EL NIDO, PALAWAN: PARADISO SCONOSCIUTO

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Ho provato a scrivere questo articolo su El Nido almeno tre volte. Volevo iniziare parlando delle Filippine in generale, di quanto siano belle e inesplorate, della varietà di paesaggi e della popolazione accogliente. Poi tutte le volte cambiavo idea, cancellavo le frasi e ricominciavo da capo. Mi sono chiesta quindi come mai io non riuscissi a scrivere nulla su questo posto che ho avuto la fortuna di esplorare per più di tre settimane.

La verità è che vorrei che questo luogo rimanesse sconosciuto e intatto ai più, come lo è adesso. Vorrei che le persone continuassero a non saper localizzare l’isola di Palawan sul mappamondo. Vorrei che quell’azzurro quasi trasparente dell’acqua, quel verde brillante delle foreste, quell’arancione acceso dei tramonti filippini rimanessero per sempre un segreto.

Purtroppo (o per fortuna?) il nuovo millennio ha fatto sì che un paradiso simile venisse scoperto, anno dopo anno, sempre di più. Al tempo della mia visita era un fermento di costruzioni di hotel di lusso sia nel piccolo villaggio, che nell’arcipelago mozzafiato di Bacuit. La guida quindi si propone di farvi scoprire una località da sogno, con la promessa di non turbare troppo la sua quiete.

“Il nido” si trova nella parte più settentrionale dell’isola di Palawan e comprende un piccolo gruppo di case, ristoranti e piccole pensioni sul mare affacciate davanti a una trentina di isolotti, l’arcipelago di Bacuit.

Lontano dal caos di Boracay, il luogo del divertimento per eccellenza nelle Filippine, El Nido è perfetta per chi vuole godersi spiagge bianche e deserte, mare cristallino e ricco di fauna, immersioni da urlo e qualche serata danzante.

COME ARRIVARE

El Nido

El Nido

La maggior parte delle persone transita da Manila a Puerto Princesa in aereo e poi in macchina fino a El Nido, in un viaggio infinito che dura due giorni. Fortunatamente El Nido possiede un piccolo aeroporto da dove arrivano/partono quattro voli giornalieri direttamente da Manila. Organizzate il viaggio in base a questi voli e risparmiate tempo prezioso: il tragitto inoltre è uno spettacolo di per sé, sorvolando tutte le magnifiche isole dall’alto. La compagnia è la Island Transvoyager Inc. (ITI) e vola da Manila alle 6.30, 9.55, 11.00, 14.00 e da El Nido alle 8.00, 12.00, 16.00, 17.35.

DOVE DORMIRE

Per la scelta dell’hotel, le opzioni sono tre: dormire nel villaggio vero e proprio, dormire a Corong Corong o a Marimegmeg (5 e 10 minuti da El Nido in trycicle) o alloggiare in una delle bellissime isole private dell’arcipelago.

Dormire nel villaggio di El Nido vero e proprio: sicuramente comodo dal punto di vista logistico ma non consigliato dal punto di vista estetico in quanto il villaggio di per sé è un piccolo agglomerato di case di cemento colorate prospicienti una spiaggia alquanto deludente per gli standard filippini. Tuttavia, se preferite la comodità di avere tutti i negozi e i ristoranti vicini, gli unici due hotel che ci sentiamo di consigliare sono El Nido Beach Hotel, un moderno albergo a due piani sulla spiaggia, pulito e dotato di tutti i comfort essenziali, e il Cadlao Resort, leggermente spostato dal villaggio, formato da deliziosi cottage con aria condizionata, ristorante, piscina e vista sulla bellissima isola di Cadlao.

El Nido

El Nido Cadlao Resort

Corong Corong e Marimegmeg sono due zone situate più a sud di El Nido e non avrete problemi a raggiungerle grazie ai numerosi trycicle (moto-taxi con il sidecar) che fanno avanti e indietro tutto il giorno e tutta la sera in poco più di 5 e 10 minuti. Le spiagge sono bellissime e gli hotel variano a seconda del budget. Il nostro suggerimento è per The Resort Bayview Hotel, svariati cottage a due piani posti su di una collina a picco sul mare con viste meravigliose sulla spiaggia e sull’isola Depeldet.

Alcune delle meravigliose isole davanti a El Nido ospitano resort di lusso da mozzare il fiato. Il gruppo El Nido Resorts ne possiede quattro: Pangulasian, Apulit, Miniloc e Lagen. I bungalow sulla spiaggia o direttamente su palafitte vi regaleranno la sensazione di essere sperduti su un’isola deserta, perfetto per le coppie e gli amanti della pace. Pangulasian è senza dubbio il migliore offrendo una spiaggia da sogno e svariate sistemazioni comprese sei ville sulla spiaggia con piscina privata.

El Nido

El Nido Pangulasian Island Resort

DOVE MANGIARE E DIVERTIRSI

Tutti gli hotel dispongono del proprio ristorante, molto comodo per i più pigri. Se volete provare un indirizzo nuovo vi consigliamo di cercare a El Nido dove la maggior parte dei ristoranti e dei bar si concentrano sulla spiaggia. Il Pukka Restobar nel villaggio e il The Beach Shack a Marimegmeg sono gli unici che offrono la sera musica e serate a tema.

COSA FARE

El Nido

El Nido

Oltre prendere il sole e rilassarsi, le attività principali a El Nido sono due: fare immersioni e esplorare le isole.

Se non avete il brevetto per fare le immersioni, questa potrebbe essere una buona occasione per prendere il PADI Open Water Diver che vi permetterà di esplorare la vita sottomarina fino a un massimo di 18 metri. Il mondo subacqueo vi regalerà emozioni forti e incontri inaspettati con tartarughe giganti, pesci scorpioni, mante e coralli dai mille colori. Non è un caso se El Nido e le sue isole siano considerate un paradiso per i sub. Il centro più attrezzato per le immersioni è il Deep Blue Seafari, situato sulla spiaggia del villaggio e gestito da Jose, eccellente dive-master nato in Canada, cresciuto tra Porto Rico e Miami e infine approdato nelle Filippine.

Per quanto riguarda le isole, sono talmente numerose che i tour organizzati sono quattro: A, B, C e D. La scelta è davvero ardua in quanto tutte le isole possiedono bellezze uniche e particolari: noi certamente ve li consigliamo tutti e vi consigliamo di affittare una barca privata con una guida invece del tour collettivo. Non solo potrete decidere in maniera indipendente le varie isole da esplorare, ma la guida vi organizzerà un lauto pranzo a base di pesce appena pescato, riso e frutta tropicale su una spiaggia deserta: un’esperienza davvero unica!

Fotografie di Ludovica Amodeo Grabau

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