FINCA MALVASIA: UNA NUOVA VITA A LANZAROTE

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Una finestra su un altro mondo; un’isola, Lanzarote, che fa confluire l’artificio umano nell’opera della natura. Un’ospitalità che vi lascerà la sensazione di aver trovato la vostra casa lontano da casa. Richard e Tarnya vi danno il benvenuto a Finca Malvasia.

Finca Malvasia

Finca Malvasia

Quando atterrate a Lanzarote tutto inizia ad avere un aspetto diverso. E non è solo l’effetto collaterale del trovarsi su un’isola in mezzo all’Oceano Atlantico. Si crea una sorta di discrepanza visiva rispetto alle nostre abitudini quotidiane. Forse è per via della roccia vulcanica che ricopre la maggior parte della superficie dell’isola. Nera, travolgente, eppure non desertica come ci si potrebbe aspettare, anzi sorprendentemente fertile. Ma andiamo per gradi. 

Arrivare alla Finca

Finca Malvasia si trova nella regione vitivinicola protetta di La Geria, una sorta di Napa Valley in miniatura, ricoperta di vigneti di, ça va sans dire, uva Malvasia bodegas (cantine) sparpagliate sulle pendici delle colline. 
Se arrivate alla Finca nel tardo pomeriggio, con il vento delle Canarie che soffia intorno alla vostra auto, l’idea di immergersi in un altro mondo – in un altro tempo – diventa sempre più persistente ad ogni chilometro. Le precise, meticolose indicazioni per la Finca che vi sono state inviate al momento della prenotazione non vi sembrano più così bizzarre. Costeggiando chiesette di paese, percorrendo rotonde appena abbozzate, lasciandovi alle spalle bodegas abbandonate e colorate dalla polvere, vi ritroverete a sfrecciare lungo una stradina che sembra disegnata nella terra nera. E’ quasi assurdo pensare che l’aeroporto sia a soli 10 minuti di distanza. 
Finca Malvasia: Picon

Finca Malvasia: Picon

Una curva a gomito, dimore rustiche, uno sterrato attraverso le vigne, con i picon (le cerchie di pietra) sparsi su tutta la proprietà per proteggere i grappoli preziosi, e infine la Finca. Saranno i colori, prima ancora delle forme, a colpirvi. Il bianco brillante degli edifici dall’architettura tradizionale. Il turchese ipnotico della piscina incastonata al loro centro. Il fucsia intenso della Buganvillea che si riversa languida sulla facciata. Le palme che ondeggiano lussureggianti.

Richard e Tarnya

È chiaro fin da subito che Tarnya e Richard Norse-Evans hanno la creatività dalla loro parte. Entrambi inglesi, entrambi ex designer per la loro compagnia di digital design technology. Hanno deciso di fuggire dalla frenesia di Londra e ricrearsi una nuova vita qui a Lanzarote.
Eravamo alla ricerca di una proprietà nel sudovest della Francia, ma proprio non riuscivamo a trovare ciò che davvero volevamo. Poi è capitato di andare a Famara per il surf, e praticamente non siamo più tornati indietro”.
Finca Malvasia: Yoga room

Finca Malvasia: Yoga room

Gli appartamenti

L’aria è diversa qui.
Pervade gli oggetti e la natura in un modo che pare renderli più consistenti, più vividi.
La coppia deve aver avuto questa sensazione, ed hanno iniziato a ridecorare il luogo con uno stile che rendesse giustizia al territorio circostante ed esaltasse l’ambiente, mantenendo comunque un pezzetto di design contemporaneo al suo interno. Un mix bilanciato fra stile rustico moderno e il tocco di Cesar Manrique, il vero eroe dell’isola, l’architetto che ha trasformato Lanzarote in un capolavoro artistico all’aria aperta.
E così nascono quattro appartamenti indipendenti che circondano la piscina, con all’interno ampi tavoli in pieno stile Manrique che suscitano la voglia di godersi un pasto insieme, il piacere di non dover lasciare la compagnia reciproca. Il muro in pietra crea un ponte fra interno ed esterno, fra opera dell’uomo e disegno della natura. Riporta alla mente il potere – vulcanico, è il caso di dirlo – di questa terra. La sensazione è quella di voler rimanere, non voler uscire, anche se uscire significa poter esplorare un’isola unica nel suo genere, un lembo di terra in mezzo all’Atlantico che gode di un clima temperato quasi surreale. 
Finca Malvasia

Finca Malvasia: barbecue

Ecoturismo con una marcia in più

Questo è esattamente ciò che Tarnya voleva creare con Finca Malvasia. “Un luogo per disconnettersi, ma senza per forza dover abbandonare i nostri comfort quotidiani. Dove persone dagli impieghi più disparati possono rilassarsi e riconnettersi con loro stesse. Offriamo uno spazio apposito per questo, una piccola stanza circolare, anch’essa in stile Manrique, dove poter praticare yoga o semplicemente farsi fare un massaggio. Possiamo darvi indicazione sui migliori percorsi ciclistici o per il trekking, indirizzarvi verso spiagge incontaminate perfette per il surf o per nuotate interminabili… Il nostro scopo è far sì che gli ospiti siano in grado di fare un passo indietro rispetto alla loro vita febbrile ed esplorare un’isola che probabilmente nessuno si aspetta”.
Ecoturismo con una marcia in più: la piscina è riscaldata a energia solare, e la sua forma lagunare con gli angoli smussati ben si adatterebbe ad un resort a 5 stelle. Ci sono due barbecue, angoli di convivialità che già da soli rendono il luogo meno selvaggio. E c’è addirittura il Wifi, anche se forse non così veloce come a Londra.
“Eravamo abituati a lavorare full time su internet, ed eravamo davvero fieri della nostra connessione ad altissima velocità – sorride Richard. – Non appena avviato il progetto della Finca volevamo cercare di installare il Wifi. La gente ha iniziato a riderci in faccia: “Non c’è linea qui, arrendetevi, internet proprio non potete averlo”. Per fortuna lo abbiamo effettivamente potuto installare dopo un anno, ma immaginate lo shock iniziale.”
Malvasia grapes

Malvasia

Enogastronomia

Avviare un’attività qui non è stato propriamente facile. Tarnya però è in grado di vedere i lati positivi nelle difficoltà iniziali da start up: “Tutto qui accade lentamente. Quasi ogni parte della burocrazia è ancora cartacea, quindi non bisogna aspettarsi che qualcosa venga svolto in velocità. In più, le persone sono attaccate alle loro tradizioni, e non hanno alcuna intenzione di vedersele eradicare. Ma questo ti insegna ad acquistare un ritmo di vita più calmo e ad apprezzare le piccole cose.
Un’altra sfida derivava da un ambito all’apparenza entusiasmante e, al giorno d’oggi, di gran moda: essere viticoltori. “La proprietà comprende quasi 25mila metri quadri di vigneti, ma noi non avevamo idea di cosa farne – racconta Richard. – Così siamo partiti dall’abc, e ad oggi le vigne producono circa 7mila chili di uva all’anno. La rivendiamo alla bodega Vega de Yuco, esattamente dall’altro lato della collina. Siamo fieri di contribuire a portare avanti questa tradizione e di aiutare a mantenere l’integrità dell’area protetta di La Geria”.
Sempre in tema di gastronomia, la coppia ha un altro asso nella manica. Si chiama Grillen Bar & Grill, e come già il nome fa intendere è un ristorante specializzato in carne e pesce grigliati, la cui reputazione è accresciuta anche dalla loro selezione di Gin e vini locali. Tutti i prodotti sono coltivati o reperiti sull’isola, mentre il co-proprietario è un buon amico. “Volevamo rendere giustizia al nostro amore per il design creando uno spazio rustico, di tendenza ma dall’atmosfera accogliente, con toni di colore scuri inframezzati da legno caldo e piante, il tutto a fare da sfondo a piatti abbondanti e genuini.
Grillen

Grillen

Ashfall

La passione per la bellezza mozzafiato di questa terra, in cui si possono incontrare raccoglitori di cipolle su un lato della strada e spiagge caraibiche sull’altro, ha condotto Richard e Tranya verso una nuova avventura: lanciare Ashfall, agenzia di produzione fotografica. “Questa attività fa onore al nostro originario background di design e produzione – dice Richard. – Vogliamo mettere le nostre conoscenze sull’isola al servizio di agenzie o individui che cercano di venire a scattare qui. Possiamo dare consigli sulle location, reperire oggetti scenici, occuparci sia dello styling che di sistemazione, catering e license – e queste possono creare difficoltà date le restrizioni naturalistiche, così la conoscenza di un locale è quasi indispensabile per assicurarsi che tutto vada secondo i piani. Ed è così soddisfacente quando la bellezza di Lanzarote finisce sotto gli occhi di tutti. Abbiamo avuto dei noti marchi di moda a scattare proprio a Finca Malvasia, e sono stati in grado di catturare l’essenza dell’isola che si respira qui.
Si può dunque dire che questa coppia abbia trovato qui le proprie radici e non abbia più intenzione di andarsene. “Amiamo questo posto, per questo abbiamo di costruire tutta la nostra vita qui  – dice Tarnya. – Proviamo un grande piacere a condividere la nostra esperienza con coloro che ospitiamo. Offriamo tutto quello che sappiamo per fare in modo che si godano l’esperienza migliore possibile sull’isola.” 
Finca Malvasia: gardens

Campagna

Tarnya’s Finca Malvasia Welcome guide

Ed è così che è nata “Tarnya’s Finca Malvasia Welcome guide”: vero e proprio manuale di benvenuto presente in ogni appartamento e che fornisce i dettagli su tutto ciò che c’è da sapere su Lanzarote. Vi tiene lontani dalle aree turistiche più commerciali e vi permette di esperire l’isola come una persona del luogo. Da spiagge e calette nascoste a artigiani tessitori di ceste a Haria, da mercati della terra ad artisti e pittori di Teguise, dai migliori bar per sorseggiare Moscatel (vino dolce locale) a un ristorante di Sushi che serve solo tonno pescato in queste acque. La guida è scritta con amore, ed è un tesoro che bisognerebbe portare sempre con sé durante le esplorazioni.

Un luogo di evasione

Come forse avrete già capito, Finca Malvasia non è un posto da cui aspettarsi la solita, piatta, accoglienza turistica. È un luogo di evasione. Anche per i suoi stessi proprietari, i quali vivendo qui hanno imparato una preziosa lezione di vita. “Siamo più ricchi, anche se di certo non monetariamente parlando  – ride Richard, – ma di certo siamo più ricchi di tempo. Siamo grati per il tempo che abbiamo acquisito da spendere con la nostra famiglia, tempo di qualità per nostro figlio. Aveva 18 mesi quando siamo andati via da Londra. Adesso ha le abitudini di un qualsiasi undicenne, gli piacciono la tv e i video games, ma passa per lo più il tempo creando i suoi personali progetti di design, componendo musica oppure stando all’aria aperta. Passa interi pomeriggi in aperta campagna, parlando con i suoi amici tramite walkie talkies. Probabilmente andrà a studiare all’estero, ma confidiamo che continuerà a tornare qui per le vacanze, come già fanno tanti ragazzi e ragazze di Lanzarote.”
Finca Malvasia

Dalla terrazza

Dunque mettetevi comodi sulla vostra terrazza, con la vista dei vulcani di fronte a voi. Magari godetevi una selezione di formaggi di capra e affettati locali. Siate riconoscenti per il rispetto che viene mostrato verso questa terra, così piccola in dimensioni eppure così grande in tutto ciò che ha da offrire. 
Ascoltate il vento soffiare fra le fronde delle palme, i suoni attutiti dagli spessi muri di pietra incastonati nel suolo, protettivi. 
Come casa lontano da casa.
Coming soon: la insider guide di Lanzarote direttamente dal manuale di Tarnya. Dal paradiso dei surfisti agli eroi locali della gastronomia.

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