MILANO PHOTOFESTIVAL 2016: QUANDO LA FOTOGRAFIA INVADE LA CITTÀ

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Dal 20 aprile al 12 giugno 2016 la fotografia invaderà Milano. La città metropolitana sarà infatti lo scenario dell’undicesima edizione di Photofestival, una kermesse interamente dedicata alla fotografia d’autore. Ad essere coinvolto non sarà soltanto il centro: le esposizioni e gli eventi, completamente gratuiti, raggiungeranno anche le periferie e i comuni dell’hinterland, diffondendo in modo capillare questa forma d’arte particolarmente apprezzata. In totale si contano più di 120 mostre in sole sette settimane.  

Photofestival: "Sentieri d'acqua", Michela Bernasconi

Photofestival: “Sentieri d’acqua”, Michela Bernasconi

 “L’illetterato del futuro sarà colui che non conosca l’uso della macchina fotografica come quello della penna” Moholy-Nagy.

La profezia di Moholy-Nagy sembra essersi in parte avverata. Viviamo in una società, quella dei new media, in cui veniamo quotidianamente assediati da immagini e da fotografie di ogni tipo, alcune cupe e scioccanti ed altre di una bellezza disarmante. Grazie all’uso quotidiano di smartphone e dispositivi elettronici e alla diffusione di social networks come Instagram, raccontare e raccontarsi per immagini sembra essere diventato alla portata di tutti. Quale miglior modo allora di celebrare la fotografia quale forma d’arte se non con un intero festival a lei dedicato?

Photofestival: "Milano, interno al quartiere gallaratese" Cesare Colombo

Photofestival: “Milano, interno al quartiere gallaratese” Cesare Colombo

Il Photofestival è nato nel 2007 come una sorta di effetto collaterale al Photoshow, fiera di esposizione fotografica con cui intrattiene tutt’ora forti legami. Organizzato da AIF – Associazione Italiana Foto & Digital Imaging, con il supporto di Unione Confcommercio Milano e Camera di Commercio di Milano, ha in breve tempo raggiunto una propria autonomia ed un immediato successo, tanto che si è deciso di allestirlo a cadenza annuale. Roberto Mutti, direttore artistico del festival oltre che storico, critico ed insegnante di fotografia, ha progettato la manifestazione in modo che gli eventi siano capillari: le esposizioni infatti non hanno un centro, non si presentano come una fiera, ma si espandono sul territorio della città di Milano nel modo più vasto possibile.

Altra caratteristica fondamentale è il respiro internazionale che si ritrova negli eventi proposti, oltre che la più completa apertura verso le novità, che permette di accostare a mostre di autori noti e lungamente riproposti, quelle di giovani artisti a volte persino alla loro prima esposizione fotografica.

Photofestival: "Un battito d'ali" Massimo Zanotti

Photofestival: “Un battito d’ali” Massimo Zanotti

Nel 2015 Photofestival ha vantato due edizioni, una primaverile ed una autunnale, dal titolo “Dire, fare, mangiare”, così da tracciare un collegamento con il tema del cibo affrontato ad EXPO2015. L’edizione 2016, “Segni, forme, armonie”, allineandosi con la XXI Esposizione Internazionale della Triennale, riporta come tematica comune il design, una forma d’arte considerata di nicchia ma sotto i riflettori negli ultimi anni, con cui alcuni fotografi sono stati chiamati a confrontarsi. E d’altronde design e fotografia intrattengono spesso un legame indissolubile, soprattutto quando l’oggetto di design acquisisce ed aumenta il proprio statuto artistico diventando soggetto fotografico. Ma anche la semplice presentazione deve necessariamente, prima o poi, rapportarsi con un obbiettivo che permetta di presentare e valorizzare il prodotto.

Altra novità assoluta è l’attenzione particolare che in alcune fotografie si riscontra per la città di Milano, un luogo frenetico e in continua evoluzione, di cui si è sentito il bisogno di riscoprire il passato, angoli ed anfratti poco battuti dai turisti e dalle frotte di ragazzi in cerca di divertimento, e che in alcuni casi si è provato a rivalutare ed osservare da un punto di vista differente, cogliendone la bellezza anche nella tanto odiata nebbia tipica della pianura padana.

Photofestival: "Le avventure dell'uovo interplanetario" Carlo Ottaviano Casana

Photofestival: “Le avventure dell’uovo interplanetario” Carlo Ottaviano Casana

Oltre che organizzare nuove esposizioni, Photofestival ha il compito di ospitare le mostre già in programma, intrattenendo uno stretto rapporto con la città che l’accoglie. Accanto dunque al proposito di raccontare e di far conoscere una forma d’arte, vi è quello di valorizzare la città, portando la fotografia anche in palazzi e monumenti storici che, pur essendo elementi di punta del patrimonio artistico milanese, sono troppo spesso dimenticati dai cittadini stessi. Location d’eccezione sono i Palazzi della Fotografia, che dal 2007 fanno da cornice e diventano a loro volta protagonisti degli eventi del Photofestival: Palazzo Bovara, Palazzo Castiglioni, Palazzo Giureconsulti e Palazzo Turati. Il modo migliore per seguire tutte le esposizioni e non perdersi nei meandri della kermesse è seguire il catalogo, anch’esso gratuito, proposto sia in versione cartacea che online, sul nuovo sito della manifestazione: http://www.milanophotofestival.it/.

Photofestival: "Les tabliers de la rue de Rivoli" Robert Doisneau

Photofestival: “Les tabliers de la rue de Rivoli” Robert Doisneau

Rientra nel circuito di PhotofestivalLe merveilleux quotidien” di Robert Doisneau, artista che, con i suoi scatti ben architettati ma mai artificiosi, è riuscito a raccontare il mondo del quotidiano che ha sempre desiderato. L’esposizione è ospitata al Palazzo dell’ Argenario di Monza, dal 19 marzo fino al 3 luglio 2016.

Photofestival: "Versace Dress, Back View, El Mirage" Herb Ritts

Photofestival: “Versace Dress, Back View, El Mirage” Herb Ritts

Altro grande artista presente con le proprie opere al festival è Herb Ritts, il fotografo dello star-system e delle supermodels. Con la mostra “In equilibrio” si insedia a Palazzo della Ragione fino al 5 giugno 2016, con oltre 120 opere esposte.

Photofestival: "Elle Francia, 2005" Oliviero Toscani

Photofestival: “Elle Francia, 2005” Oliviero Toscani

Magnifici fallimenti”, dedicata alla fotografia sociale di Oliviero Toscani,  visitabile presso la galleria Sabrina Raffaghello fino al 15 maggio 2016. Un percorso espositivo per conoscere la realtà priva di filtri del fotografo, che investe ogni immagine di un significato profondo rappresentando ed esponendo qualsiasi tipo di tematica sociale. Una fotografia che spesso risulta disturbante ed irriverente e che è riuscita a formare la strategia comunicativa del celebre marchio United Colors of Benetton.

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