MARCO PERILLO CI GUIDA ALLA SCOPERTA DELLA NAPOLI SEGRETA

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Una passeggiata sorprendente nel cuore di una Napoli segreta in compagnia di un giovane scrittore. Alla scoperta di aneddoti di folclore e mete inconsuete. A voi la Napoli Segreta di Marco Perillo. 

Marco Perillo

Marco Perillo

RIONE SANITÀ: OLTRE L’INFELICE FAMA

Rione Sanità - Napoli Segreta

Rione Sanità – Napoli Segreta

Andando oltre la triste nomea che lo vuole zona malfamata di degrado, il Rione Sanità è, a ben guardare, un tesoro di storia. Testimone dei fasti della Napoli che fu. Considerata come “periferia nel centro della città”, isolata ma a pochi passi dal centro storico, il quartiere risale al XVII secolo. In quella zona deserta e particolarmente salubre, nobili e cittadini facoltosi si insediavano, e i reali la attraversavano per raggiungere la Reggia di Capodimonte. Rimane a vessillo di quel tempo l’opulenza delle chiese e dei palazzi barocchi.

Il percorso dal centro alla Reggia era però tortuoso e infido. Si decise così di costruire il Corso Napoleone, o Ponte della Sanità: un viadotto rialzato che avrebbe permesso un collegamento più rapido tra il Palazzo Reale e la Reggia. I lavori iniziarono al principio del 1800 sotto Giuseppe Bonaparte. Ma il risultato per il rione fu per certi versi disastroso. Generando un isolamento progressivo che non tardò ad assumere i caratteri di un’autentica ghettizzazione.

Verso la rinascita

L’abbandono coinvolse anche monumenti ed edifici storici. Fu addirittura abbattuto, in ragione della nuova costruzione, il chiostro della Basilica di Santa Maria della Sanità. Negli ultimi anni si è però deciso di contrastare quella situazione stagnante di degrado. Contravvenendo alla fama di focolaio di criminalità che purtroppo contraddistingue l’intero quartiere. Sono stati portati avanti numerosi interventi di risanamento e valorizzazione del suo grandioso patrimonio culturale. Semplicemente adottando un atteggiamento completamente diverso rispetto al recente passato, fatto di negligenza e colpevole abbandono. Perciò visitare Napoli, conoscerla davvero e assaporarne le contraddizioni, presuppone una passeggiata fra le viuzze del rione.

Le catacombe

Rione Sanità - Napoli Segreta

Rione Sanità – Napoli Segreta

Nelle viscere del quartiere, peraltro, si cela un’intera città sotterranea. Le catacombe di Napoli (San Gennaro, San Gaudioso, San Severo): testimoni della primigenia diffusione della religione cristiana fra le mura della città. Nonché di una tradizione di culto fatta di una compenetrazione peculiare fra sentire tipicamente orientale e occidentale: una devozione verso i defunti che contraddistingue e caratterizza la cultura partenopea.

Via Capodimonte 6
Orari: 10–17
Tel: +39 081 744 3714

Cimitero delle Fontanelle

Rione Sanità - Napoli Segreta

Rione Sanità – Napoli Segreta

Altra destinazione imperdibile, a discapito del comprensibile iniziale brivido di suggestione, è l’Ossario delle Fontanelle: un cimitero a cielo aperto. Anticamente luogo predisposto alla estrazione del tufo, dal XVII secolo fu deputato ad ospitare i numerosissimi resti delle vittime di epidemie di peste e colera.

Ciò che ha reso celebre questo immenso ossario è la tradizione del culto delle “anime pezzantelle”: si adottava un teschio abbandonato, in cambio di grazie. La cura consisteva in una pulizia attenta e preghiere. Dopodiché l’anonimo cranio prescelto veniva riposto in una teca, o in una scatola: a seconda delle disponibilità economiche. Il defunto, di fronte alle preghiere per la serenità della sua anima, ricambiava con le grazie più disparate. Persino, il che non può sorprendere, i numeri del lotto.

Cimitero delle Fontanelle
Via Fontanelle 80
Tel: +39 081 795 6160
Orari: 9.30 – 16.30

Borgo dei Vergini: la scalinata ipnotica di Palazzo dello Spagnuolo

Rione Sanità - Napoli Segreta

Rione Sanità – Napoli Segreta

Nel Borgo dei Vergini ci si imbatte in uno dei massimi esempi del Barocco napoletano. Il Palazzo dello Spagnuolo fu costruito nel 1730 ca.sulla base del progetto realizzato da Ferdinando Sanfelice. Per volontà del marchese Moscati. Suggestivo il colpo d’occhio dall’esterno sulla scala monumentale ad ali di falco. L’effetto ottico dell’apparente ondeggiamento è fatto risaltare dalle azzardate scelte cromatiche: tonalità che vanno dal verde al giallo acceso.

Palazzo dello Spagnuolo
via Vergini 19
Tel: +39 081 795 1111
Aperto ogni giorno dalle 9.00 alle 19.00

L’anima dei dannati nella chiesa dei Vincenziani

Rione Sanità - Napoli Segreta

Rione Sanità – Napoli Segreta

La facciata di questa Casa della Missione, palazzo del settecento, è incastonata fra alcuni palazzi abitativi. L’edificio è considerato il capolavoro del Vanvitelli: la facciata è in semplice stile barocco, suddivisa da un cornicione in marmo. Al suo interno, la Cappella delle Reliquie è stata recentemente aperta al pubblico. È subito divenuta nota per la presenza di una terza ampolla contenente il sangue del patrono di Napoli, San Gennaro.

Ma non è l’unica sorpresa: è qui custodito anche il cosiddetto “Quadro dell’anima dannata”: dipinto dalle origini oscure e avvolte nella leggenda. Si narra che l’impronta delle mani infuocate ai piedi del crocifisso raffigurato fosse di una nobildonna prematuramente scomparsa, che lasciò questo suo marchio sul dipinto per intimare al marito straziato di smettere di pregare per la sua anima. Poiché ormai era già condannata alla dannazione eterna.

Chiesa della Missione ai Vergini
Via Vergini 51, 80137 Napoli

Il Museo – Cappella di San Severo

Rione Sanità - Napoli Segreta

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Nel cuore del centro storico il barocco fa sfoggio della sua ricchezza anche nel Museo-Cappella di Sansevero: le cui sale custodiscono, fra gli altri tesori, la meraviglia scultorea del Cristo Velato. Posta al centro della navata, si tratta di un’opera celeberrima. Il committente Raimondo di Sangro ne aveva affidata l’esecuzione ad Antonio Corradini: ma la morte di quest’ultimo fece sì che l’incarico andasse ad un giovane scultore napoletano, Giuseppe Sanmartino. Il lavoro fu ultimato nel 1753. Sono incredibili i dettagli dell’opera: dalla inspiegabile e quasi ossimorica leggerezza del velo in marmo alle trafitture dei chiodi sul corpo esanime di Cristo. Ogni segno rivela una maestria senza pari dell’artefice. Una tappa al suo cospetto è inderogabile.

Museo-Cappella di Sansevero
via Francesco de Sanctis 19/21
Tel: +39 081 551 8470
Aperto dalle 9.00 alle 18.30

Una leccornia tradizionale

Rione Sanità - Napoli Segreta

Rione Sanità – Napoli Segreta

Poco lontano da Sansevero potrete rifocillarvi con un altro capolavoro, stavolta di arte dolciaria: in via Arena della Sanità scorgerete senz’altro un nugolo di persona in fila davanti alla Pasticceria Poppella. Una dei suoi leggendari “fiocchi di neve” varrà qualche minuto del vostro tempo. Potrete poi gustarlo continuando a passeggiare: con ogni probabilità passerete davanti all’umile casa natale di Totò, al civico 109 di via Santa Maria Antesaecula. Varrà a segnalarvela una altrettanto modesta targa sulla parete esterna.

Pasticceria Poppella

Via Arena della Sanità 24, 80137 Napoli
Tel: +39 081 455 309
Aperto dalle 7.30 alle 20.30.
Chiuso il lunedì.

IL QUARTIERE POPOLARE DI FORCELLA: il mistero dell’affresco celato.

Rione Sanità - Napoli Segreta

Rione Sanità – Napoli Segreta

Nella centralissima via del Duomo, custodite nell’abside della Chiesa di San Giorgio Maggiore, ci sono due tele di Alessio d’Elia: artista legato alla scuola di Francesco Solimena. L’una raffigurante San Severo, l’altra San Giorgio. Esattamente dietro quest’ultima, chi avrà la pazienza di chiedere al custode, scoprirà un grande affresco di Aniello Falcone, ancora a tema San Giorgio: il santo, cui la basilica è dedicata, in sella ad un cavallo bianco che impenna e brandendo una lancia, affronta il drago e lo uccide.

Si tratta di una preziosa opera d’arte risalente al 1645. Scoperta solo in tempi molto recenti. Ciò che più colpisce sono i colori che si sono infatti mantenuti vividissimi. Il dipinto è visibile perché la tela sovrastante è stata sistemata su un telaio semovente, azionabile con una lunga corda. Una richiesta cortese al custode, e potrà spalancarvisi dinnanzi uno spettacolo che non ha pari altrove.

Chiesa di San Giorgio Maggiore ai Mannesi
Via Duomo 237/A, 80138 Napoli
Tel: +39 081 287932

E i segreti della pizza fritta migliore di Napoli

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Rione Sanità – Napoli Segreta

Dopo tanto passeggiare, sentirete senz’altro ancora il bisogno di una pausa rigenerante. Niente di meglio di una sosta in un locale storico della città: la pizzeria “De’ figliole”, fondata intorno alla metà del XIX secolo. Qui si può gustare una pizza fritta che rasenta il capolavoro gastronomico. L’impasto è creato al mattino con il lievito di birra e lasciato lievitare il tempo necessario. Seguendo una ricetta ormai antica sulla quale, neanche a dirlo, è mantenuto dalla famiglia che gestisce il locale il più stretto riserbo.

Pizzeria De’ Figliole
Via Giudecca Vecchia, 39, 80139 Napoli
Tel: +39 081 286721
Aperto dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 21.00 (il sabato fino alle 23.00)

La basilica paleocristiana di San Giovanni Maggiore

Rione Sanità - Napoli Segreta

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Rimasta chiusa per interi decenni in ragione di varie operazioni di restauro e approfondimento archeologico, la basilica di San Giovanni Maggiore è stata riaperta soltanto nel 2012. Location centralissima: tra Largo Giusso e via Mezzocannone. La leggenda narra che la sua costruzione sia stata commissionata dall’imperatore Costantino. Probabilmente eretta durante la dominazione bizantina, nel 300 d.C., dovette poi subire numerosi rimaneggiamenti. Prima sotto la dominazione normanna e poi quella angioina. Dionisio Lazzaro, che la ristrutturò all’indomani del devastante terremoto del 1635, fu ad esempio l’artefice del progetto della “mezza cupola”, posta fra transetto e navata centrale. L’interno della basilica è caratterizzato da una considerevole opulenza. E viene utilizzato anche per concerti e spettacoli, offrendo agli stessi un palcoscenico impareggiabile e suggestivo.

Basilica San Giovanni Maggiore
Rampe S. Giovanni Maggiore, 80134 Napoli

La fontana di Spina Corona, o “delle Zizze”

Durante la passeggiata obbligata su Corso Umberto, a poca distanza dall’Università Federico II, ci si imbatte in un angolo caro ai napoletani. Anche questo, restituito finalmente alla città solo in tempi recentissimi. A ridosso del perimetro esterno della trecentesca Chiesa di Santa Caterina di Spina Corona è infatti posta un’antica fontana. Con un epiteto che non lascia adito a dubbi. “Delle zizze” allude al fatto che gli zampilli d’acqua fuoriescono direttamente dai seni della figura scolpita. Vanno così a “mitigare l’ardore del Vesuvio” (come da iscrizione su una targa in marmo ormai perduta). Si tratta di una raffigurazione di Partenope, copia della Sirena Alata adesso custodita in un museo della città.

Rione Sanità - Napoli Segreta

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Fontana delle Zizze
Via Giuseppina Guacci Nobile, 80138 Napoli

Gli scavi di San Lorenzo Maggiore: l’antico “macellum”

Lo si potrebbe definire il cuore della Napoli antica: San Lorenzo Maggiore. Le radici dell’odierno complesso si fanno risalire alla Neapolis del periodo greco-romano. Qui nel VI secolo sorse la basilica paleocristiana di San Lorenzo, nel bel mezzo degli antichi mercati generali: il cosiddetto “macellum”. Oggi visitabile nei sotterranei della basilica. Nel corso del 1200 la basilica venne sostituita dal complesso monumentale visibile ancora oggi. I cui lavori iniziarono per volontà del re Carlo I d’Angiò, che li affidò a maestranze francesi. Il che spiega come l’attuale complesso costituisca un reperto unico nel pur vasto patrimonio artistico e culturale della città.

Complesso di San Lorenzo Maggiore
Piazza San Gaetano 316, 80138 Napoli
Tel: +39 081 211 0860
Aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 17.30

Il teatro romano scoperto di via San Paolo

Rione Sanità - Napoli Segreta

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È aperto al pubblico solo il sabato, grazie all’ennesimo intervento di valorizzazione e recupero degli antichi tesori della città. Il Teatro romano di Neapolis, compreso tra via Anticaglia e vico Giganti, risale al I secolo a.C. Le visite guidate conducono nel bel mezzo del vasto cantiere di lavoro, che sta a poco a poco portando alla luce un enorme complesso monumentale adibito a luogo di rappresentazioni della più varia natura. Fra antichi ambulacri, cunei e cavee, gli archeologi professionisti potranno guidarvi nella culla di una tradizione millenaria. Le visite si svolgono il sabato dalle 9.30 a 12.00.

Informazioni: +39 3488009274
Ingresso: via S. Paolo dei Tribunali 4

DOVE MANGIARE AL RIONE SANITÀ

Rione Sanità - Napoli Segreta

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“Upnea” in napoletano si legge “Apnea”. Il concetto alla base di questa salumeria-bistrot è molto semplice: le ricette sono quelle più tradizionali. Realizzate seguendo il motto “così si fa”. Con l’idea di recuperare la memoria del territorio. I salumi serviti sono quelli con carne di maialino nero casertano. Mentre i formaggi sono quelli campani: nella fattispecie casertani ed irpini. La mozzarella di bufala è poi del Caseificio Costanzo di Lusciano e arriva fresca ogni mattina. I dolci di loro produzione: come  la Polacca, dolce tipico dell’Agro Aversano.

Ma il pezzo forte sono le ricette della tradizione:  il ragù napoletano con la salsiccia; servito nel “cozzetiello” di pane cafone oppure accompagnato dai classici ziti spezzati. Il Maialino in crosta. E ancora tonno alla Bismark. Ma anche per un pasto più veloce, Upnea propone panini con ingredienti locali di gusto deciso e 100% partenopeo. 

Upnea
Via San Giovanni Maggiore Pignatelli, 34/35
Tel. 081.19364649
www.salumeriaupnea.it

DOVE DORMIRE A NAPOLI

Rione Sanità - Napoli Segreta

Rione Sanità – Napoli Segreta

Il Decumani Hotel di Charme si trova nell’appartamento che fu dimora del Cardinale Sisto Riario Sforza sino all’Unità d’Italia (1861). La struttura è stata poi adattata alle esigenze di un albergo dotato di ogni comfort.  Le meravigliose stanze, come il prestigioso salone tutto specchi e stucchi settecenteschi, sono un esempio dell’opulenza del barocco napoletano.
L’hotel si trova nel cuore di Napoli, così da potersi immergere nella sua colorata e calorosa realtà.

Decumani Hotel de Charme
Via San Giovanni Maggiore Pignatelli 15 
Tel. 0815518188 
e-mail: info@decumani.com 

Prima poi di ripartire

Per congedarvi da questa Napoli così sorprendente e generosa di meraviglie, non potrete fare a meno di produrvi in un doveroso gesto scaramantico. Farà al caso vostro il nasone di una statua di Pulcinella realizzata dall’artista Lello Esposito, posta in via dei Tribunali. Il  bronzo della nappa si sta lentamente consumando dal continuo sfregare degli scaramantici. Come da migliore tradizione degli oggetti assurti al rango di portafortuna per turisti e semplici passanti.

Rione Sanità - Napoli Segreta

Rione Sanità – Napoli Segreta

Palazzo Sansevero
Piazza San Domenico Maggiore
80134 Napoli
Tel: +39 081 551 4171
info@lelloesposito.com
lelloesposito@hotmail.com

UN LIBRO CHE È UN OMAGGIO ALLA NAPOLI SEGRETA

Il suo “Misteri e segreti dei quartieri di Napoli” è un’immersione fin nelle viscere della città. Alla scoperta dei misteri che la rendono tanto affascinante, ammantata da un’aura di seducente mistero. Dieci percorsi diversi, passeggiate che toccano ogni quartiere. Dal Rione Sanità a Forcella, da Fuorigrotta a Montecalvario: tragitti fatti di aneddoti folcloristici, misteri insoluti, leggende e succulenti cenni storici.

Rione Sanità - Napoli Segreta

Rione Sanità – Napoli Segreta

www.comune.napoli.it
www.chiesadinapoli.it
www.catacombedinapoli.it
www.grandenapoli.it
www.napolidavivere.it
www.eventinapoli.com

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