GRAFFITALY – VIAGGIO NEI CENTRI DELLA STREET ART ITALIANA

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Bologna, via Stalingrado

Uno dei murales di HOPNN nell'ex-zincaturificio - Viaggio nei centri della street art italiana

Uno dei murales di HOPNN nell’ex-zincaturificio – Viaggio nei centri della street art italiana

A Bologna la Street Art ha una vera e propria via dedicata. È l’effetto e l’intento del progetto “100 muri diversi”, promosso dalla città per riqualificare una via di transito obbligato per chi proviene dall’autostrada o dalla tangenziale.

Questo corridoio di accesso alla città, così tristemente anonimo, è stato trasformato da artisti provenienti da tutta Europa. Via Stalingrado è ora una galleria d’arte a cielo aperto, dal ponte – che ospita un’enorme e coloratissima opera del team DECO-RABIS-CANDO – alla zona dell’ex-zincaturificio.

Questa fabbrica dismessa, in particolare, è tappezzata di opere di oltre 40 writers italiani e stranieri. Tra i più celebri spunta HOPNNb, alias Yuri Romagnoli, il cui stile è caratterizzato dalla predominanza cromatica di bianco e rosso e dall’interesse per il tema politico-ecologico.

L’idea è di un’associazione culturale locale molto attiva, la Serendippo, e ha lo scopo di trasformare un “luogo di degrado, droga e prostituzione” in un “punto di ritrovo, risate e colore”. Così cita il sito web Bolognastreetart, che ha realizzato un’apposita mappa continuamente aggiornata grazie al contributo degli utenti.

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