OLIMPIA E KATAKOLON: LA BREZZA MARINA E LE ORME DEGLI DEI

161
0
Condividi:

<<…e Zeus si vantò di questo suo imminente figlio, che avrebbe regnato sulla casa di Tirinto […] E venne alfine il giorno tanto atteso: nacque Eracle; il suo primo vagito preannunciava la notorietà delle sue gesta future. >>

La madre Alcmena capì subito che il piccolo sarebbe stato perseguitato dai famigerati furori della regina dei cieli, Era. Il piccolo Eracle, grazie ad uno stratagemma di Alcmena, riuscì a bere un sorso di latte dal seno della Dea. Fu sufficiente per acquisire il suo essere divino. Vani furono i continui tentativi d’omicidio da parte di Era, che considerava il piccolo Eracle frutto del tradimento di Zeus.

Eracle cresceva, diventava bello e robusto. Le più meticolose cure ed un’attenta istruzione non gli furono mai risparmiate. Anfitrione, il suo precettore, fu prodigo d’insegnamenti per lo spirito e per il corpo, istruendolo a domare i cavalli e a guidare un cocchio. Da ogni angolo della Grecia arrivarono i più illustri e noti maestri per erudirlo nelle arti, nella scienza e nella forza fisica.

Quando però si macchiò del delitto del suo maestro di musica, Lino, la vita di Eracle cambiò per sempre, e tutti gli accadimenti che si susseguirono scaturirono da quell’infausto evento. Il carattere iracondo di Eracle mutò radicalmente il suo destino, con tutte le conseguenze che ne derivarono. Costretto a vivere tra i guardiani dei suoi stessi greggi, egli non rinunciò tuttavia alla sua istruzione.

Al compimento dei suoi diciotto anni, Eracle – bello, forte e saggio – era diventato il simbolo della virilità e dell’abnegazione, sempre al fianco dei più deboli. Egli seguitò ad ascoltare i consigli del Dovere, il quale, sotto le mentite spoglie di una donna bellissima, gli prospettò una vita dal sentiero tortuoso, ma senza dubbio rispettabile e che sarebbe stata tramandata ai posteri. In seguito alla sua scelta, per Eracle cominciarono le prime imprese, il prodigars per il bene altrui, combattendo contro banditi e ladruncoli. Ed ancora, partecipò alla spedizione degli Argonauti, sposò Megara dalla quale ebbe ben otto figli, che tuttavia trovarono tutti la morte per suo pugno, causa la Rabbia – in accordo con la matrigna Era – che sconvolse la sua mente.

Scongiurato il suicidio, dopo aver consultato l’oracolo di Delfi, Eracle si prodigò ad affrontare, con coraggio ed arguzia, le famigerate dodici fatiche, simbolo dell’eterna lotta tra l’uomo e la natura, l’uomo e le sue paure, nella forma più selvaggia e terribile.

Molte altre furono le peripezie a cui Eracle dovette far fronte: per tutta la vita dovette lottare contro i suoi demoni, i demoni di tutti gli uomini – i sentimenti – fin quando non trovò la pace nella morte, anch’essa violenta a compimento di una vita tanto travagliata, tra le fiamme e gli spasmi causati dal veleno di cui le sue vesti erano intrise…

Olimpia e Katakolon (Ph. by Valentina Contavalle)

Olimpia e Katakolon (Ph. by Valentina Contavalle)

Una leggenda sì, eppure un po’a tutti noi piace immaginare quest’eroe, magari mentre si aggira ancora tra le rovine di Olimpia. Perché questa è la nostra meta, tra le orme degli eroi e degli Dei, tra la storia e le tradizioni greche che rendono immortale la loro cultura.

Andare al sito di Olimpia prevede senza dubbio una sosta alla piccola cittadina di Katakolon.

Era solo un piccolo villaggio di pescatori, prima che la realizzazione di un moderno porto che permette l’attracco delle navi da crociera – e che fanno scalo proprio per permettere ai crocieristi di visitare il sito archeologico – la rendesse una cittadina a tutti gli effetti. Oltre all’indotto croceristico, Katakolon vive principalmente del turismo balneare e dei proventi della pesca. Oggi è una graziosa località marittima, piccola ma viva e prospera.
Sarà possibile visitare Katakolon in completo relax, magari facendo shopping tra i numerosi negozietti presenti nell’unica via del paese. Percorrendola, troverete la piccola chiesetta di Agios Nikolas, il santo protettore del luogo, da visitare appena sopra la città; vi basterà salire una scalinata per vederla.

Non lontano da quest’ultima, una fermata interessante è il Museum of Ancient Greek Technology, un piccolo museo dedicato all’antica tecnologia greca che è possibile visitare ad un prezzo irrisorio. Katakolon è celebre anche per il suo faro: sarà eccitante immaginare antiche gesta marinaresche, davanti alla spuma delle onde ed accarezzati dalla brezza del mare.

Pages: 1 | 2 | 3 | 4 ... | Single Page

Condividi: