LE RESIDENZE REALI PIÙ BELLE D’ITALIA

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Balli di corte, cerimonie maestose, assedi centenari, cospirazioni nascoste. The Italian Eye Magazine vi apre le porte delle residenze reali più belle d’Italia: entrate nelle dimore delle famiglie più potenti della storia italiana.

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Ammirando le grandi residenze reali del passato, il pensiero vola subito a re, regine, signori e principi. Ma anche domestici, funzionari, militari, consiglieri e tutta una serie di figure che popolavano la corti italiane ed europee. Oltre agli ospiti stranieri che bisognava stupire: con la magnificenza delle architetture, delle decorazioni e dei parchi. E proprio il desiderio di essere stupiti ci spinge oggi ad ammirare queste grandiose opere del passato. Un patrimonio artistico che ogni paese conserva con cura come testimonianza di un passato irripetibile. E certo l’Italia non fa eccezione. The Italian Eye Magazine vi accompagna in un itinerario che vi farà scoprire la storia e i segreti delle residenze reali più stupefacenti del Paese.

REGGIA DI CASERTA (Caserta)

Residenze reali d'Italia: Reggia di Caserta, Scalone d'Onore

Residenze reali d’Italia: Reggia di Caserta, Scalone d’Onore

34 scale, 1200 stanze, 1742 finestre e 42000 metri quadri di superficie. La Reggia di Caserta è il palazzo reale più grande al mondo. Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO dal 1997. La Reggia, a distanza di tre secoli dalla sua costruzione, mantiene intatto il suo splendore. E una maestosità che lascia senza fiato.

Il progetto del palazzo nasce dal genio dell’architetto Luigi Vanvitelli. Oltre che dal desiderio di Carlo III di Borbone di dare prestigio alla propria casata realizzando una reggia che potesse rivaleggiare in grandiosità con quella di Versailles. Ci vollero quasi cent’anni perché tutti i lavori fossero completati, ma il risultato stupì i cortigiani dell’epoca tanto quanto i visitatori di oggi. 

Residenze reali d'Italia: Reggia di Caserta

Residenze reali d’Italia: Reggia di Caserta

LA REGGIA DI CASERTA

L’impatto visivo è immediato. Basta superare l’ingresso ed entrare nella galleria che si dipana lungo l’asse centrale della reggia: in linea con tutto l’asse delle fontane del parco. Un effetto prospettico davvero straordinario. All’interno, sale immense si susseguono una dopo l’altra. Colpisce è la ricchezza e maestosità dei dettagli e delle decorazioni. Che sono presenti in tutti gli ambienti, dalle stanze reali alla sala del trono. All’interno del palazzo si trova poi il magnifico teatro: l’unico spazio interamente completato dal Vanvitelli prima della sua morte. Gli affreschi e gli stucchi rendono l’ambiente sontuoso, ma la vera particolarità sta nel palcoscenico. Oltre il fondale, infatti, c’è un portale che si apre sul parco, in modo da poterne sfruttare la veduta per le rappresentazioni.

Residenze reali d'Italia: Reggia di Caserta

Residenze reali d’Italia: Reggia di Caserta

Se l’interno della reggia è sbalorditivo lo sfarzo e la ricchezza di ornamenti, il parco non è certo da meno. Si estende su 120 ettari ed è attraversato da una vera e propria via d’acqua formata da una serie di vasche, cascate e fontane che coprono in tutto 3km. Per visitarlo tutto si può percorrerlo in bici, in modo da arrivare tanto al giardino all’italiana, quanto al più distante giardino inglese, ultima suggestione della Reggia di Caserta. Qui tutto sembra irreale, il tempo sembra essersi fermato, in bilico tra la storia e il sogno.

PALAZZO REALE DI TORINO

Residenze reali d'Italia: Palazzo Reale di Torino

Residenze reali d’Italia: Palazzo Reale di Torino

Scenario delle più importanti vicende politiche italiane nell’800, il Palazzo Reale di Torino è la prima e più importante dimora dei Savoia. La famiglia reale, infatti, vi si stabilì già nel seicento, dopo che la capitale del Ducato di Savoia fu spostata da Chambery a Torino. Da quel momento, il palazzo ha vissuto una storia convergente a quella del regno: ingrandendosi e abbellendosi man mano che cresceva il potere della famiglia reale sabauda. Fino a diventare lo splendido edificio che conosciamo oggi.

In perfetta armonia con il resto degli edifici di piazza Castello, il palazzo reale appare già dalla facciata come un esempio di simmetria ed equilibrio: caratteristiche che ben si adattano alla sua centrale funzione strategica nell’amministrazione del potere. Le vedute esterne, però, sono molto diverse da quelle settecentesche. In origine, infatti, il palazzo era diviso dalla piazza da un muro di cinta che venne poi sostituito dalla più elegante cancellata realizzata da Pelagio Pelagi con le statue dei Dioscuri.

RESIDENZE REALI A TORINO

Residenze reali d'Italia: Palazzo Reale di Torino

Residenze reali d’Italia: Palazzo Reale di Torino

All’interno veniamo accolti dal monumentale Scalone d’Onore: rifacimento dell’originale seicentesco, che conduce al primo piano nobile oggi visitabile. Qui si trovano gli appartamenti di rappresentanza del re Carlo Alberto: un susseguirsi di stanze decorate con colori vivaci tra cui spiccano la Sala del Trono, il Salone degli Svizzeri e il Gabinetto Cinese. Quest’ultimo ambiente è molto particolare: stucchi e decorazioni ricreano le atmosfere tipiche del lontano Oriente. Alla fine del percorso incontriamo l’incredibile Scala delle Forbici dell’architetto Filippo Juvarra. Mentre al secondo piano nobile troviamo degli appartamenti dei Principi di Piemonte: appartamenti occupati dai primogeniti dei sovrani sabaudi in occasione delle loro nozze. Per questo motivo, le stanze hanno subito continui rifacimenti secondo le mode del tempo.

Così come gli interni, anche i giardini dimostrano una grande cura decorativa. Per la realizzazione il re chiamò addirittura André Le Notre, il disegnatore dei giardini di Versailles. Sebbene non molto esteso perché delimitato dagli antichi bastioni della città, il giardino progettato da Le Notre offre comunque le stesse scenografie di un parco e permette ancora oggi a chi passeggia tra i suoi viali di rivivere i fasti della corte sabauda.

PALAZZO DEI NORMANNI (Palermo)

Residenze reali d'Italia: Palazzo dei Normanni

Residenze reali d’Italia: Palazzo dei Normanni

I racconti di questo palazzo-fortezza si identificano con la storia politica della Sicilia e della stessa Palermo. Sebbene sia una città prevalentemente barocca, Palermo ha radici molto più antiche e così il suo Palazzo Reale: il più antico d’Europa. Sorge in corrispondenza dell’acropoli della città romana. Sull’edificio che era stato già sede del governo arabo. Parte della costruzione risale già al IX secolo. È infatti rintracciabile ancora oggi nella cripta della Cappella Palatina la parte più antica del palazzo. Solo successivamente i Normanni, a cui il palazzo deve il nome, amplieranno il castello per renderlo più adatto ad ospitare la corte ed esprimere la potenza della loro monarchia. Tra loro, re Ruggero II fece realizzare la stessa Cappella Palatina. Con i suoi mosaici tipicamente bizantini in cui convivono iconografie cristiane e pitture arabe: uno stile che diventa bei secoli simbolo di arte siciliana.

Residenze reali d'Italia: Palazzo dei Normanni, Cortile Maqueda

Residenze reali d’Italia: Palazzo dei Normanni, Cortile Maqueda

I NORMANNI A PALERMO

E furono ancora i Normanni a progettare gli infiniti giardini che si estendevano alle spalle del Palazzo Reale. Qua i sovrani passavano l’estate, avendo imparato dagli arabi che l’acqua e il verde sono l’unico sollievo dal caldo. Dopo un lungo abbandono avutosi tra il regno angioino e quello aragonese, il palazzo avrà una nuova vita nel Rinascimento. Allora diventerà dimora dei viceré spagnoli, a cui si deve in gran parte l’aspetto attuale dell’edificio. Sono di quest’epoca il bellissimo cortile Maqueda: forse l’immagine più nota del Palazzo dei Normanni. Ma anche la severa facciata manierista, che ne cambiò definitivamente l’aspetto esteriore.

Residenze reali d'Italia: Palazzo dei Normanni, Cappella Palatina

Residenze reali d’Italia: Palazzo dei Normanni, Cappella Palatina

Quando poi re Ferdinando IV di Borbone a si trasferirà con tutta la corte al palazzo, per via dell’occupazione francese di Napoli, l’edificio si arricchirà anche di un osservatorio posto in cima alla torre Pisana: il centro fondamentale di tutta la struttura. Saranno poi molti i restauri che si susseguiranno dall’Unità d’Italia ai giorni nostri. Oggi le sale del piano nobile sono occupate dall’Assemblea Regionale Siciliana, quasi in continuità con i secoli passati.

PALAZZO REALE DI CAGLIARI

Residenze reali d'Italia: Palazzo Reale di Cagliari

Residenze reali d’Italia: Palazzo Reale di Cagliari

La storia del Palazzo Reale di Cagliari si perde nel XIII secolo. Al tempo i pisani ne avviarono la costruzione sulla rocca di Castel di Castro, considerata la “chiave del Mediterraneo”. Da allora, l’edificio ha sempre avuto una funzione centrale nell’amministrazione dell’isola. Soprattutto dopo la fine del dominio pisano, quando diviene residenza del rappresentante del re in tutte le successive dominazioni: aragonese, spagnola e sabauda. È qui, infatti, che dal 1720 i Savoia mandano i loro viceré; e da questo momento il palazzo subirà i più grandi lavori di rinnovamento.

La facciata dell’edificio è molto semplice, piena di aperture che affacciano sulla piccola piazza Palazzo. A cui fanno da contorno anche la Cattedrale di Santa Maria, l’antico Palazzo di Città e il Palazzo arcivescovile.

palazzo reale Cagliari: residenze reali in Italia

Residenze reali d'Italia: Palazzo Reale di Cagliari

Residenze reali d’Italia: Palazzo Reale di Cagliari

Entrando dall’ingresso principale si viene subito colpiti dalla ricchezza dello scalone d’onore: decorato alla base con due grandi leoni in marmo. Lasciandoci alle spalle il caldo della città, ci avventuriamo verso gli appartamenti vicereali. Ci aspettano sale finemente decorate e affrescate dai più importanti artisti dell’epoca. Il palazzo conserva inoltre all’interno della sala degli Alabardieri una vasta collezione di ritratti dei viceré sabaudi. Quasi tutti appartenenti alla piccola nobiltà piemontese venuta a governare con attenzione e spesso col pugno di ferro. 

Il palazzo cessa di essere vicereale dopo il 1847, quando l’isola viene inglobata nel regno di Sardegna e Piemonte: preludio all’unità d’Italia. Ma sarà in epoca umbertina che tutta la storia del regno sarà raccontata negli affreschi di Domenico Bruschi nella sala consiliare. Qua vengono immortalati non più i viceré, ma padri della patria e personaggi illustri, come Eleonora d’Arborea. Oggi il palazzo è sede della Prefettura e della Provincia di Cagliari. Ma non è raro trovare al suo interno anche delle interessanti mostre d’arte e di costume.

PALAZZO PITTI (Firenze)

Residenze reali d'Italia: Palazzo Pitti

Residenze reali d’Italia: Palazzo Pitti

Palazzo Pitti colpisce già al primo sguardo. Arrivando dalle strette vie di Firenze, sorprende la sua maestosa imponenza.  L’intero edificio è, infatti, testimonianza della grandezza di Firenze nel Rinascimento.

Il palazzo deve il suo nome al ricco banchiere Luca Pitti: un oppositore dei Medici, che ordinò la costruzione di una dimora che desse lustro alla sua famiglia. Ma che soprattutto superasse in grandezza e bellezza il palazzo Medici Riccardi, appartenente ai Medici. Per un curioso caso, però, il palazzo finì comunque nelle mani dei Medici quasi un secolo più tardi: quando venne acquistato da Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo I, che iniziò i primi lavori di ampliamento dell’edificio che diventerà la reggia del Granducato di Toscana. Fu successivamente abitato dai Lorena. E poi dai Savoia, che vi si trasferirono nel breve periodo in cui Firenze fu capitale d’Italia.

Residenze reali d'Italia: Palazzo Pitti

Residenze reali d’Italia: Palazzo Pitti

LE RESIDENZE REALI: palazzo Pitti

Con l’avvicendarsi di diverse dinastie, nel corso dei secoli Palazzo Pitti ha cambiato ripetutamente volto. Fino a diventare l’importante polo museale che oggi conosciamo. Di cui fanno parte, tra gli altri, la Galleria Palatina con i capolavori di Raffaello e Tiziano; la Galleria d’arte Moderna con le opere dei macchiaioli; gli appartamenti monumentali con la Sala del Trono dei Savoia; ma anche la Galleria del Costume e il Museo delle Porcellane.

Residenze reali d'Italia: Palazzo Pitti: Palazzo Pitti, giardini di Boboli

Residenze reali d’Italia: Palazzo Pitti: Palazzo Pitti, giardini di Boboli

Ma una visita a Palazzo Pitti non sarebbe completa senza una passeggiata nei giardini di Boboli: racchiusi tra le mura cinqecentesche erette per via della guerra contro Siena. L’intero parco fu concepito come un mondo a sé stante; quasi un museo a cielo aperto con statue e fontane. Avventurandosi tra siepi e cipressi si troverano costruzioni sorprendenti e inaspettate. Come la grotta del Buontalenti con le sue stalagmiti decorate. O la Kaffeehaus, il padiglione in cui la corte si recava a prendere il caffè secondo la moda seicentesca. Il giardino di Boboli è un vero luogo di delizia. Tanto per ammirare i bellissimi colori dell’autunno quanto per godersi i delicati profumi della primavera.

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