MEDITERRANEO: VIAGGIO NELLA TERRA DEL MITO – ATENE RITROVATA

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Quando si parla del mito, non si può fare a meno di pensare a cosa esso possa rappresentare. È favola, memoria, religione, una creazione fantastica, simbolo ideale per l’uomo. Ma è anche rappresentato da oggetti concreti. Anche questa volta, il nostro girovagare vi farà arrivare nel posto giusto dove poter trovare la risposta. Ed è così che, all’alba di un nuovo giorno, una sagoma familiare si colora dei toni dell’arancio e del rosa. Tutt’intorno la vita prende a scorrere, e ricomincia una nuova intensa giornata ad Atene, sulle tracce lasciate dagli Dei e dalle Dee.

Mediterraneo: Viaggio nella terra del mito – Atene ritrovata (Ph. Valentina Contavalle)

Mediterraneo: Viaggio nella terra del mito – Atene ritrovata (Ph. Valentina Contavalle)

Atene una tra le città più antiche del mondo. È stata una fiorente Polis ed è considerata la culla della civiltà occidentale. Sembra essere cominciato tutto da qua: filosofiaartestoria, politica. Nota in tutto il mondo per la nascita della democrazia, è stata la sede dell’accademia di Platone e del liceo di Aristotele, oltre che aver dato i natali a Socrate, Pericle, Sofocle e molti altri filosofi e personaggi importanti dell’antichità.

Visitare Atene sembra quasi un “obbligo morale” per chiunque abbia a cuore le sorti dell’Europa, a tutt’oggi. Non a caso, di fronte alle difficoltà economico-finanziarie che hanno colpito severamente la Grecia in questi ultimi anni, autorevoli opinionisti hanno parlato del rischio di un possibile declino della civiltà occidentale, così come la conosciamo. Quasi a dire che “dove tutto ha avuto inizio, tutto potrebbe anche finire”.

Si tratta senza alcun dubbio di supposizioni, si badi bene. La realtà, però, è che risulta impossibile sottrarsi al “peso della storia” di Atene, anche quando la si visita da semplici turisti. Moderna, attiva, reattiva, innovativa, orgogliosa, inarrestabile e culturalmente vivacissima. Una città, insomma, tutta da scoprire.

Come spostarsi ad Atene

Da questa frenetica metropoli potrete farvi viziare. La capitale greca, non piegandosi alla crisi, non lascia nessun desiderio insoddisfatto grazie alla sua energia, al profumo del mare azzurro delle meravigliose spiagge, all’ottima gastronomia e alle infinite opportunità di immergersi nella storia, nella cultura, nell’arte, nei miti. Quella sensazione di “storia e di antico” non vi abbandonerà mai; tutto si fonde armoniosamente: non ci sarà da stupirsi se, nell’aprire una finestra, tra gli scorci di una fervente città, già dalle prime ore del mattino godrete della vista di un magnifico tempio in stile dorico.

A chi non è abituato alla vita da metropoli, trovarsi immerso nei grandi viali, in quel via vai di auto e di persone, potrebbe suscitare un leggero timore. Eppure, questa sua vivacità rende Atene unica nel suo genere. Ciò nonostante, sarebbe consigliabile non prendere autobus per spostarsi, a meno che non si tratti di un bus turistico: le lunghe code, specialmente nell’ora di punta, potrebbero lasciarvi un pessimo ricordo della vostra gita. Muoversi in metropolitana, invece, vi farà raggiungere con comodità ed in poco tempo le destinazioni turistiche ad un prezzo davvero economico.

L’Acropoli di Atene

Mediterraneo: Viaggio nella terra del mito – Atene ritrovata (Ph. Valentina Contavalle)

Mediterraneo: Viaggio nella terra del mito – Atene ritrovata (Ph. Valentina Contavalle)

Per la vostra prima volta ad Atene non dovrà mancare, come prima tappa, l’Acropoli.

Per un itinerario un po’ alternativo, potrete scegliere di percorrere la via Dionysiou Areopagitou, che collega Keramikos – nota per la sua necropoli, oggi quartiere di vasai fino al sito archeologico. Passare attraverso le antiche rovine vi darà una sensazione inebriante.

Solitamente si predilige invece passeggiare per il lungo viale a tratti alberato che va dalla Plaka all’Acropoli, intravedendo sullo sfondo la meta tanto agognata, quasi fosse un passaggio per il vostro viaggio nel tempo. Spesso verrete intrattenuti dalle piacevoli note dei numerosi artisti di strada. E poi ad un tratto, eccola, lì di fronte ai vostri occhi, bianca e fiera. Sembra quasi attendervi.

L’Acropoli è senza dubbio il simbolo di Atene. Da sempre “cartolina” del nostro immaginario, con il tempio che dalla collina domina la città. La sua struttura imponente ed elegante risplende sotto il sole di giorno e spicca, luminosa, nel buio delle notti ateniesi.

La sua rocca, spianata nella parte superiore, si eleva di 156 metri sul livello del mare; il pianoro è largo 140 metri e lungo quasi 280. Una curiosità: è anche conosciuta come Cecropia, in onore del leggendario uomo-serpente Cecrope, il primo re ateniese. Nel 1987, l’Acropoli è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

Quando visitare l’Acropoli

Mediterraneo: Viaggio nella terra del mito – Atene ritrovata (Ph. Valentina Contavalle)

Mediterraneo: Viaggio nella terra del mito – Atene ritrovata (Ph. Valentina Contavalle)

Come non sentirsi impotenti di fronte a tanta imponenza. Arrivati al grande spiazzo, sovrastati dal Partenone, ci si sente davvero catapultati in un mondo mitologico. E c’è da ammetterlo: la generazione degli anni ‘80 non perderebbe l’occasione nell’immaginarsi protagonista di un noto cartone animato di quegli anni. Sapreste indovinare quale?

Si potrebbe rimanere un po’ delusi, in un primo momento, nel vedere le innumerevoli impalcature che sembrano sporcare di grigio tutto quel candore. In effetti, sull’Acropoli, i lavori di restauro del Partenone non cessano mai, per ridare all’edificio, icona della classicità, parte del suo antico splendore, così come lo è stato per i Propilei, l’Eretteo ed il tempietto di Atena Nike. Ma ammirandola alle prime luci del mattino, oppure al tramonto, si godrà sempre di spettacolo mozzafiato, soprattutto se si ha la fortuna di osservarla da un punto di vista privilegiato.

Il Partenone

Mediterraneo: Viaggio nella terra del mito – Atene ritrovata (Ph. Valentina Contavalle)

Mediterraneo: Viaggio nella terra del mito – Atene ritrovata (Ph. Valentina Contavalle)

La storia degli Ateniesi comincia con un mito. Gli abitanti di Atene, come la maggioranza delle persone di tutto il mondo e di tutti i tempi, affidano le proprie origini storiche a situazioni molto simili alle favole. Ma non si trattava del tutto di storie inventate: erano verità deformate e remote, di fatto irrecuperabili, trasmesse di generazione in generazione per mezzo di canti e balli. Ciò è raccontato in parte attraverso le statue del frontone orientale del Partenone, che d’improvviso appare proprio davanti ai vostri occhi. È davvero il più famoso reperto dell’antica Grecia, universalmente considerato uno dei più grandi monumenti culturali del mondo.

Da sempre lodato come la migliore realizzazione dell’architettura greca classica, le sue decorazioni sono annoverate fra i più grandi elementi dell’arte greca: un simbolo duraturo della democrazia ateniese. A dispetto di ciò che vediamo oggi, al momento della sua costruzione era coloratissimo.

“Voglio dirvi perché adoro stare qui. Ascoltate il vento che soffia tra le colonne del tempio: è lo stesso suono che l’umanità ha ascoltato per secoli e secoli, è il suono della natura che incontra l’immaginazione umana. E per me questo è storia”.

Citazione davvero azzeccata, quella del film Le mie grosse grasse vacanze greche (2009). Ebbene sì, una volta di fronte a tanta possenza, resterete esterrefatti, piacevolmente incantati tra le grandi colonne in stile dorico, ancora lì, in piedi nella loro fierezza, dopo secoli di storia.

Il fregio del Partenone

Eretto per volontà del reggente Pericle, a partire dalla seconda metà del V secolo a.C., il Partenone fu costruito dagli architetti Ictino, Callicrate Mnesicle, sotto la supervisione di Fidia. La ricchezza delle decorazioni del frontone del Partenone è unica per un classico tempio greco; con le colonne, manifesta tutt’oggi in maniera elegante la forza e la potenza della città. Il tratto più caratteristico nella decorazione del Partenone è sicuramente il lungo fregio marmoreo, opera di Fidia stesso e scolpito in stile ionico, posto lungo le pareti esterne della cella. Si tratta di una caratteristica innovativa, dal momento che il resto del tempio è costruito in stile dorico.

Differenti sono le chiavi di lettura che gli storici hanno dato al fregio.

La versione più conosciuta vede le miniature scolpite che sembrano dar vita ad una solenne processione che si teneva ogni quattro anni in occasione delle feste panatenaiche. C’è poi chi ipotizza che l’ampio spazio riservato alla rappresentazione della cavalleria sia un esplicito riferimento all’eroismo bellico delle Guerre Persiane; altri hanno ritenuto di riconoscere nei vari personaggi della processione figure rappresentanti la Polis aristocratica e arcaica in contrapposizione ad altre che incarnerebbero invece la democrazia dell’Atene classica, in un tentativo di unire passato e presente.

Qualunque potesse essere la sua interpretazione, sta di fatto che si tratta della rappresentazione di un avvenimento comunitario, legato al culto di Atena e quindi della patria che la dea proteggeva. Gli individui di ogni strato della società potevano dunque identificarsi nei personaggi del fregio e riconoscere i vari momenti della cerimonia.

La statua di Atena e l’Eretteo

Mediterraneo: Viaggio nella terra del mito – Atene ritrovata (Ph. Valentina Contavalle)

Mediterraneo: Viaggio nella terra del mito – Atene ritrovata (Ph. Valentina Contavalle)

Attraverso gli scritti, le testimonianze e le antiche incisioni, potrete immaginare, se non persino percepire, la presenza di un’imponente statua di Atena di fronte all’ingresso del Tempio in questione. Adornata con elmo, scudo e lancia, rappresentava il “faro” della città; persino coloro che da lontano s’avvicinavano alla città, venivano abbagliati tale era la lucentezza: era in quel momento che, magari al rientro da una guerra, si sentissero finalmente a casa.

Un altro luogo di affascinante bellezza merita senza dubbio attenzione: l’Eretteo.

Il santuario, dedicato alla dea Atena Pallade, protettrice della città, era legato a culti arcaici e alle più antiche memorie della storia leggendaria della Polis, costituendo il vero nucleo sacro dell’Acropoli. La mitologia narra che quel luogo ospitò la disputa tra Atena e Poseidone in merito al divenire di quest’ultimo il protettore della città. Poseidone offrì una fontana dalla quale sgorgò l’acqua del mare, simbolo di guerra e violenza, mentre Atena fece crescere un ulivo dalla roccia dell’Acropoli, simbolo di pace eterna e speranza. Gli abitanti scelsero alfine Atena come protettrice, e le dedicarono, sul punto più alto della città, proprio il Partenone. Tutt’oggi è ancora possibile vedere qui un albero di ulivo, a testimonianza del miracolo di Atena.

Le Cariatidi e i teatri

Chi poi da ragazzo, durante le ore di scuola, non ha mai provato a disegnare una Cariatide, una delle colonne, in forma umana, del tempio omonimo? Sembra che queste sculture rappresentassero le donne di Karya, una città del Peloponneso, le quali, dopo la sconfitta della loro patria, furono rese schiave e costrette a sorreggere il peso di un edificio tanto simbolico. Vi è tuttavia un’altra ipotesi interessante in merito alle donne di Karya, le quali si dice fossero molto forti e robuste. Potevano persino cantare e ballare con una cesta pesante in testa; per tal ragione, la loro figura fu scelta come la colonna che regge in piedi il tempio. Leggenda o meno, quest’ultima versione rappresentava un vero e proprio riscatto della donna, non più debole, bensì forte, possente ed intelligente al pari di un uomo.

Lasciatevi trasportare dalla fantasia, pensando di essere degli antichi cantori, mentre ammirate i gradoni dell’Odeon di Erode Attico, un piccolo teatro in pietra situato sul pendio meridionale dell’Acropoli di Atene, originariamente coperto e pensato per esecuzioni musicali. O forse preferirete calarvi nei panni di aitanti attori di una tragedia di Eschilo o di una commedia di Menandro, presso il Teatro di Dioniso. Questo fu il teatro più importante del mondo greco tra V e IV secolo a.C., e venne utilizzato dai più significativi autori greci per mettere in scena le loro opere, rimaste immortali nei secoli a venire.

Il Nuovo Museo dell’Acropoli

Mediterraneo: Viaggio nella terra del mito – Atene ritrovata (Ph. Valentina Contavalle)

Mediterraneo: Viaggio nella terra del mito – Atene ritrovata (Ph. Valentina Contavalle)

Una giornata sull’Acropoli non può però dirsi completa senza una visita al Nuovo Museo dell’Acropoli, aperto alle sue pendici meridionali. Tra i tanti reperti, il museo custodisce alcuni tesori archeologici quali le originali Cariatidi dell’Eretteo, parte del fregio del Partenone, le Korai e le Metope.

Nel corso dei secoli, le innumerevoli depredazioni dell’Acropoli non sono riuscite comunque a distruggere la sua immagine di potenza. Come un simbolo di giustizia, è posta ancora lì come una madre protettiva verso la sua città. E così, lasciandovi infine alle vostre spalle il sito, discendendo la collina che la ospita e rapiti dal potere che ancora oggi essa suscita, non potrete far a meno di dirvi “Eccomi ci sono anch’io, faccio parte della storia”.

Atene moderna: la Plaka

Mediterraneo: Viaggio nella terra del mito – Atene ritrovata (Ph. Valentina Contavalle)

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Dopo questo tuffo nella storia, immergersi nell’Atene più moderna vi darà senz’altro una sferzata di energia.

La Plaka si snoda lungo Odos Adrianou, il corso principale, ed un’intricata rete di vicoli che si inerpicano fino in alto, tra ristorantini, tradizionali caffè e negozi di souvenir, dove potrete comprare qualche oggetto tipico. Conosciuto come il Quartiere degli Dei, proprio per la sua vicinanza all’Acropoli, la Plaka è una delle aree più antiche di Atene, oltre ad essere una delle zone più attraenti e frequentate della città. Pur essendo un quartiere frequentato dai turisti, conserva ancora il suo affascinante aspetto antico, grazie alle sue strette e labirintiche stradine acciottolate dove si ergono belle case neoclassiche del XIX secolo.

Forse vedere abitazioni più vecchie accanto a caseggiati più moderni e colorati potrebbe darvi, in un primo momento, una spiacevole sensazione d’abbandono; eppure vi renderete conto quanto il vecchio sembra fondersi col nuovo ancora una volta, rendendo il luogo davvero pittoresco. Per cui, non abbiate dubbi, perdetevi tra le sue strade senza timore; quelle sue viuzze colorate hanno in serbo sempre qualcosa di sorprendente: ora un negozietto caratteristico, ora un suonatore ambulante. Ristoratevi infine in una delle tante economiche taverne: un momento davvero piacevole in un quartiere incantevole, davanti ad un buon gyros.

Dalla Plaka si possono realizzare delle visite in altri luoghi storici importanti, quali il Monumento dedicato a Lisicrate, l’Agorà Romana, oppure i quartieri di Anafiotika – il più caratteristico – Monastiraki o Kolonaki. Proprio nel quartiere di Kolonaki potrete concedervi un caffè nell’omonima piazza, osservando l’alta società ateniese. Un momento per lasciarvi andare con qualche piccolo pettegolezzo, perché no.

Piazza Syntagma

Mediterraneo: Viaggio nella terra del mito – Atene ritrovata (Ph. Valentina Contavalle)

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Ultima visita d’obbligo sicuramente dovrà essere Piazza Syntagma.

Questa piazza è conosciuta anche come Piazza della Costituzione. Qui, infatti, il 3 settembre 1843, il popolo manifestò al Re Ottone, primo re della Grecia, la richiesta di accettare la creazione di una nuova Costituzione. La Piazza ospita la sede del Parlamento, un imponente edificio costruito fra il 1836 e il 1842, usato in qualità di palazzo reale.

Di fronte all’edificio del Parlamento si trova la Tomba del Milite Ignoto, custodita giorno e notte dagli Euzoni, due guardiani vestiti in uniforme tradizionale. Sicuramente un momento in cui sbizzarrirsi ad immortalare con la macchina fotografica è il cambio della guardia, che si realizza ogni ora, anche se quella più caratteristica e probabilmente più conosciuta si svolge la domenica mattina.

Avete voglia di far shopping? Ebbene, siete nel posto giusto. Opposta al Parlamento, si trova la via Ermou, una delle principali arterie commerciali di Atene, frequentata a qualsiasi ora del giorno.

La Piazza Syntagma è una delle più famose per manifestazioni – non stupitevi se vi ritroverete all’improvviso nel mezzo di una delle manifestazioni che si svolgono lì quasi giornalmente, – festività o concerti. È piena di gente a qualsiasi ora, nelle caffetterie o vicino alle bancarelle che la circondano, tutti intenti a passeggiare o approfittare della connessione WiFi gratuita. Un luogo davvero evocativo, per il passato ed il presente, e che occupa un posto speciale nel cuore degli ateniesi.

Dove mangiare a Atene

Mediterraneo: Viaggio nella terra del mito – Atene ritrovata (Ph. Valentina Contavalle)

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Il pasto frugale del pranzo vi permetterà, per l’ora di cena, di scoprire i ristoranti dove gustare la cucina tipica ateniese. Girando per la città, si può assaporare il pane con il sesamo, il Koulouri, o un souvlaki avvolto nella pita: trattasi del famoso spiedino di maiale, pomodoro, peperone rosso, cipolla e prezzemolo. Il migliore? Da Kostas, da Lefteris Politis. Una sosta da Ariston è poi d’obbligo per gustare ottimi dolci tipici della cucina greca.

Dopo una giornata tanto intensa, ci si sente già un po’ autoctoni, si vuole appartenere ancora di più al luogo. E per farlo al meglio, vale la pena visitare il Mercato Centrale di Atene, il cuore pulsante della città: Oinomageireio Ipiros serve casseruole, piatti cotti al forno, zuppe e il Patsa, trippa condita con aglio e aceto. Nella parte più orientale, fra negozi di salsicce e spezie, il ristorante Ta Karamanlidika tou Fani offre salumi e formaggi provenienti dalle diverse regioni della Grecia. Non lontano da quest’ultimo, la gastro-taverna in stile post-moderno Aiolou 68 serve piatti a base di pesce da abbinare a liquori e vini locali. Uno dei tanti posti dove vecchio e nuovo convivono in perfetta armonia.

Vita notturna a Atene

Se non siete ancora stanchi ed in vena di godere della metropoli di notte, la sera Atene sembra non avere rivali nell’offerta di cocktail bar. A cominciare da Baba au Rum, nella classifica dei 50 World’s Best Bars, e The Clumsies. Da tenere a mente anche A for Athens, moderno rooftop dal design minimal, proprio di fronte all’Acropoli, dove peraltro potrete godere della vista impagabile del sito illuminato.

La notte è traditrice, accoglie nel suo turbinio di eventi ma ci annuncia la fine della nostra visita. Godete allora, fino al mesto momento di andar via, dando un ultimo sguardo ad Atene.

Una città fiera della cultura che conserva, del suo essere mediterranea, spontanea, ed al contempo umile e un po’ disordinata. Con le strade piene di turisti e voi con loro, ad ammirare le “rovine” di un mondo antico fatto in realtà di meraviglie senza tempo.

Mediterraneo: Viaggio nella terra del mito – Atene ritrovata (Ph. Valentina Contavalle)

Mediterraneo: Viaggio nella terra del mito – Atene ritrovata (Ph. Valentina Contavalle)

Viaggiando si vedono nuovi luoghi, si conoscono persone, si guarda un po’ anche indietro, ci si guarda dentro. E spesso quello che si scopre non piacerà; tutto quello che aveva un senso prima, improvvisamente non l’avrà più. Acquista tutto un nuovo valore, ci si risveglia da una sorta di torpore.

Se riusciremo ad attrarre la curiosità per ciò che ci circonda, allora la nostra strada non sarà finita; per adesso possiamo fermarci qui, continuando ad immaginare la bellezza del mondo che ci aspetta, rincontrandosi nel modo migliore possibile, con un ricordo. Lì, con il nostro bagaglio pronto, sempre vivi, fino al momento del prossimo viaggio.

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