LE SETTE MERAVIGLIE DEL MONDO: QUALI E DOVE

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Tutti le hanno sentite nominare ma pochi le conoscono nel dettaglio. Le sette meraviglie del mondo, grandi opere d’ingegneristica ed arte dell’antichità sono per la maggior parte scomparse. Catalogate nel III secolo a.C. questi edifici erano capaci di sbalordire qualsiasi visitatore: per la loro maestosità e bellezza. Ci sono poi le 7 meraviglie del mondo moderno, una lista non ufficiale di grandi opere realizzate dal III secolo a.C. in poi. Ecco qua la lista completa. 

LA GRANDE PIRAMIDE D’EGITTO, IL CAIRO

La grande Piramide di Giza, le sette meraviglie del mondo

La grande Piramide di Giza, le sette meraviglie del mondo

La grande piramide di Giza, al Cairo, in Egitto, è l’unica delle sette meraviglie del mondo antico ancora in piedi. Costruita nel 2560 a.C. come sepolcro del faraone Khufu (Cheope), questo enorme monumento risulta tutt’oggi un enigma per gli studiosi. Non si riesce a comprendere come le tecniche di allora abbiano permesso la costruzione di un monumento di tale grandezza (140 metri di altezza), con proporzioni e simmetrie così perfette.

La Piramide di Cheope è tutt’oggi visitabile all’interno del complesso che comprende anche le piramidi di Chefren e Micerino. Oltre alla celebre Sfinge. Si possono raggiungere dal Cairo in taxi, in bus, in metro o con tour organizzati. L’ingresso al sito archeologico è a pagamento. www.en.egypt.travel

IL TEMPIO DI ARTEMIDE AD EFESO, TURCHIA

Il tempio di Artemide ad Efeso, le sette meraviglie del mondo

Il tempio di Artemide ad Efeso, le sette meraviglie del mondo

L’Efesinium, o tempio di Artemide a Efeso, era il più grande tempio dell’antichità. Fungeva da luogo di culto di Artemide, o Diana: dea della luna e della caccia. Fu costruito tra il 650 e il 550 a.C. nell’antica città di Efeso, le cui rovine sono oggi vicino a Selcuk, in Turchia. Nei secoli venne più volte distrutto e ricostruito. Alcune sue parti sono oggi conservate al British Museum di Londra. Completamente realizzato in marmo, il tempio doveva avere 127 colonne alte 17 metri e mezzo. È tutt’oggi possibile avventurarsi tra i resti dell’edificio, in parte ricostruito dagli archeologi.

La città di Efeso è visitabile. Oltre al tempio sono degni di nota i resti romani dell’anfiteatro e della basilica. Oltre alla casa natale della vergine maria. www.ephesustravelguide.com 

I GIARDINI PENSILI DI BABILONIA, IRAQ

I giardini pensili di Babilonia, le sette meraviglie del mondo

I giardini pensili di Babilonia, le sette meraviglie del mondo

Questi giardini pensili furono costruiti dal re Nabucodonosor II intorno al 600 a.C. Nell’antica città di Babilonia, vicino all’odierna Baghdad, in Iraq. Sebbene gli studiosi non siano ancora certi della loro reale esistenza o meno, le fonti storiche li tramandano come una delle sette meraviglie del mondo antico. E come una delle più grandi opere ingegneristiche del loro tempo. Anche sulla loro forma (probabilmente edifici sovrapposti con grandi terrazze piantumate) non si può dir niente con esattezza. Così come sul loro posizionamento all’interno della città di Babilonia.

Sebbene dei giardini non vi sia più traccia, i resti della città di Babilonia sono ancora visibili a 90 km a sud di Baghdad, in Iraq. Nonostante la scarsa sicurezza del paese, sono molti i tour operator che organizzano viaggi alla scoperta di questa città. www.babel-tours.com 

IL FARO DI ALESSANDRIA, EGITTO

Il faro di Alessandria, le sette meraviglie del mondo

Il faro di Alessandria, le sette meraviglie del mondo

Il primo faro della storia fu proprio quello di Alessandria, in Egitto, costruito nel 300 a.C. sull’isola di Pharo, all’interno del porto della città. Aveva un’altezza di 134 metri e la luce che emanava poteva essere vista fino a 48 km di distanza. Al suo interno c’era lo specchio in bronzo più grande mai costruito. Il faro utilizzava delle tecnologie molto avanzate (specchi curvi che riflettevano la luce), andate perdute dopo il suo crollo. Avvenuto nel XIV secolo a causa di due terremoti. Tali tecnologie furono riscoperte soltanto svariati secoli più tardi e sono tutt’oggi alla base dei fari moderni. Alcuni elementi architettonici del faro sono stati poi recuperati dai flutti marini: come le statue di Tolomeo II e della moglie Arsinoe II.

È oggi visibile la fortezza Qaitbay, nata dalle rovine del basamento del faro, sull’isola omonima. www.sis.gov.eg

LA STATUA DI ZEUS AD OLIMPIA, GRECIA

Lo Zeus Crisoelefantino di Olimpia, le sette meraviglie del mondo

Lo Zeus Crisoelefantino di Olimpia, le sette meraviglie del mondo

Lo Zeus Crisoelefantino era una colossale statua di 13 metri posizionata all’interno del tempio di Zeus ad Olimpia. In Grecia. L’opera venne realizzata nel 456 a.C. dallo scultore Fidia che impiegò, con vari aiuti, oltre vent’anni per la sua realizzazione. La tecnica della scultura cresoelefantina consisteva nel creare una statua di supporto che veniva poi interamente ricoperta con pannelli d’oro ed avorio. Oltre a dettagli in vetro e pietre dure, e così doveva apparire la statua di Zeus.

La sua dimensione, che lasciò attoniti molti scrittori dell’epoca, era messa in rilievo anche dalle piccole dimensioni del tempio in cui era collocata. La statua è stata successivamente distrutta, probabilmente da un incendio, dopo il suo trasporto a Costantinopoli nel 475 d.C. Il sito archeologico di Olimpia comprende, oltre alle vestigia del tempio di Zeus (della statua rimangono solo minime tracce), vari edifici amministrativi, religiosi. Ma anche il complesso per i giochi olimpici che qua si tenevano. Per info sulla visita www.odysseus.culture.gr. 

IL COLOSSO DI RODI, GRECIA 

Il Colosso di Rodi, le sette meraviglie del mondo

Il Colosso di Rodi, le sette meraviglie del mondo

Il colosso di Rodi era un’imponente statua di 18 metri costruita tra il 292 e il 280 a.C. Si trovava all’ingresso del porto dell’omonima isola greca. Era formata da placche di bronzo appoggiate ad una struttura sottostante in ferro. La sua costruzione di deve alla celebrazione della vittoria che i Rodesi ebbero su Demetrio: un sovrano ellenistico che tentò di espugnare l’isola e conquistarla. La statua rappresentava Elio, il Dio Sole protettore dell’isola. Conteneva quindici tonnellate di bronzo e 9 di ferro: per l’epoca una meraviglia ingegneristica.

Del Colosso di Rodi oggi non v’è più traccia, anche se molte sono state le ipotesi per la sua ricostruzione. Come quella del sindaco di Rodi George Iannopoulos che voleva ricostruirlo in vista delle Olimpiadi di Atene del 2004. Tuttavia ad oggi nessun progetto è stato avviato. 

IL MAUSOLEO DI ALICARNASSO, TURCHIA

Il Mausoleo di Alicarnasso, le sette meraviglie del mondo

Il Mausoleo di Alicarnasso, le sette meraviglie del mondo

Il Mausoleo di Alicarnasso, la moderna Bodrum in Turchia, fu costruito nel 350 a.C. dalla regina Artemisia come tomba del defunto marito, il re Mausolo. Doveva avere un’altezza di 11 metri ed essere completamente ricoperto di marmo bianco. Molti artisti del tempo lavorarono alla realizzazione del monumento. Creando un ibrido tra lo stile egizio, greco e Licio. Nel XIII secolo il mausoleo fu distrutto da un terremoto. I resti della costruzione vennero successivamente riadattati a fortezza militare durante il periodo delle Crociate. Alcuni resti (come la scultura della biga e dei cavalli che stavano sulla sommità) sono conservate al British Museum di Londra. Da essi si riescono a comprendere le proporzioni enormi dell’edificio.

I pochi resti del Mausoleo di Alicarnasso sono ancora oggi visibili nei pressi di Bodrum, in Turchia. 

 

Le sette meraviglie del mondo moderno sono nate da una lista dalla New Open World Corporation: una no-profit Svizzera che nel 2007 ha indetto un concorso tra i più begli edifici esistenti al mondo. Qua di seguito le 7 finaliste. 

LA GRANDE MURAGLIA CINESE 

La Muraglia Cinese, le sette meraviglie del mondo

La Muraglia Cinese, le sette meraviglie del mondo

La costruzione della muraglia cinese ha impiegato, tra alti e bassi, quasi 1500 anni, non avendo mai assunto un piano generale ma essendo semplicemente un agglomerato di difensioni murarie costruite nel tempo per difendersi da contingenze momentanee. Questa opera monumentale consiste in fatti in una serie di mura difensive fatte di pietra, mattoni o altri materiali che corrono dall’estremità Est della Cina (dal Mare Cinese con Shanhaiguan) fino all’occidente del paese, attraverso i confini del Nord.

La muraglia così come appare oggi è stata prevalentemente realizzata durante la dinastia Ming, attorno al 1600 e serviva come difesa per eventuali attacchi di popoli confinanti del nord. La lunghezza esatta continua ad essere un mistero. Recenti misurazioni rileveno un totale di 8,850km, con 6,295 di muro effettivo, 359 km di canali e 2,232 km di barriere naturali. Curiosità da smentire: nonostante la voce aleggi, non è vero che la grande muraglia cinese è l’unica costruzione visibile dalla Luna, infatti, data i suo poco spessore, risulta invisibile dallo spazio. Per visite: www.travelchinaguide.com

Leggi il nostro articolo sulla Grande Muraglia Cinese di Shianhaiguan.

LA CITTA’ DI PETRA, GIORDANIA

Petra, le sette meraviglie del mondo

Petra, le sette meraviglie del mondo

Petra, o la città rosa del Medioriente, è uno storico insediamento nel deserto della Giordania, tra il Mar Morto e il Golfo di Aquaba. La particolarità di questa città è il fatto di essere per metà in muratura e per metà scavata nella roccia delle montagne tra le quali è costruita. Scoperta solo nel 1812 dall’archeologo svizzero Johann Ludwig Burckhardt, Petra è un insediamento antichissimo, i cui primi reperti sono databili addirittura al X millennio a.C. UN grande sviluppo della città si ebbe durante il periodo Nabateo, attorno al VI secolo a.C. poi la città passò nelle mani dei Babilonesi, dei Persiani, dai Romani e infine dagli Islamici, per essere poi abbandonata e lasciata a se stessa fino alla riscoperta ottocentesca. È oggi il sito turistico più visitato della Giordania e considerato una delle massime espressioni architettoniche dell’uomo. Per visite: www.visitpetra.jo

CHICHEN ITZA, MESSICO

Chichen Itza, le sette meraviglie del mondo

Chichen Itza, le sette meraviglie del mondo

Chichen Itza è la più popolare attrazione turistica del Messico, con una stima di 1,4 milioni di turisti ogni anno. Questo complesso archeologico Maya si trova a nord della penisola dello Yucatan. Le rovine si estendono su di un’area di oltre 3 km quadrati e comprendono i resti di una città che comprendono templi (come il Kukulkan, la grande piramide a mattoni centrale), costruzioni religiose e sociali. Chichen Itza ebbe il suo momento di massimo splendore durante l’età classica Maya, in un periodo che all’incirca va dal 500 al 1000 d.C. quando lentamente iniziò per lei un declino inarrestabile.

La città era già conosciuta dagli spagnoli che vi giunsero nel XVI secolo ma fu successivamente dimenticata e inglobata nella foresta per poi essere riscoperta solo nel XIX secolo. I primi scavi si ebbero nel 1875 ma quelli più importanti furono ad opera di Edward Thompson, console statunitense, che durarono oltre trent’anni, fino alla metà degli anni ’20. La grande attrazione turistica odierna è proprio la piramide-tempio centrale che coi suoi 365 gradini rappresenta uno dei più stupefacenti esempi architettonici del Mesoamerica. Per visite: www.chichenitza.com

IL COLOSSEO DI ROMA

Il Colosseo, le sette meraviglie del mondo

Il Colosseo, le sette meraviglie del mondo

Il Colosseo, o anfiteatro Flavio, a Roma è una delle sette meraviglie del mondo moderno. Fu costruito nel 70 d.C. ed è tutt’oggi considerato il più grande anfiteatro del mondo. Un tempo era completamente ricoperto di marmo e all’interno di ognuna delle sue arcate erano collocate delle grandi statue di bronzo raffiguranti divinità. Purtroppo nei secoli, a causa di terremoti e spogliamenti volontari, parti della struttura e delle decorazioni sono andate perdute, tuttavia il Colosseo rappresenta ancora uno dei simboli della città eterna e anche una delle attrazioni più visitate d’Italia. Per visite: www.il-colosseo.it

CRISTO REDENTORE. RIO DE JANEIRO. BRASILE

Cristo redentore, le sette meraviglie del mondo

Cristo redentore, le sette meraviglie del mondo

La più recente delle sette meraviglie del mondo moderno è la Statua di Cristo Redentore, a Rio de Janeiro, costruita tra il 1922 e il 1931 dagli ingegneri Heitor de Silva Costa e Albert Caquot. Realizzata in cemento e pietra saponaria, la statua è alta 30 metri e ha un basamento di 8. Le braccia aperte del Cristo hanno una larghezza totale di 28 metri. La sua mole è resa ancor più maestosa dalla sua posizione sulla cima del Corcovado, la montagna all’interno del Tijuca Forest National Park che sovrasta la città di Rio. Oggi la statua è uno dei simboli della città così come di tutto il Brasile. Per visite: www.rio-de-janeiro-travel-information.com

MACHU PICCHU, PERU

Machu Picchu, le sette meraviglie del mondo

Machu Picchu, le sette meraviglie del mondo

Situata sul crinale di una montagna nella Valle Sacra di Cuzco, a picco sul fiume Urubamba, a 2300 metri d’altezza, Machu Picchu era probabilmente una residenza estiva per l’imperatore Inca e per la sua corte. Dopo Pompei e Ostia antica è il sito archeologico più grande del mondo. Fu costruita attorno al 1440 d.C. e fu abitata per appena un secolo, per poi essere abbandonata dopo la conquista spagnola del Peru nel 1532. La sua posizione, ben difesa da barriere naturali, rimase un segreto per quattro secoli, facendo piombare questo luogo nell’oblio e nella leggenda. La città venne riscoperta e resa nota internazionalmente solo nel 1911 dallo storico di Yale Hiram Bingham che vi si imbattè per caso mentre cercava le rovine dell’utima capitale Inca Vilcabamba. Per visite: www.machupicchu.gob.pe

IL TAJ MAHAL, AGRA, INDIA

Il Taj Mahal, le sette meraviglie del mondo

Il Taj Mahal, le sette meraviglie del mondo

Il Taj Mahal è uno dei più stupefacenti edifici dell’India. Situato sulla riva meridionale del fiume Yamuna ad Agra, fu costruito nel 1632 dall’imperatore moghul Shah Jahan come mausoleo per la moglie. 20.000 artigiani e oltre 20 anni furono necessari per la costruzione di questo edificio completamente in marmo bianco in stile persiano. È uno dei più bei gioielli di arte mussulmana della terra ed uno dei siti turistici più visitati del mondo. Pochi sanno che il progetto originario prevedeva la costruzione di un edificio gemello in marmo nero dall’altra parte del fiume (si può vedere il basamento) che avrebbe dovuto fungere da mausoleo per l’imperatore dopo la sua morte. La morte del sovrano e la mancanza d’interesse per il progetto da parte di suo figlio fecero però abbandonare il progetto. Per visite: www.tajmahal.gov.in

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