ELEONORA GHILARDI: OGNI VIAGGIO DIVENTA UN GIOIELLO

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L’arte fine a se stessa non basta per rendere una persona creativa. L’ispirazione è fondamentale – e la sperimentazione lo è altrettanto – per realizzare pezzi davvero unici ed originali. Un viaggio può poi trasmettere quella componente creativa che manca per concretizzare un progetto. Le forme della natura, i materiali e tutto un mondo nascosto si possono scoprire solo prendendo un aereo verso destinazioni lontane: ecco ciò che ha permesso ad Eleonora Ghilardi, designer di gioielli, di portare in mostra una serie di capolavori in continuo rinnovamento.

Eleonora Ghilardi: ogni viaggio diventa un gioiello

Eleonora Ghilardi: ogni viaggio diventa un gioiello

Solo attraverso le emozioni a contatto con la terra, il rumore dell’acqua e il profumo dei fiori si sono concretizzate quelle che erano semplici bozze. Diventando gioielli davvero speciali. Ogni suo progetto parte da un viaggio che l’ha portata alla scoperta di universi paralleli. Per arrivare a creare anelli, ciondoli, orecchini. Il tutto scavando a fondo nelle radici del luogo e conservando quella bellezza che solo lì si può ammirare.

Chi è Eleonora Ghilardi

Eleonora Ghilardi: ogni viaggio diventa un gioiello

Eleonora Ghilardi: ogni viaggio diventa un gioiello

Eleonora Ghilardi è una perfetta osservatrice, amante della natura e dall’animo ambientalista. Lei fotografa, prende spunto, ma non tocca mai ciò che cattura nelle proprie immagini. Riporta però la preziosità di quei dettagli nei gioielli che realizza. Ricreandone le caratteristiche ex novo secondo la sua identità di perfetta conservatrice dei territori incontaminati. Così come ogni viaggiatore dovrebbe fare. Proprio il suo amore per la scoperta del mondo la porta con il marito ad esplorare, almeno una volta all’anno dal 1996, una zona nuova del pianeta. Passando per i 5 continenti con la speranza di poter concludere un giorno il giro del mondo.

Landscapes

Eleonora Ghilardi: ogni viaggio diventa un gioiello

Eleonora Ghilardi: ogni viaggio diventa un gioiello

Quello nei parchi americani è stata l’esperienza più straordinaria mai vissuta“. Afferma Eleonora Ghilardi. Per questo motivo li ha visitati ben due volte. E vorrebbe tornarci per catturare qualche dettaglio mancante. In Utah ed Arizona era stata per la prima volta nel 2007. E da lì è nata la collezione Landscapes: porcellana modellata a mano con inserti di colore proprio come quadri con una tavolozza di tempere vivace. La seconda volta, nel 2014, ha usato quei panorami mozzafiato non solo come integrazione per il suo progetto. Ma anche come location per gli scatti del catalogo.

Oceania-TasmanSea

Gioielli della serie Oceania-Tasman Sea

Gioielli della serie Oceania-Tasman Sea

La serie è stata presentata alla Fiera Homi di Milano lo scorso gennaio. E già dal nome si capisce a cosa è ispirata. Durante l’esperienza in Nuova Zelanda – che, racconta felice, “é stata meravigliosa!” – ancora una volta i colori hanno acceso la lampadina della fantasia. Ecco che dalle conchiglie ritratte nei suoi scatti fotografici nasce l’invenzione di orecchini, spille e pendenti: con una base in resina e biocemento uniti a frammenti di conchiglie dalle sfumature iridescenti. Proprio come i mari cristallini di quelle zone. La modellazione della cera che dà vita, dopo la fusione, al gioiello in bronzo, riprende invece la forma dei frammenti del corallo.

Nuova Zelanda

Come Eleonora Ghilardi ricorda. “Sono piccoli pezzi di natura restituiti al mare […] talmente spettacolari che era impossibile non dar loro nuova vita“. Questa collezione presentata anche gioielli come Fiordland. Creati già nel 2012 e realizzati in porcellana, licheni e bronzo. L’evoluzione concettuale l’ha poi portata a rivisitare i dettagli con cornici in bronzo. Che rimandano ai fiordi dell’isola a sud della Nuova Zelanda, peraltro ricca di licheni.

Sakura

Gioielli della serie Sakura

Gioielli della serie Sakura

È l’ultimo progetto di Eleonora Ghilardi in ordine di tempo. L’unico che si basa su un’avventura ancora da affrontare. Infatti Eleonora ha in programma per aprile un viaggio in Giappone, tanto atteso e rimandato, da cui Sakura prende spunto. Il lavoro in questo caso è stato inverso. Usando come mezzo di stimolazione un archivio di immagini specifiche sulla fioritura dei ciliegi, che avviene appunto in aprile. In particolare sono i petali a colpire l’attenzione dell’artista-viaggiatrice, così delicati e leggeri che volano nell’aria al primo soffio di vento. E che lei ha ricreato usando bronzo rosso e dorato. Anche le tradizioni sono importanti: “Per i giapponesi – racconta Eleonora – esiste una vera venerazione sacra di questo momento: si chiama hanami ed è l’osservazione del trionfo della natura”.

Ciliegi in fiore

Ciliegi in fiore

Si ringrazia Eleonora Ghilardi per l’intervista e la collaborazione.

I suoi prodotti e i suoi scatti si trovano sul sito: www.eleonoraghilardi.com

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