FAST FOOD A VENEZIA: MESSI AL BANDO PER PRESERVARE L’AUTENTICITÀ

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Venezia e Firenze, città conosciute in tutto il mondo per la ricchezza culturale e artistica e classificate come patrimonio dell’Unesco, adesso hanno un ulteriore elemento che le accomuna. È la campagna contro i locali e i negozi che incentivano la consumazione di pasti in strada. Al bando dunque pizzerie al taglio, kebab e take-away. Che sia davvero la fine dei fast food a Venezia?

BANDO FAST FOOD A VENEZIA

Prima Firenze, adesso Venezia. È stata approvata dal consiglio municipale della Serenissima una delibera che vieta le attività “di vendita e di produzione di prodotti alimentari destinati all’asporto e al consumo per strada“. Fanno però eccezione le gelaterie artigianali.

La decisione mira a salvaguardare il decoro urbano e a preservare la natura originaria del centro storico lagunare, ormai invaso ogni giorno da fiumi di turisti a cui ad ogni angolo e in ogni calle vengono offerti prodotti di ogni genere: kebab, patatine fritte da asporto, call center, money transfer e negozi di paccottiglia varia.

Fast food a Venezia

Fast food a Venezia

Per il sindaco Luigi Brugnaro e per l’assessore al Commercio Francesca Da Villa, l’obiettivo è quello di tutelare l’identità di Venezia. Il primo passo è proprio quello di frenare le attività non compatibili con il patrimonio culturale della città. Il proliferare dei take away ha infatti abbassato lo standard qualitativo ed estetico del centro storico e delle due isole. È stato favorito un turismo di massa, poco attento alle bellezze nascoste di Venezia, portando anche disagi ai (pochi) residenti.

Una lancia, in realtà, andrebbe spezzata a favore di quei turisti che, per necessità economiche più che culinarie, optano per il junk-food e il take-away. I prezzi dei ristoranti a Venezia sembrano infatti lievitare costantemente.

Tuttavia, la norma non è retroattiva; dunque gli appassionati di kebab e prodotti simili non hanno motivo di agitarsi o protestare. I fast food già presenti nel capoluogo Veneto non verranno chiusi.

Il bando non può comunque che essere ben accolto da tutti quelli che hanno a cuore la tutela di una delle città più belle e affascinanti al mondo.

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