GUIDA LUCCA: UNA PASSEGGIATA TRA PASSATO E PRESENTE

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Si contano ormai sulle dita di una mano le città della Toscana che sono riuscite a conservare un’aurea di autenticità senza essere annientate dal turismo di massa. Tra queste, spicca la mia città, Lucca, con la sua cinta muraria ancora interamente intatta e con quella bellezza delicata di un luogo che appartiene ancora ai suoi abitanti.

Guida Lucca: passeggiata fra passato e presente - Piazza San Michele

Guida Lucca: passeggiata fra passato e presente – Piazza San Michele

Rimasta indipendente per oltre cinque secoli prima di entrare a far parte del Regno d’Italia nel 1860, Lucca ha sempre goduto di grande prosperità e ricchezza, grazie alle quali il centro storico ancora oggi è costellato di magnifici palazzi, chiese, musei, torri, addirittura un anfiteatro romano.

Per capire Lucca bisogna salire sulle sue Mura e percorrerle in tutta la loro lunghezza. Si può affittare una bicicletta in Piazza Santa Maria, oppure semplicemente camminare cercando di fare attenzione ai joggers e ai bambini che vengono a giocare qui.

Pochi sanno che in realtà la cinta muraria di Lucca è formata da tre circonferenze diverse. La prima, quella romana, con mura alte 8-9 metri; la seconda, di epoca medievale; la terza, risalente al XVI secolo che vediamo ancora oggi, lunga poco più di 4 km.

Oggi le Mura ospitano eventi di livello internazionale come i Lucca Comics & Games, la seconda rassegna di fumetti e animazione più importante al mondo, dopo il Comiket di Tokyo.

Guida Lucca - Le Mura di Lucca all’altezza di un baluardo (foto: globalroamingblog)

Guida Lucca – Le Mura di Lucca all’altezza di un baluardo (foto: globalroamingblog)

Passeggiando sulle Mura di Lucca

Dall’alto delle Mura spiccano i campanili delle chiese disseminate per tutto il centro storico. Qualcuno ha soprannominato Lucca “la città dalle 100 chiese” ed effettivamente, prima dell’arrivo di Elisa Baciocchi, erano un centinaio gli edifici religiosi presenti. Tra i campanili però si notano degli “impostori”. Una torre color terra di Siena con un ciuffetto di alberi in cima, e un’altra torre con un grosso orologio. Entrambe visitabili, si tratta della Torre Guinigi, la prima, e della Torre delle Ore, la seconda, e dominano la scena aerea sulla città.

Guida Lucca - Torre Guinigi (foto: janzen3journeys)

Guida Lucca – Torre Guinigi (foto: janzen3journeys)

Continuando a percorrere le mura ci si troverà a fianco dell’Orto Botanico, nel cui laghetto si dice si possa ancora vedere il corpo nudo di Lucida Mansi. Bella e maledetta, la leggenda narra che vendette l’anima al diavolo in cambio di 30 anni in più di giovinezza e vita dissoluta. Al termine del tempo, il diavolo venne a prenderla su un carro infuocato che si inabissò nel laghetto, da allora ritenuto la porta dell’inferno.

Guida Lucca - La Cattedrale di San Martino (foto: Andrea Vierucci)

Guida Lucca – La Cattedrale di San Martino (foto: Andrea Vierucci)

Più avanti, non si può non notare la struttura della Cattedrale di San Martino, circondata da splendidi palazzi signorili e posta su una piazza ariosa in cui ci si può sedere e ammirare la facciata, con i suoi preziosi intagli e la bicromia marmorea.

Il 13 Settembre di tutti gli anni, la Cattedrale è il punto finale della processione religiosa, chiamata Luminaria, che percorre la città dalla Basilica di San Frediano. Tutte le case del centro spengono la luce elettrica e vengono illuminate solo con candele e lumini. I bambini si affacciano dalla finestra e i grandi sfilano nelle strade per poi rendere omaggio al famoso Volto Santo, posto all’interno della Cattedrale. Il più importante tra i simboli religiosi della città, il Volto Santo è un crocifisso ligneo di rara bellezza. Fu scolpito da Nicodemo, uno degli Apostoli che calò Gesù dalla croce, e arrivò con una nave senza equipaggio dal Medio Oriente.

Guida Lucca - La Luminaria (foto: verdeazzurro)

Guida Lucca – La Luminaria (foto: verdeazzurro)

Pranzare a Lucca

Per pranzare a Lucca c’è solo l’imbarazzo della scelta. Dal vicino Ristorante Giglio (Piazza del Giglio 2), molto elegante e con tavoli anche all’aperto. Il nuovissimo Guzman (Via Antonio Mordini 21), carino anche per l’aperitivo o per una cena intima. Oppure si può scegliere qualcosa di più ruspante ma non meno godurioso, anzi.

Guida Lucca - Il Panificio Giusti

Guida Lucca – Il Panificio Giusti

Il Panificio Amedeo Giusti (Via Santa Lucia 18), aperto dagli inizi del ‘900, è famoso tra i Lucchesi per due tipi di focacce meravigliose: la focaccia “al suolo”, cotta come un tempo, direttamente sul piano del forno, oppure la focaccia “in teglia”, più leggera e condita con olio extra vergine di oliva. Non si può uscire dal locale senza poi aver provato il buccellato, dolce tipico lucchese: fatto come un pane ma arricchito da zucchero, uvetta e semi di anice. Un tempo il buccellato era un rito vero e proprio, con i padri di famiglia che se lo infilavano in tasca per portarlo ai bambini.

Un pomeriggio a Lucca

Guida Lucca - Palazzo Pfanner

Guida Lucca – Palazzo Pfanner

Nel pomeriggio si può visitare il bellissimo Palazzo Pfanner, location del film “Il Marchese del Grillo” con Alberto Sordi, nella famosa scena in cui il Marchese butta dallo scalone le monete incandescenti. Altri luoghi di interesse sono poi il Museo di Palazzo Mansi, che custodisce gli antichi telai che fecero di Lucca un grande polo per la produzione tessile. L’interno della Cattedrale, per il famoso sarcofago di Ilaria del Carretto, scolpito nel marmo da Jacopo della Quercia. Villa Guinigi e il suo Museo, la splendida Basilica di San Frediano. E ancora, la casa di Puccini e Palazzo Ducale.

Guida Lucca - Il sarcofago di Ilaria del Carretto (foto: Italiaphoto)

Guida Lucca – Il sarcofago di Ilaria del Carretto (foto: Italiaphoto)

A Lucca si può anche decidere di abbandonare la storia e la cultura e optare per lo shopping. Via Fillungo e Piazza San Michele allora faranno al caso vostro, con le boutique storiche ed i negozi più moderni.

Guida Lucca - La Basilica di San Frediano (foto: janzen3journeys)

Guida Lucca – La Basilica di San Frediano (foto: janzen3journeys)

Vivere Lucca come i lucchesi

Per comprendere la vita di un lucchese bisogna sostare in una delle caffetterie che si affacciano su Piazza San Michele. Magari sedendosi ai tavolini all’aperto, durante l’ora dell’aperitivo. Uno spritz o un bicchiere di vino, qualche oliva e la vista: San Michele in qualsiasi stagione regala tramonti degni di Photoshop. Bastano pochi raggi di sole per colorare di rosa, azzurro o arancio i marmi carrarini della facciata. Una leggenda narra che un tempo fu apposto uno smeraldo sulla statua dell’arcangelo Michele, situata sulla vetta della chiesa e che ancora oggi, con determinate giornate di sole, si possa scorgere il luccichio verde della pietra andata perduta.

Guida Lucca - La facciata di San Michele

Guida Lucca – La facciata di San Michele

Seduti al bar, si riconoscono subito i viaggiatori dai lucchesi. I primi rimasti basiti dalla chiesa, dall’euforia della vacanza, dall’estasi del cibo toscano, i secondi invece intenti in un selvaggio people watching. Tutta la città si anima dalle 18 in poi: chi torna dal lavoro, chi esce, chi passeggia per le ultime commissioni, chi cammina con chi, chi ha comprato cosa. Le piazze sono da sempre il fulcro della vita cittadina. Ma mai come a Lucca, cinta dalle sue possenti mura, si respira il fascino di questi luoghi.

Guida Lucca - Piazza Anfiteatro

Guida Lucca – Piazza Anfiteatro

Basta arrivare in Piazza Anfiteatro per capirlo. Costruita in forma ellittica ai tempi dei Romani, quando Lucca fu scelta come sede del primo triumvirato, nel 55 a.C, tra Caio Giulio Cesare, Gneo Pompeo Magno e Marco Licinio Crasso. Ai giorni nostri è stata la location di un famosissimo episodio di Top Gear, in cui i tre presentatori, dovendo uscire dalla città senza una mappa, partivano dall’Anfiteatro e si perdevano nel dedalo delle vie del centro storico.

Aperitivo e cena a Lucca

Anche se non avete fame, cosa alquanto impossibile visto che siete in Toscana e tutti vogliono mangiare in Toscana, entrate nella Pizzicheria La Grotta. Questo negozio di delizie è stato aperto nel 1865 e da allora offre i migliori salumi, prosciutti, formaggi e focacce della Piazza. E parlo specificatamente di Piazza, per non allargarmi alla città, in quanto dietro ogni angolo in realtà si nasconde un negozio di leccornie. Si parla di focaccerie, cioccolaterie, enoteche, pasticcerie, pizzerie, ristoranti.

Guida Lucca - Via Fillungo

Guida Lucca – Via Fillungo

A questo proposito, dietro Piazza Anfiteatro, all’inizio di Via Fillungo, c’è la Pizzeria Sbragia. Da anni punto di ritrovo per studenti in pausa pranzo o per adulti alla ricerca di un pasto semplice e quattro risate. Il proprietario scherza con tutti e se gli stai simpatico potrebbe farti assaggiare un pezzo di cecina, una focaccina bassa fatta con farina di ceci, acqua e olio di oliva, o un neccio, una cialda morbida di farina di castagne arrotolata e farcita con ricotta fresca.

Siete invece alla ricerca di qualcosa di più raffinato? Per cena i due pilastri della ristorazione lucchese sono la Buca di Sant’Antonio (Via Cervia 3) e il Ristorante all’Olivo (Piazza San Quirico 1). Entrambi rinomati da anni, nel primo troverete i piatti della tradizione in un locale caratteristico, pieno di pentole in rame e prosciutti appesi al soffitto; il secondo offre invece le specialità locali rivisitate in chiave più moderna.

Guida Lucca - La Buca di Sant’Antonio

Guida Lucca – La Buca di Sant’Antonio

Passare una serata a Lucca

Guida Lucca - Il Franklin’33

Guida Lucca – Il Franklin’33

Dopo cena si può fare un salto nel passato andando al cinema in uno dei piccoli monosala sparsi per la città. Magari prima fermatevi a prendere un gelato o una crêpe alla Gelateria Veneta (Via Vittorio Veneto 74), oppure indugiate in un drink. I due indirizzi per un cocktail coi fiocchi sono a poca distanza l’uno dall’altro. Il Caffè Ristretto (Via S. Giorgio 8), dove alla mia domanda “Vorrei un gin tonic, che gin avete?” mi hanno risposto: “Bellina, ne abbiamo più di cento di gin!” e ho capito di essere nel posto giusto. Oppure il Franklin’33 (Via S. Giorgio 43), aperto nel 2015, e già l’anno dopo si è visto premiare come Miglior Cocktail Bar della Toscana dal Gambero Rosso, e tra i dieci migliori d’Italia.

I dintorni di Lucca

Lucca non si esaurisce però al centro storico. Da brava ragazza di campagna non posso non nominare le splendide colline lucchesi, sede del vino omonimo e delle ville storiche: Villa Grabau, Villa Reale, Villa Oliva, Villa Torrigiani, Villa Bernardini, Villa Mansi e molte altre. Nonostante il brulichio di acquisti immobiliari da parte di stranieri, Lucca ha avuto la fortuna di mantenere la sua identità nel corso degli anni e di attirare un turismo più elitario rispetto alle colleghe toscane. Complici sicuramente la chiusura mentale del Lucchese, riparato dalle sue possenti mura, insieme a decisioni amministrative mirate a combattere il turismo mordi e fuggi, Lucca si difende con le unghie e con i denti.

Guida Lucca - Villa Grabau

Guida Lucca – Villa Grabau

Fino al 2012 infatti sono state interdette tutte le licenze nel settore della ristorazione all’interno del centro storico. Mentre sono state concesse particolari sovvenzioni a chi volesse ristrutturare e tornare ad abitare nel centro storico, dal momento che nell’ultimo mezzo secolo la popolazione ha subito un forte calo (da 27.000 abitanti nel 1951 agli 8.600 dell’anno scorso).

Di Lucca potrei continuare a scrivere per sempre, e forse dovrei, ma preferisco serbare ancora qualche segreto su questa gentile cittadina di provincia, così timida e sonnacchiosa, ma allo stesso tempo così unica e indelebile nei ricordi di chiunque la visiti.

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