un anno a Firenze dove studia Business e dove mette in pratica gli insegnamenti universitari aiutando il padre nella gestione dell’immobiliare di famiglia. Non esclude di tornare all’estero per qualche anno visto che lo stare fuori casa, lontano dalle solite comodità, ti aiuta a crescere come persona” ma il suo futuro lo vede in Italia “perché se uno va fuori è per imparare qualcosa da portare al servizio del nostro paese, che ora più che mai va aiutato rimboccandosi le maniche da qua”.

Nonostante sia ancora molto giovane, Riccardo ha già tante idee chiare.

Porta ai piedi delle bellissime scarpe collezione Ferragamo p/e 2015 che riprendono i disegni degli anni ’50 del nonno Salvatore e crede che “per andare avanti, bisogna necessariamente guardare indietro, per comprendere cosa c’è stato di buono da seguire e cosa si è sbagliato e quindi da cambiare”. Riccardo è innamorato di Firenze, che in una parola descrive come “affettuosa, perché tutta quella bellezza” – dice – “riscalda per forza i cuori di chi la guarda”.

Leggi la guida di Firenze con tutti gli indirizzi di Riccardo Ferragamo.

Quando è secondo te il periodo migliore per venire a Firenze?

La primavera sicuramente. In Autunno c’è il rischio che piova, in inverno si gela e d’estate si crepa di caldo. Comunque questo vale per l’Italia in generale. Come periodi particolari invece sentirei di consigliare le due settimane del Pitti Immagine (gennaio e giugno), quando ci sono molti eventi e la città è piena di persone interessanti da tutto il mondo. Oppure a fine giugno, quando c’è il Calcio Storico, una manifestazione da considerare assolutamente: i vari quartieri della città si scontrano in un gioco simile al rugby dandosene tante, ma tante… e anche dopo la partita meglio abbandonare la piazza velocemente perché succede sempre qualche rissa tra le fazioni.

FIRENZE IN UNA PAROLA? AFFETTUOSA, PERCHE’ TUTTA QUELLA BELLEZZA RISCALDA I CUORI 

Cosa ami e osa odi della città?

Di Firenze sicuramente amo in primis la posizione geografica. Se sei in pieno centro storico ti fai 10 minuti di salita verso il Forte Belvedere e neanche te ne accorgi che sei già in aperta campagna. E non è una campagna qualunque, ma il Chianti! Credo che questo sia un unicum nel mondo. Poi in un’ora e mezza si è a sciare e in nemmeno un’ora sulle bellissime spiagge del Tirreno. Poi amo i legami di amicizia: diventare amico con un fiorentino è molto difficile ma quando lo sei è come avere un legame di sangue.

Quello che odio è forse la mentalità un po’ provinciale e chiusa. Certe volte c’è parecchia invidia, ma del resto come in tutti i posti piccoli.

Secondo te, come Firenze rispecchia il concetto d’italianità e di lifestyle italiano?

Secondo me l’italianità è la capacità di apprezzare le piccole cose e di riuscire a mettere fascino e un tocco romantico anche in queste: come il fatto di rendere eleganti anche cose di poco valore economico, tramite abbinamenti felici o belle presentazioni. E ciò riguarda sia il modo di vestire, sia di arredare la casa o di apparecchiare la tavola. L’italianità poi è anche l’abilità manuale dei nostri artigiani, quella artistica o quella mentale dei nostri grandi pensatori. Secondo me Firenze sintetizza un po’ il tutto portando avanti la grande tradizione artigianale ed artistica italiana.

Tu sei molto spesso all’estero. Cos’è che senti quando torni a Firenze? Perché è un posto speciale?

Intanto per me Firenze vuol dire casa e famiglia, quindi quando torno lo faccio con un grande sorriso sulle labbra per questo motivo. Ma nonostante questo, vedendo la bellezza dei suoi scorci e dei suoi panorami mi stupisco di cosa la natura e l’uomo siano riusciti a creare. Poi ovviamente…come si mangia qua, da nessun’altra parte!

Perché consiglieresti a qualcuno di venire a Firenze?

A parte il fatto che è la città più bella del mondo, e lo penso, lo consiglierei perché Firenze racchiude in se il senso di Italianità di cui parlavamo prima.

La Firenze di Riccardo Ferragamo in una parola?

Affettuosa.

Firenze è la patria della bellezza. Secondo te il patrimonio culturale è valorizzato abbastanza?

Secondo me è ben valorizzato, ma comunque si può sempre migliorare. Più che altro andrebbe limitato l’abuso del territorio e le nuove costruzioni. O perlomeno, se fatte, fatte con criterio.

Leggi la guida di Firenze con tutti gli indirizzi di Riccardo Ferragamo.

Testo di Federico Sigali

Foto di Ilaria Lamotte

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