PANKAJ BISHT, CHEF PLURIPREMIATO DEL PARK HYATT MALDIVE

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“Ho sempre voluto un lavoro che richiedesse conoscenze tecniche, innovazione, passione. E che regalasse l’opportunità di viaggiare e scoprire il mondo.”

pankaj bisht

Pankaj Bisht

Inizia così il racconto del pluripremiato Pankaj Bisht, Executive Chef al Park Hyatt Hadahaa, design resort minimalista sperduto su un atollo nel Sud delle Maldive. Nato in India e cresciuto in Australia (che lui chiama “la mia bellissima seconda casa”).

Pankaj Bisht ha già vinto numerosi premi nonostante la sua giovane età. 14 medaglie (di cui 4 oro e 8 argento) al Salone Culinario di Dubai dal 2005“Miglior Ristorante d’Albergo” al Radii Restaurant del Park Hyatt Melbourne nel 2012 ed al Grill Room del Jumeirah Himalayas di Shanghai nel 2013-2014. Senza contare di essere arrivato finalista nel 2012 come “Chef dell’Anno – Australia”.

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Il Beach Grill, ristorante sulla spiaggia del Park Hyatt Hadahaa alle Maldive

Le origini

“Inizia sempre tutto da casa propria. Sono cresciuto guardando mia madre in cucina mentre preparava tipi diversi di cibo per tutta la famiglia. Per lei era un lavoro a tempo pieno dal momento che eravamo tanti e amavamo tutti sederci insieme intorno al tavolo e assaggiare i suoi piatti. La visione che mi ha accompagnato negli anni è lo sguardo di mia madre mentre cucina felice. Quando ero bambino, mi chiedevo spesso come facesse a creare piatti così diversi, spesso con gli stessi ingredienti. Fu così che iniziai a stare in cucina insieme a lei. Imparai tutti i suoi segreti e decisi di intraprendere la carriera di Chef.”

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Park Hyatt Hadahaa alle Maldive

La carriera

Ho iniziato il mio percorso lavorando come apprendista per il gruppo Intercontinental Hotels. Da qui ho imparato le basi dell’etica di una cucina professionale. Lavorare per questo albergo mi ha aperto gli occhi sul mondo delle cucine internazionali: ero così basito dal fatto che il cibo commerciale fosse così diverso da quello assaggiato fino ad allora a casa. Il cibo indiano, ma anche quello italiano, cinese e thailandese andavano molto di moda tra i clienti dell’albergo. Decisi quindi di scoprire il più possibile sulle cucine internazionali. Oggi, dopo 17 anni di carriera professionale e dopo aver lavorato con una varietà infinita di cucine, penso che la base di tutto sia nel rispetto della natura e nell’utilizzo di materie prime genuine.”

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Mr. and Mrs. Bund a Shanghai, il ristorante preferito di Pankaj Bisht

Pankaj Bisht infatti proviene dalla regione dell’Himalaya nel Nord dell’India. Qui si trovano infinite varietà di frutta, verdure e spezie, usate quotidianamente in cucina.

Cucinare con materie prime appena colte è stato il primo insegnamento della mia carriera e, probabilmente, il più prezioso. Ed è anche la parte più difficile del mio lavoro alle Maldive, data la difficoltà nel reperire ogni giorno ingredienti freschi come accade nei normali alberghi. Il Park Hyatt Hadahaa infatti riceve rifornimenti settimanali di verdure da Dubai, Sri Lanka e dalle stesse Maldive, mentre il pesce proviene esclusivamente dai mari maldiviani, favorendo quindi i pescatori locali. Ciò si accorda perfettamente con la Filosofia Hyatt del Cibo Globale: Food. Thoughtfully Sourced. Carefully Served. (quindi materie prime scelte e raccolte con cura e rispetto dell’ambiente e poi servite con passione e attenzione ai dettagli).”

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Park Hyatt Hadahaa alle Maldive

“Per creare un piatto, penso sempre innanzitutto a come legano i vari ingredienti insieme, alla disponibilità dei prodotti, la stagione del paese da dove arrivano i prodotti, le tecniche richieste a cucinarli, il trend del mercato e la popolarità degli ingredienti. Poi prendo una ricetta classica come base perché mi dà la sicurezza che il risultato finale sarà soddisfacente. Come ultima cosa, ma non meno importante, penso al vino. Cibo e vino vanno a braccetto, si sa, ed abbiamo anche molti piatti cucinati proprio con l’aiuto del vino. Quando lavoro con un taglio particolare di carne come lo Chateaubriand, penserei a un rosso Biondi Santi che abbiamo nella carta dei vini.”

“Parlando di cibi e vini italiani, la semplicità dei piatti della cucina italiana mi ha sempre lasciato disarmato. Una delle mie creazioni preferite, pensando a questa semplicità, è una lasagna decostruita con sugo di aragosta e pasta al nero di seppia.”

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Una delle creazioni di Pankaj Bisht: lasagna decostruita con sugo di aragosta e pasta al nero di seppia

Per il futuro, Pankaj si augura di viaggiare il più possibile alla scoperta del mondo prima di stabilirsi. Il suo sogno sarebbe quello di aprire una scuola di cucina per i ragazzi più bisognosi, aiutandoli a realizzare i loro sogni e ad essere creativi.

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