THE MANY LIVES OF ERIK KESSELS, LA FOTOGRAFIA RITROVATA IN MOSTRA A TORINO

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The Many Lives of Erik Kessels: a CAMERA Torino fino al 30 luglio la prima mostra retrospettiva dedicata al lavoro fotografico dell’artista olandese.

KESSELS E LA FOTOGRAFIA TROVATA

The Many Lives of Erik Kessels

The Many Lives of Erik Kessels

Torino celebra con una mostra l’artista olandese Erik Kessels, negli ultimi vent’anni diventato il guru della cosiddetta fotografia trovata. Kessels infatti, anziché fotografare, utilizza per i suoi progetti delle immagini già esistenti, che ricompone poi in un puzzle dove queste acquistano un nuovo significato.

Estrapolate dal loro contesto originario, le immagini vengono fatte rivivere dall’artista in una nuova forma, ottenendo in questo modo una formidabile ecologia delle immagini. Nessuna nuova produzione si aggiunge, infatti, all’enorme quantità di immagini che affollano il nostro mondo ogni giorno. Al contrario, viene ripreso e riciclato solo ciò che è già stato creato e che è quindi disponibile per essere rielaborato. 

LA MOSTRA A TORINO: UN PERCORSO NON LINEARE

The Many Lives of Erik Kessels

The Many Lives of Erik Kessels

The Many Lives of Erik Kessels ripercorre l’intera carriera fotografica dell’autore olandese in un percorso che include centinaia di immagini. In mostra sono esposte più di trenta serie, oltre a numerosi libri e riviste pubblicati dalla casa editrice dello stesso Kessels. Lavori monumentali convivono con serie più intimiste e private e con lavori ancora inediti, dando vita a un percorso non-lineare. 

LE OPERE DI KESSELS IN MOSTRA

The Many Lives of Erik Kessels

The Many Lives of Erik Kessels

Tra i lavori in mostra, 24hrs of Photos è quello che sicuramente colpisce immediatamente il visitatore: una montagna formata dalle stampe di tutte le fotografie, centinaia di migliaia, caricate in un solo giorno su Internet. Lo scopo dell’artista è quello di mostrare il livello di sovrapproduzione di immagini tipico della nostra epoca. Un’epoca in cui siamo tutti continuamente e incessantemente bombardati di stimoli visivi. 

My Feet, imponente installazione composta esclusivamente da immagini di piedi di chi fotografa, introduce nel visitatore i concetti di ripetizione e archiviazione su cui l’artista vuole farci riflettere. 

In Almost Every Picture viene sviluppato il tema di un soggetto ossessivamente ricorrente. Da Valery, una donna che per tutta la sua vita si è fatta fotografare solo immersa nell’acqua, a Oolong, un coniglio equilibrista, al soggetto del cane troppo nero per essere fotografato correttamente.  

The Many Lives of Erik Kessels

The Many Lives of Erik Kessels

My Sister non è un progetto fotografico, ma un video la cui colonna sonora è stata composta da Ryuichi Sakamoto. L’home-movie è interamente dedicato a una partita di ping-pong tra l’autore e sua sorella, prematuramente scomparsa in un incidente stradale a soli 9 anni.

Tra i soggetti preferiti di Kessels ci sono gli album di famiglia, tema ripreso in Album Beauty: una stanza interamente dedicata alla fotografia amatoriale riabilitata da Kessels, che la espone sotto i riflettori della ricerca artistica dandole pari dignità della fotografia professionale. 

The Many Lives of Erik Kessels

The Many Lives of Erik Kessels

LA DE-COSTRUZIONE DI UNA MOSTRA FOTOGRAFICA

The Many Lives of Erik Kessels diventa quindi a sua volta una grande accumulazione. Innanzitutto delle modalità di allestimento: le immagini sono incorniciate e non incorniciate, appese in maniera tradizionale o stese a terra. Modalità di esposizione diverse vengono sperimentate: light-box, cubi, wallpaper, portaritratti e proiezioni. E naturalmente anche le fotografie vengono accumulate: Kessels infatti non esclude dalla sua ricerca nessun genere, nessun autore, nessuna epoca e nessuna area geografica.

L’ECOLOGIA DELLE IMMAGINI E LA FORZA DELL’IRONIA

The Many Lives of Erik Kessels

The Many Lives of Erik Kessels

Ed infine un’attenzione speciale è dedicata all’errore. Anziché essere un elemento da rifiutare, per Kessels l’errore diventa un elemento caratterizzante, attraente, vitale. L’errore è, di per sé, ciò che rende speciale un’immagine. Ecco quindi che l’artista lo riabilita restituendo agli scarti la possibilità di essere esposti ed ammirati, operazione che Kessels esegue non senza feroce ironia. L’ironia ha una funzione liberatoria: consente all’artista di esprimere un amore profondo sia per gli involontari protagonisti del suo pantheon fotografico, sia per la fotografia stessa.

INFORMAZIONI

CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia 


Via delle Rosine 18, 10123 – Torino


www.camera.to | camera@camera.to

Orari di apertura
Lunedì 11.00–19.00
Martedì chiuso
Mercoledì 11.00–19.00
Giovedì 11.00–21.00
Venerdì 11.00–19.00
Sabato 11.00–19.00
Domenica 11.00–19.00

Biglietto Intero € 10, Ridotto € 6

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