LAST CALL PARIGI: CON CIAO ITALIA! VA IN MOSTRA UN SECOLO DI ITALIANI IN FRANCIA

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Ciao Italia! porta le vicende dei nostri connazionali (anche celebri) emigrati tra il 1860 e il 1960 in mostra al Museo dell’Immigrazione a Parigi fino al 10 settembre.

Last call Parigi: con Ciao Italia! va in mostra un secolo di italiani in Francia

Last call Parigi: con Ciao Italia! va in mostra un secolo di italiani in Francia

Il Musée de l’Histoire de l’Immigration rende omaggio per la prima volta all’immigrazione italiana in Francia. Attraverso il percorso espositivo, che si snoda tra pregiudizi e accoglienza, violenze e passioni, rifiuto e integrazione, la mostra espone come Francia e Italia abbiano vissuto una storia comune e inestricabile.

Santi, poeti, navigatori. Ma anche operai, minatori, contadini, artigiani, commercianti, imprenditori, artisti, designer. Gli oltre 400 pezzi in mostra documentano un secolo della storia, non facile, dei nostri connazionali emigrati Oltralpe. Oggi i visitatori del MOMA di New York possono ammirare tra la collezione di veicoli d’epoca la mitica 500, simbolo di buon gusto e raffinatezza, internazionalmente associati agli italiani; ma non fu così semplice per i nostri antenati in Francia.  

Tra la fine del Risorgimento e la Prima guerra mondiale varcarono le Alpi circa due milioni di italiani per far fronte alla scarsità di manodopera francese. L’accoglienza non fu delle migliori: le discriminazioni erano all’ordine del giorno e molti finirono massacrati durante i moti xenofobi alla fine dell’Ottocento. Con l’avvento del fascismo e le conseguenti migliaia di esuli in fuga, l’atmosfera cominciò a cambiare. Dopo la Seconda guerra mondiale infine, gli italiani divennero quelli con una marcia in più, esportatori di arte, simpatia e buon cibo.

CIAO ITALIA!

La mostra racconta tutto questo attraverso cartoline, manifesti, giornali, fotografie, film, lettere, oggetti di vario tipo. Moltissimi gli artisti italiani che si trasferirono, soprattutto all’ombra della Tour Eiffel. Tra gli altri, i pittori Boldini, De Nittis, Severini, Modigliani, De Pisis, gli attori Yves Montand (nome d’arte di Ivo Livi) e Lino Ventura, e l’editore Cino Del Duca.

Gli emigranti, la tela di Angiolo Tommasi (1896) sintetizza efficacemente le migrazioni della seconda metà dell’Ottocento. Il periodo postunitario fu caratterizzato da intensi movimenti migratori di italiani in cerca di una soluzione alle difficoltà economiche in cui vertevano in patria. Malinconia e speranze sui volti di intere famiglie lasciavano presto il posto a duro lavoro, fortuna e delusioni, spesso accompagnati dal rimpianto per l’abbandono della propria terra.

Il merito più importante della mostra è forse proprio l’esposizione di documenti veri, che riportano direttamente alla vita unica di ogni immigrato e invitano il visitatore a costruire le proprie osservazioni, che spesso si connettono alla nostra contemporaneità. Non vi lascerà indifferenti ad esempio la lettera di una giovane italiana intenzionata a non abbandonare il paese che l’ha adottata, o la lettura del registro con i nomi, chissà, di qualche antenato della vostra famiglia, emigrato passando per la frontiera di Ventimiglia.

L’edificio che ospita la mostra, il Palais de la Porte Dorée, è inoltre un luogo suggestivo e significativo dal punto di vista storico. Fu infatti in origine sede dell’Esposizione Coloniale di Parigi nel 1931. Vi si trova anche un importante acquario tropicale. Visite guidate alla mostra o a tutto il complesso sono disponibili su prenotazione.

Bon voyage Oltralpe nella storia dei nostri antenati!

INFO

Ciao Italia!

Musée de l’Histoire de l’Immigration

www.histoire-immigration.fr

 reservation@palais-portedoree.fr

Orario

Mar-ven 10–17.30

Sab e dom 10-19

Ingresso: 6€

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