RENZO PIANO: ITINERARIO TRA I SUOI LAVORI ARCHITETTONICI IN EUROPA

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Un viaggio alla scoperta di alcune tra le opere europee più significative dell’archistar più famoso d’Italia. Un artista precursore dei tempi in fatto di eco sostenibilità e risparmio energetico: Renzo Piano.

Fra i primi esponenti dell’architettura ambientale, Renzo Piano non ha mai messo in secondo piano la natura intorno ai suoi progetti; anzi, attraverso la propria arte è riuscito sempre ad esaltare i paesaggi nei quali sono inserite le sue opere.

La Biosfera – Genova, Italia

Renzo Piano: un itinerario fra i suoi lavori architettonici in Europa - Biosfera, Acquario di Genova

Renzo Piano: un itinerario fra i suoi lavori architettonici in Europa – Biosfera, Acquario di Genova

Per iniziare il viaggio tra alcune delle principali opere europee di Renzo Piano non si può che partire da Genova, città natale dell’architetto.

La Biosfera, chiamata comunemente la “bolla”, è una struttura di vetro e acciaio progettata da Piano nel 2001.

Sospeso sul mare, questo giardino botanico si trova nella zona del Porto Antico, vicino al celebre Acquario. Ospita al suo interno diverse specie di animali: si possono trovare uccelli come l’ibis scarlatto, il diamante mandarino, le vedove dominicane, gli amaranto del Senegal e l’uccello tessitore; tra le testuggini si può ammirare invece la Mata Mata.

Il Comune di Genova ha fornito anche rari esemplari di alberi tropicali. Oltre alle felci arboree, le più alte al mondo coltivate in vaso, sono presenti gomma da masticare, caffè, vaniglia, tamarindo, cannella, banani e altri frutti esotici.

Il clima è controllato da un sistema computerizzato, che regola costantemente la temperatura.

La Biosfera racchiude in sé la bellezza, la complessità ma anche la fragilità delle foreste tropicali. Purtroppo, a causa del continuo sviluppo delle attività umane, questa biodiversità vede sempre più i propri confini restringersi.

La Biosfera è aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.00 (ultimo ingresso alle 16.30).

Il costo di entrata è di 5,00€ per gli adulti e 3,50€ per i ragazzi (dai 4 ai 12 anni).

Centro Georges Pompidou – Parigi, Francia

Renzo Piano: un itinerario fra i suoi lavori architettonici in Europa - Centro Georges Pompidou

Renzo Piano: un itinerario fra i suoi lavori architettonici in Europa – Centro Georges Pompidou

Spostandosi a nord-est e arrivando a Parigi è doveroso menzionare il Centre Georges Pompidou, conosciuto anche come “Beaubourg”.

L’edificio prende il nome del presidente Pompidou, che alla fine degli anni ‘60 volle creare nel cuore di Parigi un centro culturale interamente dedicato all’arte moderna e contemporanea a cui si affiancassero anche libri, design, musica e cinema.

Accanto alla più grande collezione di arte moderna e contemporanea d’Europa si trovano una biblioteca pubblica, delle sale cinematografiche e teatrali, degli spazi per attività pedagogiche, un centro di ricerca sulla musica, delle librerie, un ristorante e un bar.

L’edificio venne costruito negli anni ’70 su progetto di Renzo Piano e dell’inglese Richard Rogers. Si tratta di un’opera decisamente particolare, in cui l’arte del costruire si esprime in modo anticonformistico. Infatti la struttura portante e gli elementi destinati al collegamento tra le diverse aree dell’edificio sono tutti posizionati all’esterno dell’edificio.

Sulla facciata si trovano infatti scale mobili e grossi tubi rossi, blu, gialli e verdi, ciascuno con una diversa funzione. Il blu corrisponde all’impianto di climatizzazione; il giallo a quello elettrico; il rosso alla circolazione e il verde ai circuiti dell’acqua.

Museo e biblioteca

Il museo di arte moderna si trova al quarto e quinto piano dell’edificio e ospita opere di artisti quali Kandinsky, Matisse, Picasso e Mirò.

Più grande del MoMA di New York, vanta oltre 50.000 opere d’arte tra dipinti, sculture, disegni e fotografie.

La Bibliothèque Publique d’Information ha poi come principale missione lo sviluppo della lettura pubblica; per questo è fornita di circa 400.000 documenti.

Il Centro Pompidou si trova in Piazza Georges Pompidou ed è aperto tutti i giorni dalle 11 alle 22, escluso il martedì.

La Biblioteca invece è aperta dal lunedì al venerdì dalle 12 alle 22; il sabato e la domenica dalle 11 alle 22.

I prezzi di entrata sono a partire dai 14€.

Per prenotazioni telefoniche dal lunedì al sabato (dalle 9 alle 19): +33 (0)1 44 78 12 33.

The Shard – Londra, Regno Unito

Renzo Piano: un itinerario fra i suoi lavori architettonici in Europa - The Shard

Renzo Piano: un itinerario fra i suoi lavori architettonici in Europa – The Shard

Dopo aver attraversato la Manica eccoci a Londra. Qui Renzo Piano è stato in grado di creare un grattacielo capace di essere allo stesso tempo elegante, moderno ed ecosostenibile. Il 95% dei materiali di costruzione è riciclato, e la posizione degli specchi è pensata per sfruttare al meglio la luce e il vento.

The Shard, ossia la scheggia di cristallo, con i suoi 310 metri è l’edificio più alto di Londra e di tutta l’Europa occidentale, secondo solo al Mercury Tower di Mosca (alto 339 metri).

Concepita da Piano come una sorta di città verticale, ospita ristoranti, lounge bar, hotel e appartamenti luxury che offrono una vista mozzafiato della metropoli londinese.

44 ascensori si muovono ad una media di 6 metri al secondo, rendendo il viaggio complessivo non superiore al minuto.

La meta di tutti è The View, ovvero la vista spettacolare che si ammira tra i piani 68 e 72. 12 telescopi digitali sono in grado di individuare oltre 200 luoghi storicamente e culturalmente importanti e ne raccontano la storia in dieci lingue diverse.

The Shard si trova in London Bridge Street, 32. È aperto dalla domenica al mercoledì dalle 10.00 alle 22.00 e da giovedì a sabato dalle 10 alle 19.00.

Gli adulti pagano 29,95£, i bambini dai 4 ai 15 anni 23,95£.

NEMO – Amsterdam, Paesi Bassi

Renzo Piano: un itinerario fra i suoi lavori architettonici in Europa - NEMO

Renzo Piano: un itinerario fra i suoi lavori architettonici in Europa – NEMO

Arrivati ad Amsterdam, nei pressi della Stazione Centrale, si trova uno dei più curiosi edifici costruiti da Piano. Si tratta di NEMO, un edificio a forma di nave che racchiude il più grande museo di scienza e tecnologia dell’Olanda.

Predisponendo di una piazza sulla sommità dell’edificio, Piano ha voluto realizzare una sorta di terrazza panoramica sulla città.  

Facilmente riconoscibile per l’imponenza, NEMO è completamente rivestito di rame, e col passare del tempo l’esposizione agli agenti atmosferici gli ha conferito una tipica colorazione verde.

All’interno le pareti sono di colore grigio scuro e le finestre ridotte al minimo, per favorire la concentrazione durante la visita.

Il museo consente grande interazione con il visitatore. È adatto a tutte le età e rende semplice il familiarizzare con il mondo della scienza e della tecnologia.

Vi sono dimostrazioni di esperimenti di fisica, chimica e biologia che permettono di spiegare molti fenomeni naturali ai quali si assiste quotidianamente; c’è una mostra che permette di viaggiare nei meandri della mente umana; una parte è dedicata al DNA, partendo dall’ereditarietà genetica fino a scoprire il proprio aspetto da ottuagenari. Interessante anche la mostra dell’acqua, che spiega in che modo l’acqua viene purificata fino a diventare potabile.

NEMO si trova in via Oosterdok 2. È aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 17 e 30; il costo per l’accesso è di 16,50€ a persona.

Museo Astrup Fearnley – Oslo, Norvegia

Renzo Piano: un itinerario fra i suoi lavori architettonici in Europa - Museo Astrup Fearnley

Renzo Piano: un itinerario fra i suoi lavori architettonici in Europa – Museo Astrup Fearnley

Volando verso nord, fino ad arrivare a Oslo, si trova la firma di Renzo Piano anche sul Museo di Arte Moderna Astrup Fearnley (in collaborazione con gli autoctoni Narud Stokke Wiig).

Il progetto è composto da due edifici. Uno ospita le esposizioni temporanee e uno la collezione permanente del museo, che vanta opere di artisti come Andy Warhol, Damien Hirst, Jeff Koons, Charles Ray, Richard Prince, Matthew Barney, Bruce Nauman, Robert Gober e Cindy Sherman.

Ciò che contraddistingue l’edificio è indubbiamente la copertura curvilinea che dona un’idea di unione tra gli edifici per sottolineare la loro interazione con l’architettura del complesso. La sua forma curva, realizzata grazie all’utilizzo di travi in legno, copre anche il canale che scorre tra gli edifici. Le travi sono sostenute da esili colonne in acciaio, rinforzate da un sistema di cavi che si ispirano al carattere marittimo del sito.

La sua superficie è completamente in vetro, per conferire luminosità e leggerezza proteggendo al contempo dalle intemperie.

Parte integrante del museo è anche il percorso di circa 800 metri che offre ai visitatori un contatto visivo con il mare e la natura, come importante esperienza del viaggio conoscitivo. Tra il museo e il mare vi è anche uno sculpture park, protetto dal vento e dalle onde, aperto ai bambini e ai loro genitori per giocare e nuotare, per godersi la natura e il mare.

Per visitarlo l’indirizzo è Strandpromenaden 2 a Oslo.

Il Museo è aperto dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 17.00, mentre il giovedì rimane aperto fino alle 19.00.

Il costo del biglietto è di circa 13.50€ per gli adulti e 9€ per gli studenti.

Torre Debis, Potsdamer Platz – Berlino, Germania

Renzo Piano: un itinerario fra i suoi lavori architettonici in Europa - Torre Debis, Potsdamer Platz

Renzo Piano: un itinerario fra i suoi lavori architettonici in Europa – Torre Debis, Potsdamer Platz

Proseguendo verso est si arriva a Berlino, dove Renzo Piano ha progettato un edificio nella famosa Potsdamer Platz.

Fino ai primi anni del Novecento, la piazza era il cuore pulsante della città e investita da un processo di rinnovamento architettonico e potenziamento di infrastrutture che l’avevano resa molto trafficata. Si susseguì però un periodo di declino: si ritrovò semidistrutta durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e poi divisa in due dal Muro.

Dopo la riunificazione, Potsdamer Platz rappresentava l’area urbana edificabile più vasta d’Europa. Si decise quindi di suddividerla in quattro aree separate.

La sezione acquistata dall’azienda Daimler venne pianificata interamente da Renzo Piano; sull’area di proprietà della Sony venne invece costruito il celeberrimo Sony Center, progettato da Helmut Jahn. Un altro edificio interessante è la Torre Kollhoff che ospita il Panorama Punkt, da cui si gode di una vista strepitosa.

Per anni il cantiere fu un’attrazione turistica: un gigantesco ufficio informazioni aperto al pubblico mostrava, oltre a una spettacolare vista panoramica sul cantiere, modelli in scala, film e simulazioni al computer della futura piazza.

La Torre

La torre Debis, ossia quella realizzata da Renzo Piano, è alta 106 metri per un totale di 22 piani, ed è il primo edificio della piazza ad essere stato completato.

L’edificio è il più alto di tutta la risistemazione dell’area attorno a Potsdamer Platz. Per il grattacielo Piano ha evitato la tipica architettura berlinese del primo Novecento, caratterizzata da muri pesanti, scomponendo invece la torre in quattro lastre parallele di diversa altezza e sfalsate tra loro. Al suo interno sono stati scorporati i vari elementi, quali le scale, gli ascensori e gli uffici.

Tutte le pareti, sia esterne che interne, sono state progettate con sofisticate soluzioni ecologiche. Ci sono dunque vetri a regolazione termica che si aprono e si chiudono automaticamente in base al clima interno, rendendo le facciate trasparenti e leggere.

Subito dopo la sua conclusione, avvenuta nel 1997, il cubo verde smeraldo della Debis, visibile già da lontano, è diventato uno dei nuovi simboli della Berlino contemporanea.

Fondazione Beyeler – Basilea, Svizzera

Renzo Piano: un itinerario fra i suoi lavori architettonici in Europa - Fondazione Beyeler

Renzo Piano: un itinerario fra i suoi lavori architettonici in Europa – Fondazione Beyeler

Nel 1991 Ernst Beyeler si è rivolto a Renzo Piano per commissionare la progettazione di un museo destinato ad accogliere la sua eccezionale collezione di arte moderna.

Beyeler desiderava un museo interamente illuminato da luce naturale e immerso nel verde, e nessuno più di Piano avrebbe potuto trasformare quell’idea in realtà. L’esterno dell’edificio è infatti principalmente costituito da grandi finestre, pensate per fondere le opere d’arte con il paesaggio circostante.

L’architettura è così essenziale da permettere ai visitatori di concentrarsi solamente sulle opere d’arte esposte.

Non esistono percorsi prestabiliti, ognuno può muoversi liberamente all’interno della superficie espositiva di ben 2700 mq.

Piano ha inoltre ideato un ingegnoso sistema per il tetto della fondazione. Composto da una serie di frangisole regolabili in vetro, è progettato in modo da controllare l’illuminazione naturale delle sale e filtrare la luce solare diretta.

La Fondazione si trova in Baselstrasse 101 ed è aperta tutti i giorni 10.00 alle 18.00.

L’entrata è gratuita fino al compimento dei 25 anni di età, oltre il prezzo è di 28€ a persona.

Zentrum Paul Klee – Berna, Svizzera

Renzo Piano: un itinerario fra i suoi lavori architettonici in Europa - Zentrum Paul Klee

Renzo Piano: un itinerario fra i suoi lavori architettonici in Europa – Zentrum Paul Klee

Lo Zentrum Paul Klee, situato vicino alla città di Berna, ospita più di 4.000 opere dell’artista; si tratta di una delle collezioni monografiche più grandi del mondo.

In seguito alla morte del figlio di Klee, la famiglia donò gran parte della collezione al cantone di Berna, a patto che si realizzasse un museo a nome di Klee.

Nel dicembre del 1998, Renzo Piano è stato incaricato del progetto del museo. L’obiettivo era quello di creare un centro multiculturale che riflettesse la poliedricità dell’artista, il quale fu anche musicista, scrittore ed insegnante.

Inaugurato nel 2005, si tratta di uno spazio espositivo di oltre 4.000 metri quadri, suddiviso in tre padiglioni a guscio, ognuno dei quali ospita le testimonianze di ciascuna delle tappe caratterizzanti l’iter professionale dell’artista; vi sono inoltre un auditorium, sale congressi e aree interattive per bambini.

L’edificio è concepito come una scultura che nasce dal paesaggio. Ispirato al territorio collinare circostante, il museo evoca i paesaggi di molti dipinti e disegni di Paul Klee. Il terreno e la vegetazione ricoprono progressivamente l’edificio, e lo rendono parte integrante del paesaggio circostante.

In corrispondenza delle tre colline è stata progettata una passeggiata coperta, “la strada del museo”, luogo di incontro e scambio oltre che collegamento tra gli spazi espostivi e didattici.

La collezione permanente delle opere di Paul Klee viene esposta a rotazione; allo stesso tempo il museo ospita mostre temporanee di opere provenienti da collezioni esterne.

L’indirizzo del Centro Paul Klee è Monument im Fruchtland 3; è aperto dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 17.00; il costo di entrata è di circa 20€ per gli adulti e 7€ per i ragazzi fino ai 16 anni.

Muse – Trento, Italia

Renzo Piano: un itinerario fra i suoi lavori architettonici in Europa - Muse

Renzo Piano: un itinerario fra i suoi lavori architettonici in Europa – Muse

Tornando in Italia è doveroso fermarsi a Trento dove, il 27 luglio 2013, ha aperto le porte il MUSE, ossia il Museo delle Scienze; il primo a riunire natura, scienza e tecnologia in Italia.

Il MUSE si inserisce nel più ampio intervento di riconversione dell’area ex Michelin, sempre opera dell’architetto genovese. Il nuovo quartiere Le Albere si sviluppa così ai margini del centro storico e a ridosso del fiume. Concepito con funzione mista (insieme al Muse sono stati costruiti caseggiati, negozi, un hotel, un centro congressi e un parco pubblico), è caratterizzato da luoghi di incontro e punti di aggregazione e favorisce gli spostamenti a piedi.

Ancora una volta Renzo Piano è stato in grado di creare un edificio all’avanguardia: il profilo si inserisce perfettamente nell’ambiente che lo circonda, ricordando le vette delle montagne circostanti.

Il percorso nel Museo

Il percorso di visita si svolge dall’alto verso il basso. L’itinerario principale si sviluppa a partire dalla terrazza, scendendo tra i paesaggi alpini (quarto livello), osservandone le biodiversità (terzo livello) e la geologia (secondo livello), fino all’evoluzione nel tempo del paesaggio (primo livello). Da segnalare anche la rain forest, una grande serra tropicale dedicata alla foresta pluviale in Tanzania.

Il Museo delle Scienze è dotato di un sistema di impianti che sfrutta l’energia solare; sono stati creati serbatoi per il recupero dell’acqua piovana, mentre un complesso sistema di domotica garantisce il risparmio d’acqua, un riscaldamento ottimale e una ventilazione e un’illuminazione naturali.

Come materiali si sono preferiti quelli di provenienza locale e quelli rapidamente rinnovabili come il bambù, che è stato utilizzato per i pavimenti delle zone espositive, o il legno impiegato per le parti strutturali.

Il MUSE si trova in Corso del Lavoro e della Scienza, 3. È aperto dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00, il sabato dalle 10.00 alle 19.00. Il biglietto intero costa 10€ e il ridotto 8€.

Stavros Niarchos Foundation Cultural Centre – Kallithea, Grecia

Renzo Piano: un itinerario fra i suoi lavori architettonici in Europa - Stavros Niarchos Foundation Cultural Centre

Renzo Piano: un itinerario fra i suoi lavori architettonici in Europa – Stavros Niarchos Foundation Cultural Centre

Inaugurato il 23 giugno 2016, il Centro Culturale Stavros Niarchos rappresenta il primo progetto di Renzo Piano sul suolo ellenico, ubicato sul sito del vecchio ippodromo di Atene, nel quartiere Kallithea.

La Fondazione Stavros Niarchos, una tra le principali organizzazioni filantropiche private internazionali, ha investito quasi 600 milioni di euro per creare un centro dedicato alle arti.

La natura multidisciplinare del Centro trova immediata corrispondenza nelle due istituzioni ospitate: l’Opera Nazionale Greca, con un’estensione di 33.000 mq; e la Biblioteca Nazionale Greca, di 24.000 mq, al cui interno sono conservati ben 750.000 volumi.

La struttura dell’edificio è ricoperta da 5.560 pannelli fotovoltaici; si stima che saranno in grado di consentire alla struttura il funzionamento in misura quasi indipendente.

Con un peso di 3.500 tonnellate, distribuito su 30 colonne in acciaio, il tetto dispone di un sistema di ammortizzatori che consente alla struttura di muoversi sotto l’effetto della dilatazione termica, del vento e degli agenti atmosferici.

Teatro e Biblioteca

Uno spazio pubblico, l’Agorà, permette l’ingresso a entrambi gli edifici e li connette. Il Teatro dell’Opera ha due sale: una da 450 posti, destinata al balletto e alle rappresentazioni operistiche più tradizionali; l’altra, da 1400 posti, per spettacoli sperimentali. La Biblioteca, luogo di apprendimento, conservazione e trasmissione culturale, è concepita come una risorsa pubblica, mirando ad essere uno spazio per la condivisione del sapere.

La sala di lettura, completamente vetrata, si trova alla sommità all’edificio; è una teca trasparente, a pianta quadrata, da cui si può godere di una vista a 360 gradi di Atene e del mare.

Il Centro Culturale Stavros Niarchos si trova a Kallithea, Leof. Andrea Siggrou 364.

È aperto tutti i giorni dalle 6 del mattino a mezzanotte.

Per potervi accedere è necessario diventare soci della fondazione:

Iscrizione adulto: 50€

Iscrizione dai 18 ai 30 anni: 30€.

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