GRAFFITALY – VIAGGIO NEI CENTRI DELLA STREET ART ITALIANA

1418
0
Condividi:

Milano, Quartiere Isola

L'entrata del Frida - Viaggio nei centri della street art italiana

L’entrata del Frida – Viaggio nei centri della street art italiana

Delimitato dalle ferrovie, il quartiere Isola è senza ombra di dubbio uno degli esempi più brillanti di rinascita architettonica. Un tempo abitato da ferrovieri e operai Pirelli, oggi è il centro della Milano futuristica, sede di Google, del nuovissimo City Life e dello spettacolare Bosco Verticale. Ma anche della Street Art meneghina.

Qui non si tratta della riqualificazione degli spazi, ma piuttosto di una reazione alle trasformazioni architettoniche che hanno alterato l’identità del quartiere. Per il suo stesso nome, Isola si radica nella cultura underground, nell’alienazione, nel concetto di outsider. E così appaiono in via Carmagnola i primi graffiti d’autore ad opera di Hogre, street artist romano, provocatore, accusato di blasfemia.

Poi abbiamo il Frida, il locale degli outsider di Isola, che vanta un ingresso meravigliosamente dipinto. Tra i coloratissimi graffiti, spicca il bianco e nero di uno degli oltre cento Arnold di Zibe. Per l’autore, quel ragazzino di colore dal sorriso sghembo è “la metafora del perdente nella città dei vincenti”.

Via Cola Montano è poi il cuore pulsante della street art di Isola. Oltre ad alcune opere di Pao e Zez, ospita infatti The Don Gallery. Si tratta della galleria d’arte aperta nel 2008 da Matteo The Don Donini e interamente dedicata alla street art.

Pages: 1 | 2 | 3 | 4 |... 5 ... | Single Page

Condividi: