IMMERSIONI NEL MEDITERRANEO: GLI ULTIMI PARADISI SUBACQUEI

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Per gli amanti del mare e di ciò che in esso è visibile solo indossando pinne e maschera. Ecco le migliori mete per immersioni nel Mediterraneo. Che, ancora oggi, si presentano come veri e propri paradisi subacquei.

turchia

Sardegna

Immersioni nel Mediterraneo: Sardegna

Immersioni nel Mediterraneo: Sardegna

Celebre per la bellezza della propria superficie, la Sardegna si dimostra vincente anche nelle profondità marine. Tra grotte luciferine e banchi di pesci. Le migliori immersioni si effettuano lungo la costa nord-orientale. In particolare nel Golfo degli Aranci. Famoso è il Portone di Capo Figari, il quale dà accesso a un tunnel che conduce alla Dromia: una stanza a 18 metri di profondità abitata dal granchio facchino e ricca di giochi di luce riflessa.

Per i temerari,  arrivando fino ai 35 metri di profondità, c’è la possibilità di ammirare da vicino scampi, ceriantus, cernie, muse. E addirittura un’antica ancora bizantina. A poche bracciate, tra polpi e cavallucci marini, vi è poi la Grotta di Satana: un anfratto di mare le cui pareti sono interamente ricoperte di spugne e leptosamnia gialle. Spostandosi più a nord si arriva a Santa Teresa di Gallura: un paesaggio marino dalle peculiarità che fanno invidia ai migliori fondali tropicali. Ricco di coralli e colori mozzafiato. Inoltre, nella zona tra La Maddalena e il parco di Lavezzi, in Corsica, è possibile immergersi tra grotte, secche, pareti di granito. E tanto pesce da da doverlo scostare per poter vedere oltre.

Ustica

Immersioni nel Mediterraneo: Ustica

Immersioni nel Mediterraneo: Ustica

Per chi all’impervietà della maga Circe preferisca un mare vergine del volere di qualsivoglia donna. Ustica è il paradiso fatto fondale della Sicilia mitologica. Situata a pochi chilometri da Palermo, l’isola di Ustica presenta la prima area marina protetta italiana. I siti di immersione si snodano tra lo Scoglio del Medico, in cui è possibile ammirare la cernia dorata; il Sicchitiello (solo per subacquei esperti); la secca, in cui è possibile scorgere ciuffi di finto corallo nero riconoscibili dal luminoso colore giallo; la Secca della Colombara, con più di 42 metri di verticalità, affollata dalle più disparate specie; la Grotta dei Gamberi (solo per subacquei esperti), tautologica nell’esporre la propria e molte altre peculiarità.

L’isola di Ustica si distingue per la ricchezza architettonica dei propri fondali. Saturi di grotte, secche e insenature. Oltre che per la biodiversità della propria fauna, la quale si configura nella presenza del 50% delle specie marine mediterranee. Dai banchi di barracuda ai tonni, dalle cernie ai dentici e alle ricciole. E persino si ammira qualche barca naufragata. Un vero eden subacqueo per gli amanti del mondo sommerso.

Isole Medas – Spagna

Immersioni nel Mediterraneo: Isole Medas

Immersioni nel Mediterraneo: Isole Medas

Come se la Spagna non offrisse già tante occasioni di svago. Al più consueto divertimento si aggiunge una forma d’esperienza dalle connotazioni più silenziose e subacquee. Nel territorio della Catalogna, di fronte alla Costa Brava, si colloca l’arcipelago delle isole Medas: sette isolotti la cui fortuna è costituita dal panorama sottomarino mozzafiato. Quest’area è stata costituita parco marino nel 1983. Ed è soggetta a un assoluto divieto di pesca e di danneggiamento del territorio. A partire dal divieto di costruzione.

I siti di immersione sono molteplici (Les Ferranelles, Tascó Gros,Tascó Petit, Carall Bernat, Pedra de Déu, El Medellot e Salpatxot). Tutti ugualmente meritevoli per la ricca e amichevole biodiversità: cernie, barracuda, aquile di mare, branzini, murene e aragoste. Fino a contare più di 1200 specie. Tra le mete più gettonate c’è la Grotta dei delfini, un anfratto il cui ingresso è segnalato da una statua di delfino. E al cui interno si trovano coralli e moltitudini di pesci. La Spagna delle Isole Medas si colloca tra le destinazioni d’immersione più meritevoli. Con temperature dell’acqua che si aggirano intorno ai 22° gradi ad Agosto. E fondali la cui scarsa difficoltà è inversamente proporzionale alla loro bellezza.

Malta

Immersioni nel Mediterraneo: Malta

Immersioni nel Mediterraneo: Malta

Sebbene meno spaziale e più inflazionato di un buco nero, il ‘buco blu’, più universalmente riconosciuto come Blue Hole, è tra le destinazioni più acclamate dell’arcipelago maltese. Questa depressione rocciosa scavata nello scoglio è popolata da un giardino di coralli e dalle più disparate specie di pesci. Percorrendo il tunnel roccioso, nuotando tra cernie e barracuda, si giunge all’Azure Window, la più celebre attrattiva dell’isola di Gozo.

Questo foro nella roccia si palesa come una vera finestra sul mare, uno spaccato naturale fatto per saziare d’azzurro gli occhi più avidi. Spostandosi verso sud, a Cirkewwa, il fondale regala moltitudini di archi e caverne, squali e delfini, la statua di una Madonna a 20 metri di profondità e i relitti di un aeroplano e di un rimorchiatore (quest’ultimo volutamente affondato per creare un reef ad hoc).

Croazia

Immersioni nel Mediterraneo: Croazia

Immersioni nel Mediterraneo: Croazia

Chi, alla bidimensionalità delle pagine di storia, non preferirebbe un tête-à-tête con autentici relitti risalenti al ‘900 d.C.? Il fondale croato, ricco tanto di grotte quanto di pesci variopinti, diventa meta dei più avventurosi sub. Grazie, soprattutto, alla moltitudine di imbarcazioni che ne affollano il fondale. L’eccezionalità di tali scheletri nautici si manifesta nella grandezza degli stessi. E nella bassa profondità – 42mt – a cui sono collocati.

Inoltre, grazie alla loro relativa vicinanza alla superficie, i relitti vantano di buone condizioni. Sia nella struttura che nelle varie dotazioni. Tra gli imperdibili c’è il Baron Gautsch: un’imbarcazione che nel 1914, causa il contatto con una mina, è affondata trascinando con sé più di un centinaio di civili. Oppure il Coriolanus, nave spia inglese inabissatasi nel 1940 sempre per il contatto con una mina. A questi si aggiungono altri 8 relitti ben conservati.

Kas – Turchia

Immersioni nel Mediterraneo: Kas

Immersioni nel Mediterraneo: Kas

Scelta tra le 100 migliori destinazioni del mondo per le immersioni subacquee, Kas, in Turchia, si distingue sia per la limpidezza delle sue acque sia per la vastità di ricchezze che le popolano. Arricchita tanto dalle consuete specie mediterranee. Quanto da infiltrati provenienti dal Mar Rosso. La biodiversità di Kas vanta cernie, ricciole, tartarughe, foche monache e tante altre specie ancora. I fondali sono disseminati di reperti archeologici: anfore del periodo greco e romano, relitti della seconda guerra mondiale e imbarcazioni inabissatisi solo di recente.

Tra i siti di maggiore interesse vi è l’isola di Sariot. Nella sua parete sud, una ripida verticale di 40 metri con spaccature, si trovano cernie e anthias. La più celebre delle destinazioni è poi il Kanyon: una spaccatura racchiusa da due pareti che scendono fino a 19 metri di profondità. Popolata da spugne, tunicati e leptopsammia. Al termine del Kanyon, seguendo il fondale, si giunge al Dimitri: un relitto mercantile greco affondato nel 1968 e oggi casa di una miriade di pesci.

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