EDIT TORINO: A TASTE FOR SHARING

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EDIT Torino: A taste for sharing. Eat, drink and share (Photo by Giulia Tedesco)

EDIT Torino: Eat, Drink and Innovate Togheter, per creare e vivere un’esperienza davvero immersiva nel regno del cibo.

Cos’è EDIT? È gusto, cibo, innovazione.

È il volto nuovo di una Torino che sta cambiando e sta riqualificando i propri spazi, in vista di luoghi ed esperienze da vivere e condividere insieme.

Se passate per Torino, passate da EDIT.

Da una fabbrica al food&beverage

Nel 2015, l’imprenditore Marco Brignone acquista il capannone in rovina dell’ex-fabbrica di cavi elettrici Incet e lo trasforma. In particolare, Brignone idea un progetto che unisce le tendenze contemporanee del coworking e della sharing economy alle infinite possibilità del food&beverage.

Così EDIT prende forma e diventa uno spazio di condivisione per creare, innovare e condividere la cultura del cibo e la passione per il mondo dell’enogastronomia.

Condividere&Gustare: EDIT apre a Torino

Proprio di fronte al nuovo polo commerciale di via Cigna, al numero civico 96/15, le porte a vetri di EDIT si aprono, per la prima volta, il 24 novembre 2017.

All’interno dell’edificio, che si divide in due piani, la prima cosa che si incontra è la zona bar, moderna, fresca e accogliente. Ma già dall’entrata si può scorgere lo sviluppo a 360° del design, che abbraccia la zona accoglienza, il pub e le cucine a vista del bar, aprendosi in un armonioso spazio living.

Nessuna parete in vista: solo colonne lisce, giochi di nero metallico e gocce di vetro cristallino.

Nessun muro, infatti, è previsto in EDIT, né fisico, né mentale. L’edificio, così come l’idea originale del progetto stesso, è aperto alla condivisione.

Dall’area bar si passa direttamente all’area informazioni e accoglienza. Dal proprio tavolino ci si può far rapire dalla ritmata danza dei cuochi che avviene nelle cucine a vista.

E, per lo stesso principio di condivisione, ognuno di noi può prenotare l’attrezzatura professionale del pub per produrre la propria birra. Qui, infatti, previa prenotazione, i produttori di birre artigianali possono utilizzare un impianto all’avanguardia, sotto la supervisione dei mastri birrai di EDIT, condividendo poi le proprie creazioni al bancone o altrove.

Qualità&Libertà: Chef stellati e cucine per tutti

A EDIT, tutti gli spazi sono condivisi, così come lo sono il food e il beverage.

Anche l’area ristorante, posta al secondo piano, include tanto la sala, dove tutti possono scegliere e gustare comodamente i piatti del territorio torinese, quanto quattro cucine in condivisione. Queste cucine, che al momento devono ancora essere aperte, potranno infatti essere prenotate dai privati per dare l’opportunità a tutti di avere degli strumenti professionali per mettersi alla prova ai fornelli.

Bakery e cocktail bar si aggiungono poi alla lista dei punti focali di EDIT, capitanati sempre da stelle del firmamento gastronomico. Dal maestro della pizza Renato Bosco allo chef vegano Pietro Lema, dagli chef stellati Costardi Bros ai bartender del Barzotto. Tutti, a EDIT, hanno trovato il loro posto. Insieme.

Eventi: la regina è birra!

Naturalmente a EDIT non si rinuncia a fare festa insieme!

Quasi ogni settimana, una nuova birra prende vita tra profumi del pub e viene presentata al pubblico.

L’ultima reunion è stata il 30 gennaio, occasione in cui i gypsy brewers Chicco&Fabio dell’Officina Antagonisti hanno offerto all’assaggio la loro Golden Ale 21. Un sorso che valeva oro!

Non ci resta dunque che attendere il prossimo gustosissimo evento, consultando il sito.

Microintervista a Renato Bosco artista-pizzaiolo

Ecco cosa dice Bosco, intervistato da EDIT.

E: “Perché a Torino?”

Bosco: “Per caso” risponde, facendo l’occhiolino.

E: “Un messaggio per chi verrà da EDIT?”

Bosco: “Troverete la leggerezza.”

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