LA KLIMT EXPERIENCE ARRIVA AL MUDEC DI MILANO

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“NESSUN SETTORE DELLA VITA È TANTO ESIGUO E INSIGNIFICANTE DA NON OFFRIRE SPAZIO ALLE ASPIRAZIONI ARTISTICHE”
GUSTAV KLIMT

Klimt Experience

Klimt Experience

2018: IL CENTENARIO DELLA MORTE DI KLIMT

Al Museo delle Culture di Milano approda la Klimt Experience, una rappresentazione multimediale dedicata al padre fondatore della Secessione Viennese. Un artista le cui opere sono diventate parte del patrimonio culturale collettivo, ma di cui spesso si ignorano le influenze artistiche e culturali. La pittura e l’architettura della Vienna di fine Ottocento inizi Novecento in cui si muove l’artista sono state infatti fondamentali nell’influenzare l’opera di Klimt, così come il design, la moda, la musica. In breve, l’essenza della Vienna secessionista.  

Nel 2018 Vienna festeggerà il centenario della morte di Gustav Klimt, ed è in questo contesto che va ad inserirsi il progetto della Klimt Experience ospitato dal Mudec di Milano. La mostra arriva a Milano dopo le tappe di Firenze – Santo Stefano a Ponte, Roma – Forum Austriaco di Cultura, Caserta – Reggia di Caserta.

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KLIMT E IL MITO DELL’OPERA D’ARTE TOTALE

Più che una mostra, la Klimt Experience si propone come un viaggio multisensoriale composto di immagini, suoni, musiche, evocazioni. Al centro il contesto in cui visse e operò Gustav Klimt, diventandone uno dei principali protagonisti. Siamo nella Vienna a cavallo tra Ottocento e Novecento, una città il cui universo pittorico, culturale e sociale è stato a tal punto vivace da dare vita alla Secessione Viennese. Il fenomeno secessionista fu il tentativo, messo in atto da un gruppo di artisti, tra cui lo stesso Klimt, di innovare il panorama artistico dell’epoca, ritenuto statico ed eccessivamente conservatore.

Fu in questo quadro di fervore culturale che Klimt coltivò il mito dell’opera d’arte totale che, secondo l’artista, passava attraverso pittura ed architettura fino ad arrivare alle arti applicate (ne sono un esempio i gioielli di Hoffmann ispirati a Klimt stesso) e alla moda (Klimt disegnò dei vestiti con la compagna Emilie Flöge). 

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KLIMT EXPERIENCE

Nonostante opere come Il bacio, L’albero della vita e Giuditta siano note a tutti, di Klimt resta da scoprire l’artista a tutto tondo; un artista che visse in una città che era un crogiolo di spinte innovatrici all’interno di un contesto culturale in grande fermento. Vienna pullulava di novità in ogni ambito del sapere, dalla scienza alla filosofia, dalla psicanalisi all’arte, dall’architettura al proto design fino alla musica.

Il progetto della Klimt Experience ha il duplice obiettivo di far conoscere il poliedrico contesto storico-artistico in cui Klimt visse e operò e di proporre ai visitatori un nuovo modello di fruizione dell’arte attraverso le potenzialità delle nuove tecnologie. Un modello di fruizione in cui esperire le opere in maniera immersiva e totale. Un gioco sull’emotività creato dal connubio tra arte e musica. 

L’ESPERIENZA IMMERSIVA COME NUOVA MODALITÀ DI FRUIZIONE 

La Klimt Experience si struttura in una prima parte nozionistica, in cui vengono illustrati i principali eventi della vita artistica di Klimt e della Vienna del tempo, e in un’unica sala, la cosiddetta room experience, in cui vengono proiettate 700 immagini selezionate. 

La modalità innovativa del progetto permette l’altrimenti impossibile visione completa delle opere dell’artista in un unico ambiente. In un’unica experience room potremo vivere un’esperienza immersiva che coinvolge tutto lo spazio disponibile; dalle pareti al soffitto fino al pavimento, senza soluzione di continuità. Le immagini delle opere sono proiettate con un unico flusso di forme fluide; è come essere in un sogno disegnato per noi dal maestro.

Oltre alle opere di Gustav Klimt si possono ammirare fotografie d’epoca, sia della vita dell’artista che della Vienna dei primi Novecento e dei suoi luoghi simbolo, tra i quali l’imprescindibile Palazzo della Secessione con il magnifico fregio di Beethoven. E poiché la musica ebbe, ha e sempre avrà un legame profondo sia per la storia dell’uomo sia, nello specifico, per la sua natura artistica, non potremo che essere accompagnati dalle note di Strauss, Mozart, Wagner, Lehár, Beethoven, Bach, Orff e Webern.

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Uscendo dalla Klimt Experience sarà difficile svegliarsi dal sogno che Klimt ha disegnato per noi. The Italian Eye vi propone di non farlo.

Prendete questa emozione come stimolo per vedere dal vivo le opere proiettate in sala. Perché, nonostante l’esperienza immersiva sia coinvolgente, i luoghi veri, le tele, gli strati di vernice, l’odore di un museo, la cornice scelta per un quadro, continueranno sempre ad emozionarci di più.

INFORMAZIONI

Mudec – Museo delle Culture
via Tortona 56, Milano

infoline 0254917 (lun-ven 10.00-17.00)

ORARI

Lunedì
14.30-19.30 
martedì / mercoledì
venerdì / domenica
09.30-19.30 
giovedì e sabato
9.30-22.30 

BIGLIETTI
12,00 € Intero
10,00 € Ridotto

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