SALVATORE FERRAGAMO TRA ARTE E MODA

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Salvatore Ferragamo tra arte e moda. Letteralmente. La mostra promossa dal Museo Ferragamo di Firenze analizza l’articolata relazione tra artisti e stilisti.

Fino al 7 aprile 2017 il Museo Ferragamo di Firenze promuove e organizza “Tra arte e moda”. Il progetto espositivo ha l’obiettivo di invitare ad una riflessione sul mondo dell’arte e della moda, analizzando le reciproche contaminazioni ed influenze.

Dalle esperienze dei Preraffaelliti a quelle del Futurismo, dal Surrealismo al Radical Fashion, i creatori di abiti hanno attinto all’arte figurativa come fonte di ispirazione, suggellando un rapporto stretto tra le due discipline.

Il percorso prende spunto dal lavoro di Salvatore Ferragamo, che si ispirò al mondo delle avanguardie artistiche del Novecento, e si sofferma su alcuni atelier degli anni cinquanta e sessanta. Proseguendo si arriva alla nascita della cultura delle celebrità, fino alle sperimentazioni degli anni ’90 e dell’industria culturale contemporanea.

Il Museo Ferragamo

Salvatore Ferragamo tra Arte e Moda - Museo Ferragamo

Salvatore Ferragamo tra Arte e Moda – Museo Ferragamo

La mostra presso il Museo Ferragamo inizia il percorso esplorando il mondo delle calzature del fondatore della maison, considerate già negli anni ’30 manufatti artistici.

Dai prototipi in plexiglass e in acciaio alla paglia e al vitello; dalle scarpe realizzate per Greta Garbo e Audrey Hepburn, alle calzature per Marilyn e Ava Gardner. Tutte straordinariamente moderne.

L’esposizione prosegue poi mettendo a confronto le forme dell’arte e della moda, mostrando la collaborazione tra artisti e stilisti come Thayaht e Vionnet, o Dalì e Cocteau con Schiapparelli.

Sotto i riflettori vanno gli artisti che hanno collaborato col mondo della moda. È il caso di Andy Warhol, negli anni ’50 disegnatore e pubblicitario per Vogue e Glamour.

Abiti, accessori, tessuti, opere d’arte, libri, fotografie, provenienti da collezioni pubbliche e private, corredano il percorso espositivo.

Tra le opere in mostra l’abito realizzato negli anni trenta da Elsa Schiapparelli in collaborazione con Salvador Dalì; il Souper Dress di Andy Warhol; l’abito di Yves Saint Laurent ispirato ai dipinti di Piet Mondrian; il corpetto di legno di Hussein Chalayan.

La mostra approfondisce il concetto di moodbard (collage di immagini usato dagli artisti), esplorando le opere dell’artista Yinka Shonibare e il lavoro di Hussein Chalayan e Martin Margiela.

Firenze e Prato tra arte e moda

Il gioco dei ruoli ha come obiettivo una riflessione comune ad altri quattro importanti sedi museali: la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, la Galleria degli Uffizi, il Museo Marino Marini e il Museo del Tessuto di Prato.

Nella Biblioteca Nazionale di Firenze si esamina la relazione fra arte e moda nella stampa partendo dai primi del Novecento.

Nella sala del Fiorino presso la Galleria degli Uffizi è analizzato l’Ottocento nella moda attraverso tessuti d’artista, come nelle opere di Lucio Fontana. Al Museo del Tessuto di Prato il focus è sugli arazzi, mentre la collaborazione tra artisti e moda va in scena al Museo Marino Marini.

La direttrice del Museo Ferragamo, Stefania Ricci, ha curato la mostra con Maria Luisa Frisa, Enrica Morini e Alberto Salvatori.

“Tra Arte e Moda”

Museo Salvatore Ferragamo

Piazza santa Trinità, 5r

Firenze, 15 maggio 2016 – 7 aprile 2017

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