3 LIBRERIE STORICHE CHE RESISTONO AD AMAZON

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Venezia, Parigi, Porto: il fascino di 3 librerie storiche che resistono ad Amazon. Tra profumo di carta stampata e scorci mozzafiato.

Libreria Acqua Alta, Venezia

Campiello del Tintor, 30122 Venezia, Italia. +39 041 296 0841. Orari: 09–20 librerie storiche

3 librerie storiche che resistono ad Amazon - Libreria Acqua Alta, Venezia

3 librerie storiche che resistono ad Amazon – Libreria Acqua Alta, Venezia

Chi ama i libri non può rinunciare al fascino del caro vecchio libro di carta. Che sia fresco di stampa, del nostro autore preferito, o meglio ancora usato, stropicciato, vissuto, e perché no, magari lievemente rovinato dalla salsedine, come succede a chiunque di noi abbia letto un libro in riva al mare. O come succede a Venezia, alla Libreria Acqua Alta. Qui, chi ama i libri di carta e il meraviglioso disordine che creano, può sentirsi finalmente compreso. Può sentirsi a casa.

La gondola dentro alla Libreria Acqua Alta, Venezia

La gondola dentro alla Libreria Acqua Alta, Venezia

Il proprietario

La casa in realtà è quella di Luigi Frizzo, settantenne vicentino adottato da Venezia dopo aver letteralmente fatto il giro del mondo. Luigi ha vissuto a Tahiti, in Nuova Zelanda, in Canada, in Australia. Poi, per quei casi della vita che qualcuno chiama destino, è finito a fare il librario a Venezia. Parla correntemente cinque lingue, e questo gli torna utile per trattare coi turisti, che sono letteralmente incantati da questo luogo magico e dal suo anfitrione. Alla Libreria Acqua Alta i libri sono accumulati dentro delle vere gondole o vasche da bagno riciclate, pronti per essere messi in salvo, per l’appunto, dall’acqua alta. A Venezia non si sa mai.

L'uscita di sicurezza della Libreria Acqua Alta, Venezia

L’uscita di sicurezza della Libreria Acqua Alta, Venezia

Un meraviglioso caos

Il catalogo semplicemente non esiste, né cartaceo né tantomeno digitale. Sono Luigi e il suo aiutante a guidare i visitatori a trovare qualsiasi cosa: libri sulla storia di Venezia, classici in lingua straniera, fumetti, stampe, cartoline e vecchi giornaliI titoli disponibili sono veramente tantissimi.

Luigi si aggira per casa sua come tutti noi: trovando nel disordine più totale esattamente quello che state cercando. La maggior parte sono volumi usati, antichi e introvabili, ma non mancano anche best seller e libri in dialetto veneto, lo stesso dialetto con cui il proprietario si rivolge simpaticamente ai turisti. Oltre che dalla location, il sapore della libreria è dato infatti dalla personalità del suo proprietario, sempre ben disposto a rispondere alle curiosità di coloro che si avventurano nel suo negozio. Luigi indica con piacere le chicche della libreria: la scala di libri, l’uscita di emergenza e la gondola stracolma di volumi in mezzo ad una delle sale.

Scala di libri

Scala di libri

La scala, che affascina chiunque visiti per la prima volta la libreria, è composta da vecchi libri rovinati e destinati al macero. Luigi ha pensato bene di utilizzarli per permettere ai turisti di godere della vista sul canale e sul palazzo in cui Hugo Pratt ha ambientato una delle storie di Corto Maltese. Anche l’altra perla della libreria, l’uscita di emergenza, ha uno scorcio mozzafiato sui canali e sulle gondole che passano, che si possono osservare comodamente seduti su un vecchio divano con un libro in mano, ça va sans dire.

Shakespeare & Company, Parigi

37 Rue de la Bûcherie, 75005 Paris, Francia. +33 1 43 25 40 93. Orari: 10–23

Bellezza chiama bellezza. Lasciata la laguna di Venezia alle spalle, eccoci a Parigi. Qui, a pochi passi dalla cattedrale di Notre Dame de Paris, si nasconde una libreria che è diventata un vero culto. Una tappa obbligatoria per chi passa in città e oramai sa che il paradiso in terra esiste e si chiama Shakespeare & Company. I libri ovunque ce li aspettiamo da ogni libreria old-style, ma non questo dedalo di stanze stracolme di volumi. Rimarrete sorpresi dalla scrivania alla finestra con vista Notre Dame, dalla macchina da scrivere inserita in una piccola nicchia letteralmente tappezzata dai messaggi lasciati dai visitatori, dal pianoforte messo a disposizione del pubblico, con tanto di spartiti da poter consultare. Siamo davvero solo in una libreria? No, questo è un sogno diventato realtà, ma per capirlo bisogna risalire alla sua storia.

3 librerie storiche che resistono ad Amazon - Shakespeare & Company, Parigi

3 librerie storiche che resistono ad Amazon – Shakespeare & Company, Parigi

La storia

La Shakespeare and Company viene fondata nel 1951 da George Whitman, che la definisce “un’utopia socialista mascherata da libreria”. Come sempre l’anima di un posto la fa l’anima di chi il posto lo immagina, lo crea e lo vive. Whitman era un visionario, era generoso e curioso, e credeva in una sorta di vita comunitaria. Viveva in libreria e lasciava le porte aperte a chiunque volesse entrare. Laureato in giornalismo nel 1935 a Boston, durante la Grande Depressione ha vagabondato tra Stati Uniti, Messico e America Centrale. Whitman è stato anche in Asia e in Groenlandia prima di arrivare a Parigi nel 1945 per studiare alla Sorbonne. Aveva accumulato così tanti libri che decise di fondare una libreria e chiamarla Le Mistral, per poi convertire il nome in quello odierno in occasione del 400esimo anniversario della nascita di William Shakespeare, nel 1964.

La scelta del nome è però anzitutto un omaggio a Sylvia Beach, che nel 1919 aprì il negozio originale, in Rue de l’Odéon, poi chiuso durante il periodo dell’occupazione tedesca. Intorno alla Beach gravitava  la cosiddetta generazione perduta, da Hemingway a Stein, da Fitzgerald a Eliot (Beach pubblicò la prima versione dell’Ulisse di James Joyce quando nessun altro la voleva, ndr). Intorno a Whitman, tesserato al partito comunista, gravitava la Beat Generation, fra cui Henry Miller, Ray Bradbury, Richard Wright, Allen Ginsberg.

Recentemente la Shakespeare & Company ha ospitato come Jonathan Safran Foer, Martin Amis, Zadie Smith, Paul Auster.

3 librerie storiche che resistono ad Amazon - Shakespeare & Company, Parigi

3 librerie storiche che resistono ad Amazon – Shakespeare & Company, Parigi

Un rifugio utopico

La libreria organizza mediamente un evento a settimana con l’intento, riuscitissimo, di tenere in vita una comunità affezionata. La figlia di Whitman, Sylvia, è ora proprietaria e organizzatrice degli incontri. È lei che porta avanti il sogno iniziato dal padre. Dell’utopia paterna ha mantenuto in vita anche la tradizione di ospitare “veri lettori” o poeti e scrittori che ne fanno richiesta. Si stima che dal 1951 ad oggi più di ventimila giovani abbiano trovato accoglienza alla Shakespeare&Co, dormendo in angoli della libreria o nelle stanze al quarto piano.

Gli anni 50 sono stati quelli di chi fuggiva dal maccartismo e dal razzismo; i 60 quelli delle femministe e degli studenti in rivolta; gli anni 70 hanno visto gente diretta in India e Katmandu, mentre gli anni 80 e 90 sono stati quelli dei cosiddetti backpaper, i viaggiatori con lo zaino. Oggi alla Shakespeare&Co trovano “rifugio” giovani neolaureati che non sanno come indirizzare il proprio talento. Figli dei nostri tempi, insomma.

3 librerie storiche che resistono ad Amazon - Shakespeare & Company, Parigi

3 librerie storiche che resistono ad Amazon – Shakespeare & Company, Parigi

Per alloggiare non è possibile prenotare, si arriva in libreria e si fa domanda. Sylvia stessa fa i colloqui conoscitivi e decide chi resta. In cambio si chiede di lavorare un paio d’ore al giorno in libreria, di leggere un libro (ai tempi di Whitman padre si parlava di un libro al giorno) e di scrivere una breve autobiografia che viene conservata negli archivi storici della libreria. Per tutti gli altri semplici avventori la Shakespeare & Co diventerà comunque una casa, simbolica, in cui voler tornare ad ogni visita a Parigi.

Lello e Irmão, Porto

R. das Carmelitas 144, 4050-161 Porto, Portogallo. +351 22 200 2037. Orari: 10–19:30

Lasciamo l’utopia socialista di Whitman per addentrarci in una dimensione magica. (Quasi) letteralmente. Spostiamoci in Portogallo, a Porto, dove si trova la libreria Lello e Irmão, che giornali e scrittori come Enrique Vila-Matas definiscono come una delle più belle, non solo in Europa, ma addirittura al mondo.

3 librerie storiche che resistono ad Amazon - Lello e Irmão, Porto

3 librerie storiche che resistono ad Amazon – Lello e Irmão, Porto

La storia

Si tratta di una delle librerie più antiche del Portogallo, realizzata nel 1869 dall’ingegnere Francisco Xavier Esteves, probabilmente scelto anche in quanto grande appassionato di letteratura. Quando fu costruita nasceva come Livraria Internationale de Ernesto Chardron, ma quando il proprietario morì divenne la sede della casa editrice Lugan & Genelioux Sucessores. Fu solo nel 1894 che venne venduta a José Pinto de Sousa Lello, che, insieme al fratello Antonio, la ribattezzò Livraria Lello e Irmao. Ad oggi questo luogo è una vera e propria meta di pellegrinaggio per gli amanti dei libri.

3 librerie storiche che resistono ad Amazon - Lello e Irmão, Porto

3 librerie storiche che resistono ad Amazon – Lello e Irmão, Porto

Fra architettura e letteratura

L’edificio, situato in pieno centro storico vicino alla Torre dos Clérigos, è un connubio di stili neo-gotico e liberty. La facciata, che ha fatto meritare alla libreria il titolo di “cattedrale del libro”, presenta un arco di grandi dimensioni con una porta d’entrata e due vetrine, mentre sulle tre finestre che la sormontano si possono ammirare i dipinti di José Bielman, che rappresentano rispettivamente l’Arte e la Scienza.

Entrando, la prima cosa che colpisce il visitatore è la magnificenza dell’architettura. Sono originali le pareti intarsiate e la labirintica scala rossa che domina incontrastata, così come la vetrata del soffitto. Qui i fratelli Lello hanno voluto la scritta “Decus in labore” (dignità nel lavoro). Il soffitto riccamente decorato, le pareti di legno intarsiato e un lucernario di vetri colorati conferiscono all’ambiente un’atmosfera quasi sacra. Come è giusto che sia, dato il tesoro di libri che custodisce. Le colonne sono poi ornate di bassorilievi in bronzo che rappresentano i grandi della letteratura portoghese.

La libreria si sviluppa su vari livelli, ed enormi scaffalature in legno scuro traboccano di libri. Una vera estasi per gli amanti della carta stampata. Alla Lello e Irmão gli scaffali espongono con orgoglio l’opera completa di José Saramago, ma oltre agli autori portoghesi si trovano autori internazionali in varie lingue, poiché i visitatori arrivano da ogni parte del mondo.

3 librerie storiche che resistono ad Amazon - Lello e Irmão, Porto

3 librerie storiche che resistono ad Amazon – Lello e Irmão, Porto

Magia

Questo successo clamoroso – al punto che da qualche tempo è previsto il pagamento di 3€ all’ingresso, che verranno scalati da eventuali acquisti – è dovuto anche alle voci che si sono diffuse sulla ipotetica relazione tra la libreria e la saga di Harry Potter. C’è chi sostiene che la Rowling si sia ispirata alla Lello e Irmão per l’ambientazione della fortunata saga. Ma non solo. La scrittrice stessa viveva a Porto, e frequentava assiduamente la libreria quando scrisse il primo volume.

Che sia vero o meno, i risultati sono strabilianti e questo alone di mistero non fa che migliorarli. In estate si toccano picchi di 3.000 visitatori al giorno, e le vendite sono circa 5.000 a settimana. In tempi di crisi dell’editoria, forse la magia ci mette davvero lo zampino.

Ecco dunque svelata la resistenza di questi tre luoghi storici a colossi come Amazon. Se la passione per i libri si fonde con il sapore del passato, con la bellezza di un luogo, di un’idea, di un’utopia, la “comodità” dell’acquisto on-line non importa più così tanto. Il lettore non solo potrà toccare con mano, sfogliare e annusare i libri che sta acquistando, ma vivrà un’esperienza, ne coglierà l’unicità, ne palperà l’atmosfera, consapevole di essere parte in quel momento di qualcosa di sublime, utopico e magico: la letteratura.

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