HOTELS WE LOVE: DAR AZAWAD, MAROCCO

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Fuga nel deserto: il Dar Azawad Hotel

dar azawad marocco

Un’oasi in mezzo al deserto: il Dar Azawad in Marocco

Una fuga nel deserto. Dune a perdita d’occhio, vento che trasporta odori di spezie e tè nero. Stoffe morbide che avvolgono il corpo per proteggerlo dal caldo. Nella parte meridionale del Marocco, a 5 chilometri dalla città di M’Hamid, si trova il luogo ideale per tutti coloro che non si accontentano della solita vacanza. Ma cercano una vera e propria oasi di pace immersa in un mare di sabbia. Il Dar Azawad, un hotel che unisce l’esperienza di un resort a quella di un vero e proprio bivacco sahariano. Anche se di lusso.

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I bivacchi nel deserto del Dar Azawad

Fondato nel 2009, Dar Azawad sorge all’interno di un giardino di oltre 3 ettari. Un vero e proprio ecosistema contenente più di 1500 piante. Fra acacia, basilico del deserto, verbena, menta, coriandolo, cotone e palme da dattero di sei tipi diversi. Prima di arrivare alla porta della propria camera, l’ospite è invitato a perdersi nel verde. A raccogliere qualche frutto. Ad ammirare la tipica architettura marocchina delle strutture che lo circondano.

LE SUITE

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Particolare di una camera del Dar Azawad

Beige, ocra, marrone. E poi sprazzi di rosso, verde intenso, azzurro lapislazzuli. Sono questi i colori che attendono chi varca la soglia delle suite: perfetta sintesi fra stile nord africano e ricerca di design tecnologico. La Suite del Sultano ha infatti una superficie di 65 mq, una jacuzzi privata e un letto king size con piumino in fibra di bambù; oltre ad accessori quali iPod speaker e carta delle acque straniere. Ma anche le altre camere sono il risultato dell’attenzione all’ospitalità di alto livello: tappeti delle Montagne dell’Atlante, pavimenti rivestiti di Zellige di Fez, soffitti di canne intagliati Tataoui. Nonché i prodotti beauty naturali Les Sens de Marrakech. Di cui godere anche nell’hammam dell’hotel.

LE ESCURSIONI

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Carovana di dromedari nel deserto del Sahara

Ma l’anima dell’avventuriero non vorrà fermarsi qui: in groppa ad un dromedario o a bordo di un 4×4 (entrambi prenotabili tramite l’hotel), Dar Azawad permette di raggiungere tre diversi bivacchi in mezzo alle dune, ognuno dotato di tende di varie dimensioni per un’immersione totale nel silenzio del Sahara occidentale. Per chi vuole gustare cous cous o stufato d’agnello attorno ad un falò, ecco il Bivacco Rêve Sahara, letteralmente “sogno del Sahara”. Le sue abitazioni sono costruite con muri di terra perfettamente isolanti e arredate in stile rustico ma con tutti i confort possibili. Una terrazza naturale si è poi formata al di sotto di una macchia di tamerici: quale luogo migliore per assaporare un intenso tè del deserto?

GLI UOMINI BLU DEL DESERTO

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Un Tuareg vestito di blu nel deserto

Se invece c’è il desiderio di approfondire la conoscenza delle tradizioni locali, il Bivacco degli Uomini Blu non deluderà: il nome deriva infatti dai Tuareg, viandanti del deserto che sono soliti coprirsi il volto e il capo con stoffe color indaco (tagelmust) che spesso lasciano tracce dello stesso pigmento sulla pelle. Canti intorno al fuoco, tappeti variopinti e l’esclusività di avere un angolo di deserto tutto per sé. Una vera e propria perla completa l’offerta di Dar Azawad: è l’Azalai Desert Luxury Camp, erg nella zona incontaminata delle dune Ch’Gaga. Tende king size, esattamente come i letti al loro interno, arredate con i migliori tessuti marocchini, e la possibilità di godere della vista del lago prosciugato Iriki mentre si passeggia insieme a una carovana di dromedari. Perché, per citare Théodore Monod, “il deserto non si racconta, si vive”.

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Cena romantica tra le dune del deserto

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