10 LUOGHI CHE HANNO ISPIRATO CANZONI INDIMENTICABILI

5854
0
Condividi:

Dieci canzoni per dieci luoghi. Si può viaggiare stando in auto, in treno, in aereo; leggendo un libro e soprattutto ascoltando buona musica, preferibilmente a occhi chiusi. Ecco 10 luoghi e città che hanno fatto sognare gli artisti che ci accompagnano da sempre in ogni nostro viaggio, ispirando canzoni indimenticabili.

SOUTHAMPTON DOCK – Pink Floyd

10 luoghi che hanno ispirato canzoni indimenticabili - Southampton Dock

10 luoghi che hanno ispirato canzoni indimenticabili – Southampton Dock

Southampton Dock” è una canzone del 1983, figlia del concept album “The Final Cut“, il dodicesimo della storia dei Pink Floyd, completamente incentrato sulla Seconda Guerra Mondiale. Il molo di Southampton era allora il punto di partenza per arrivare in Germania; per molti soldati, anche un punto di non ritorno, come per il padre di Roger Waters. L’autore compone un pezzo dal progressive rock delicato, e quanto più la voce si fa sommessa, più il dolore emerge in superficie. Roger Waters non ha mai conosciuto suo padre a causa della guerra. In “The Final Cut” la storia di quest’assenza viene ripercorsa fin dalla partenza dal molo di Southampton.

And when the fight was over

We spent what they had made

But in the bottom of our hearts

We felt the final cut

BERLIN – Lou Reed

10 luoghi che hanno ispirato canzoni indimenticabili - Berlino

10 luoghi che hanno ispirato canzoni indimenticabili – Berlino

Berlin” è la canzone che ha dato il titolo al terzo concept album di Lou Reed come solista, datato 1973. Primo step di una storia che vede coinvolti due giovani amanti nella Berlino degli anni Settanta, attraversata da tematiche – e musiche – buie. Temi come uso di droghe, violenza e tendenze suicide, non riscossero immediatamente un gran successo. Nonostante il posizionamento al settimo posto in classifica in Gran Bretagna, la track title – e l’intero album – è stata in seguito rivalutata. Da molti è ritenuta il capolavoro di Lou Reed, costato un esaurimento nervoso al produttore del disco Bob Ezrin.

ALABAMA SONG – The Doors

10 luoghi che hanno ispirato canzoni indimenticabili - Alabama

10 luoghi che hanno ispirato canzoni indimenticabili – Alabama

Forse non molti sanno che “Alabama Song” dei The Doors è in realtà una cover ben musicata di un brano della “Hauspostille“, ossia “Il libro di devozioni domestiche“, un’opera derisoria e parodistica dei sermoni di Martin Lutero scritta dal drammaturgo e poeta Bertolt Brecht (1898-1956). La prima messa in musica è avvenuta nel 1927 per mano del musicista tedesco Kurt Weill, per la messa in scena teatrale di “Little Mahagonny“. Nel 1967 Jim Morrison elabora la propria versione. Il cantante modificò il secondo verso della composizione, che da «Show us the way to the next pretty boy» divenne «Show me the way to the next little girl».

STREETS OF PHILADELPHIA – Bruce Springsteen

10 luoghi che hanno ispirato canzoni indimenticabili - Philadelphia

10 luoghi che hanno ispirato canzoni indimenticabili – Philadelphia

Philadelphia è il titolo di uno dei film che hanno segnato la storia degli anni Novanta. Con esso il tema dell’AIDS diventa ufficialmente di dominio pubblico, e viene trattato con gran maestria dal regista Jonathan Demme. Due i Premi Oscar vinti. Uno va al miglior attore protagonista, un Tom Hanks che perde 12 chili per interpretare l’eroe Andrew Beckett; l’altro va alla canzone di Bruce Springsteen, “Streets of Philadelphia“. La sola unione di tastiera e batteria, accompagnata dalla voce dell’artista, dà vita a un canto delicato, dedicato alle “persone che non esistono”, ai “diversi”, ai malati di AIDS spesso emarginati dal resto della società.

Oh brother are you gonna leave me wastin’ away

On the streets of Philadelphia? 

LONDON CALLING – The Clash

10 luoghi che hanno ispirato canzoni indimenticabili - Londra

10 luoghi che hanno ispirato canzoni indimenticabili – Londra

I ragazzacci di Londra dedicano alla loro città la canzone che li consacrerà come icone del punk rock britannico. “London Calling” rivoluziona gli anni Ottanta e regala all’omonimo album oltre 2 milioni di copie vendute al mondo. Il titolo fa da eco alla frase che veniva trasmessa dal BBC World Service Radio durante la Seconda Guerra Mondiale nei paesi occupati; il resto del testo fa invece riferimento agli eventi che sembrano trascinare il mondo – e il loro mondo, la città di Londra – in un baratro di miseria (primo fra tutti, il riferimento al quasi-incidente nucleare di Three Mile Island). 

UNITED STATE OF EURASIA – Muse

I Muse ci invitano a riflettere sull’inutilità delle guerre di logoramento contemporanee. La soluzione si trova nel titolo stesso di una delle canzoni dell’album “The Resistence” (2009). “United States of Eurasia” è la prospettiva di un mondo stanco di essere diviso dalla guerra.

And these wars they can’t be won

Does anyone know or care how they begun?

They just promise to go on and on and on

Versi che in coda citano il “Notturno” di Chopin, quasi a voler trasmettere il senso di stanchezza e sorda speranza nutrito dall’umanità al termine del giorno.

SOUTHERN MAN – Neil Young

Southern man, Better keep your head

Don’t forget, what your good book said

Southern change gonna come at last

Now your crosses, are burning fast, southern man

Nel 1970, il cantante canadese Neil Young dedica agli USA del sud una vera e propria canzone della memoria. Protagonista è la triste storia del razzismo nei confronti della gente di colore, con riferimenti che arrivano persino alle pratiche offensive tipiche del Ku Klux Klan. Le polemiche non tardarono certo a farsi sentire. In risposta al “Southern Man” di Young, il gruppo Lynyrd Skynyrd scrisse “Sweet Home Alabama“, in cui cantava “I hope Neil Young will remember a Southern man don’t need him around anyhow“.

KASHMIR – Led Zeppelin

10 luoghi che hanno ispirato canzoni indimenticabili - Kashmir

10 luoghi che hanno ispirato canzoni indimenticabili – Kashmir

Si dice che Robert Plant abbia scritto “Driving to Kashmir” – poi divenuta semplicemente “Kashmir” – nel 1973, durante un viaggio in auto che lo portò ad attraversare il deserto del Sahara in Marocco. Non è dato sapere perché Plant, con la sua immaginazione, sia volato dalle calde sabbie africane sino alle montagne che separano il Pakistan settentrionale, l’India e la Cina.

“I am a traveler of both time and space, to be where I have been

To sit with elders of the gentle race, this world has seldom seen”

La canzone, inserita nell’album “Physical Graffiti” (1975), divenne uno dei più grandi successi dei Led Zeppelin. Questo perché conteneva il sound in cui il gruppo si riconosceva maggiormente: un riff ridondante interrotto solo da voce e batteria.

IN THE PORT OF AMSTERDAM – David Bowie

10 luoghi che hanno ispirato canzoni indimenticabili - Amsterdam

10 luoghi che hanno ispirato canzoni indimenticabili – Amsterdam

Negli anni Settanta, David Bowie decide di registrare una propria versione di “Dans le Port d’Amsterdam“, brano composto nel 1964 dal cantautore belga Jacques Brel. La canzone, mai registrata in studio, è stata inserita nella sua versione live nell’album “Enregistrement Public à l’Olympia 1964” e tradotta in lingua inglese dall’artista Mort Shuman per il musical teatraleJacques Brel is Alive and Well and Living in Paris”. “Port of Amsterdam” è un inno malinconico alla vita del marinaio, scissa tra l’incomparabile bellezza del mare e del senso di libertà che trasmette, e l’inevitabile solitudine che, in passato, ha trascinato molti uomini nella miseria.

NAPULE È – Pino Daniele           

10 luoghi che hanno ispirato canzoni indimenticabili - Napoli

10 luoghi che hanno ispirato canzoni indimenticabili – Napoli

Dopo tanto vagare, facciamo ritorno in patria con uno dei più grandi successi di Pino Daniele. “Napule è“, opening track dell’album d’esordio “Terra mia” (1977), racconta con vena poetica la storia di una Napoli soffocata dalle contraddizioni e dalle innumerevoli difficoltà che affliggono la città, ferma in uno stato di rassegnazione e indifferenza.

Napule è ‘na carta sporca

e nisciuno se ne ‘mporta

e ognuno aspetta ‘a ciorta

Profondamente amata dai napoletani, dal 2015 il brano accompagna l’ingresso delle squadre sfidanti all’interno dello Stadio San Paolo. Mirando così a diventare l’inno ufficiale del Napoli.

Condividi: