VIAGGIO IN ESTREMO ORIENTE: LA GUIDA DELLE 5 CITTÀ PIÙ VISITATE

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Il lontano Est non è mai stato così vicino. Il 2017 è stato protagonista di un vero boom per il turismo dell’Estremo Oriente, che si aggiudica ben 8 posti su 20 nel Mastercard Global Destination Cities Index, con Tailandia e Singapore nella top 5. Se il trend per i turisti del 2017 è stato quello di una vacanza culturale e allo stesso tempo tecnologica, queste città hanno qualcosa in serbo per tutti. Preparatevi insieme a noi per un imperdibile viaggio in Estremo Oriente.

Bangkok, Tailandia 

Vista del Grande Palazzo Reale alle prime luci del giorno - Viaggio in Estremo Oriente (asiawebdirect.com)

Vista del Grande Palazzo Reale alle prime luci del giorno – Viaggio in Estremo Oriente (asiawebdirect.com)

La capitale della Tailandia ha una bellezza duplice: maestosi templi e costruzioni in teak si ergono a memoria del passato, in contrasto con gli immensi grattaceli ultramoderni della skyline.

Il cuore dell’antico splendore di Bangkok si trova nel quartiere di Rattanakosin. Il fiume Chao Praya, solcato da innumerevoli imbarcazioni, attraversa il quartiere, sede dell’iconico Grande Palazzo Reale e del Sacro Tempio di Wat Phra Kaew.

VIAGGIO IN ESTREMO ORIENTE

Khao San Road, Bangkok - Viaggio in Estremo Oriente

Khao San Road, Bangkok – Viaggio in Estremo Oriente

La polare opposizione di tradizione e innovazione si fa ancora più tangibile nello shopping durante il fine settimana. La scelta è infatti tra l’affollatissimo tradizionale mercato di Chatuchak e gli ugualmente frequentati – ma decisamente meno tradizionali – centri commerciali a Ratchaprasong.

Khao San Road rappresenta l’incontro dei due poli. Nasce nel 1982 come distretto turistico per eccellenza, dopo che la folla dei backpackers aveva assalito le abitazioni locali incentivando la nascita delle guest-houses.

La popolarità di questa piccola strada nel cuore della città è mano a mano cresciuta, trasformandola in un quartiere hipster-chic e centro della movida cittadina. Insieme a un mix di proposte di lusso e a basso costo, i visitatori di Khaosan Road possono trovare una sterminata selezione di cibo che spazia dal tradizionale tailandese, allo street food e all’alta cucina su modello occidentale. Una costellazione di discoteche e bar anima le notti di Bangkok, con serate a base di karaoke, party e dj set. E una volta usciti, cosa c’è di meglio di un po’ di pad thai fresco dal carretto?

 Singapore, Singapore 

Vista di Marina Bay, Singapore - Viaggio in Estremo Oriente (pixabay.com)

Vista di Marina Bay, Singapore – Viaggio in Estremo Oriente (pixabay.com)

Cos’è un nome? Per Singapore, nota anche come Città del Leone, tutto: un’economia ruggente, un’identità fiera e un colpo d’occhio maestoso.

Tutte le diverse etnie che la abitano hanno contribuito a trasformare la città in una fiera coloratissima e dinamica dell’Estremo Oriente. La cultura Indiana, cinese e malese sono equamente rappresentate nei pittoreschi quartieri di Little India, Chinatown e Arab Street e nei rispettivi luoghi di culto: il tempio buddhista di Lian Shan Shuang Lin, il tempio indù di Mamman e la maestosa Moschea del Sultano. Questa convivenza tra culture ha portato alla nascita di cucine fusion innovative, come la Peranakan, un’ibridazione tra la cucina cinese e malese nata e fiorita a Singapore.

Le tracce del periodo coloniale sono radunate intorno a Padang, un ex-campo da cricket divenuto polifunzionale. Ne circondano il perimetro gli edifici in stile neo-classico del City Hall, dell’Old Supreme Court Building e della Cattedrale di Sant’Andrea.

VIAGGIO IN ESTREMO ORIENTE

Infinity pool al Marina Bay Sands, Singapore - Viaggio in Estremo Oriente

Infinity pool al Marina Bay Sands, Singapore – Viaggio in Estremo Oriente

La Singapore neo-futuristica si trova invece nell’area di Marina Bay, nota per gli hotel che offrono una spettacolare vista della baia e della skyline. La vista dallo Skypark del Marina Bay Pearl è imperdibile. Seguendo un trend del sud-est asiatico, il Marina Bay Sands offre invece ai suoi ospiti la straordinaria opportunità di un bagno da vertigini nella rooftop Infinity Edge Pool. Nonostante non si tratti di un hotel economico, il Marina Bay Sands propone spesso offerte e ribassi mirati a rendere più accessibile il pernottamento e garantire così a tutti l’esperienza di un bagno sull’orlo del precipizio.

Gli amanti di arte, natura e fotografia non possono poi perdere l’occasione di visitare i Gardens by the Bay, un ambizioso e straordinario progetto che combina orticultura, giardinaggio e arte in uno scenario unico al mondo.

Seul, Corea del Sud

Gyeongbokgung, uno dei cinque grandi palazzi di Seul - Viaggio in Estremo Oriente (goodfreephotos.com)

Gyeongbokgung, uno dei cinque grandi palazzi di Seul – Viaggio in Estremo Oriente (goodfreephotos.com)

Seul incarna il dualismo dell’Estremo Oriente, mischiando spiritualità e tradizione con la tecnologia più avanzata. Se infatti è vero che la città conserva reperti risalenti al Neolitico e 5 siti UNESCO, dispone anche della più veloce rete wi-fi in fibra ottica del mondo e di un’infrastruttura altamente tecnologica.

L’anima neo-futuristica di Seul è rappresentata dal nuovo Municipio, dall’iconica forma ad onda, e dalla Dongdaemun Design Plaza & Park. Questo capolavoro dalle forme allungate, opera di Zaha Hadid, prende il nome dal quartiere in cui è sito, Dongdaemun, la stella polare della moda sud-coreana.

Il DDPP ospita spazi di esposizione, negozi all’avanguardia e parti restaurate delle antiche fortificazioni della città. La ciliegina sulla torta è un parco sul tetto che offre una spettacolare prospettiva sulla skyline della città.

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Dongdaemun Design Plaza & Park, Seul - Viaggio in Estremo Oriente

Dongdaemun Design Plaza & Park, Seul – Viaggio in Estremo Oriente

A far girare l’economia di Seul è il quartiere di Gangnam, casa di due simboli della città: il World Trade Center e il COEX Mall, un gigantesco centro commerciale.

Grazie al cantante k-pop PSY, il Gangam style, fatto di lusso ed eccessi, è diventato famoso in tutto il mondo. È anche grazie alla recente diffusione del Korean Pop che Seul è diventata meta di viaggio per turisti provenienti da tutto il mondo.

Tuttavia, non è soltanto la modernità ad attirarli. Il complesso dei 5 grandi palazzi reali, sparsi per la città, offre una prospettiva d’eccezione sull’architettura tradizionale dell’estremo oriente.

Per una prospettiva culinaria tradizionale fatta di te e barbecue, invece, il quartiere giusto è Insa-dong. Lungo questa strada della città bassa si trova lo straordinario Tempio di Jogyesia. Durante le celebrazioni del Compleanno di Buddha, il tempio è un’esplosione di luci e colori. Sul terreno circostante crescono pini secolari, protetti come Monumenti Naturali per la loro età o rarità.

Ma il vero polmone verde della città si trova lungo il Fiume Han. Molti parchi, diversi per grandezza e funzionalità, si riempiono nei weekend e diventano il luogo di fuga e svago per gli abitanti della città.

Kuala Lumpur, Malesia

La notte cala su Kuala Lumpur - Viaggio in Estremo Oriente

La notte cala su Kuala Lumpur – Viaggio in Estremo Oriente

Ogni anno stormi di turisti volano a Kuala Lumpur per raggiungere la vetta delle Petronas Twin Towers. Questi giganti di ghiaccio e acciaio, decorate con motivi islamici, si ergono all’altezza di 451 metri e promettono vertigini e stupore ai visitatori.

La distanza tra i due edifici è coperta da un ponte sospeso a due piani, che funge da supporto strutturale alle torri in caso di vento. L’accesso al ponte è concesso a 1000 visitatori al giorno. Vale il principio del chi primo arriva, meglio si accomoda.

Ma non è finita qui. Nell’Estremo Oriente la città è nota per offrire le migliori proposte per shopping e cibo. Anche qui, la polarità è forte nella scelta tra lo shopping nei tipici negozietti indani di Bricksfield, nel mercato centrale di Chinatown o nel modernissimo centro commerciale Suria KLCC. Dalla sua posizione privilegiata ai piedi delle Petronas, il Suria KLCC ospita una galleria d’arte, i negozi delle più grandi firme, un laboratorio di scienze e un’immensa area ristoro. Per un pasto malese tradizionale, il luogo giusto è invece Tapak, l’unica fiera permanente di street-food della città.

VIAGGIO IN ESTREMO ORIENTE

Grotte di Bathu e statua di Murugan, Kuala Lampur- Viaggio in Estremo Oriente

Grotte di Bathu e statua di Murugan, Kuala Lampur – Viaggio in Estremo Oriente

È d’obbligo, poi, l’assaggio del Durian, un frutto terribilmente maleodorante ma allo stesso tempo uno dei più gustosi della Malesia. Nonostante sia uno degli ingredienti principali di diverse ricette tradizionali, mangiare Durian sui mezzi e nei luoghi pubblici è proibito, proprio a causa del loro terribile odore.

La voglia di spiritualità dei viaggiatori trova poi sollievo nelle grotte di Bathu. Il calcare ha nascosto altari decorati e templi indù fino alla loro scoperta (accidentale) nel 1875. La statua di Murugan, divintà hindu, accoglie i visitatori dalla sua posizione privilegiata davanti all’entrata delle grotte. Il colpo d’occhio è spettacolare: la statua misura 42 metri in altezza ed è rivestita da una copertura di 300 litri di pittura dorata, appositamente importata dalla Tailandia. Il luogo è frequentato anche da scimmie, soprattutto macachi. Non si tratta però di animali innocui. Per quanto si lascino avvicinare e fotografare, sono animali territoriali e quindi potenzialmente pericolosi. Scendono spesso alla ricerca di cibo e non si fanno problemi a frugare nelle borse dei visitatori.

Tokyo, Giappone

Tokyo: cybercity - Viaggio in Estremo Oriente

Tokyo: cybercity – Viaggio in Estremo Oriente

Nessuno resiste al fascino unico di Tokyo. È una città estremamente fotogenica, in cui ogni angolo sembra venire dalle pagine patinate di una rivista di moda. Ogni giorno gli outfit più trendy e futuristici passeggiano per i quartieri di Harajuku e Shibuya, pronti per ispirare turisti e residenti.

Una volta presi i giusti appunti, gli enormi negozi di abiti vintage di Harajuku sono il luogo ideale da cui perscare per ricreare il look.

La parte più nerd della città si raduna invece nel quartiere di Akibara, il paradiso della tecnologia e dell’elettronica. I turisti si divertono a girare tra i negozi alla ricerca dell’oggetto più strambo da portare a casa come trofeo.  

Per sperimentare la Tokyo dei neon, invece, Roppongi con i suoi bar karaoke e izakaya, tradizionali e accoglienti pub giapponesi, è il posto giusto. 

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Teatro Kabuki, Tokyo - Viaggio in Estremo Oriente

Teatro Kabuki, Tokyo – Viaggio in Estremo Oriente

Come le sue sorelle del sud-est asiatico, Tokyo mischia l’ultrafuturismo alla storia e alla tradizione dell’Estremo Oriente. Bellissime donne e bellissimi kimono sfilano per le strade di Asakusa, l’antico quartiere di piccole vie, negozietti e del tempio laccato di rosso di Senso-ji.

I maestosi giardini del Santuario di Meji ai confine di Harajuku atturano turisti da tutto il mondo. Per la sua inaugurazione nel 1920, il popolo giapponese ha donato al santurario 120.000 alberi sempreverde di 365 specie diverse. La risultante foresta copre un’area di 700.000 metri quadrati ed è un luogo adibito al relax e alla meditazione.

Per quanto, invece, il mondo dello spettacolo giapponese sia improntato alla moda occidentale, permangono tracce della tradizione del kabuki in diversi teatri sparsi per la città. Il Kabuki-za di Ginza, per esempio, offre rappresentazioni quasi ogni giorno. Il cartellone cambia ogni mese e offre danze e spettacoli diversi per il pomeriggio e la sera.

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Sushi gourmet a Tokyo - Viaggio in Estremo Oriente

Sushi gourmet a Tokyo – Viaggio in Estremo Oriente

Certamente Tokyo offre diverse soluzioni anche per quanto riguarda il cibo, costantemente delizioso e altamente instagrammabile. La Character Food Court del Sanrio Purolands offre deliziosi pasti e creativi impiattamenti. Per esempio, il Gutedama Omu Curry Rice, composto da un uovo al tegamino con una faccia sorridente, sdraiato sul riso, sotto una coperta di bacon.

Per chi è alla ricerca di autentico sushi giapponese, Tsugu Sushimasa a Shinjuku è il luogo giusto. Il loro successo è apparentemente dovuto all’impiego di un tipo di aceto rosso secondo la ricetta tradizionale del periodo Edo. Anche chi non ama il pesce crudo può apprezzare la loro cucina, grazie a gustosissimi piatti di pesce grigliato. Itadakimasu!

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