CUCINA MONASTICA IN ITALIA: 10 MONASTERI DOVE GUSTARE PRODOTTI DELLA TRADIZIONE

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L’Italia, come è noto, offre paesaggi mozzafiato, una ricchezza culturale invidiabile e, naturalmente, una cucina incredibilmente variegata. A tal proposito, un particolare fenomeno sta prendendo sempre più piede da nord a sud: la riscoperta della cucina monastica. Proprio così: monasteri, abbazie e conventi in tutta la penisola sono rinomati – oltre che per il patrimonio storico-artistico – anche per i prodotti tipici che offrono a pellegrini e visitatori. Come è noto, nel Medioevo la cucina dei monaci consisteva in pietanze semplici, genuine e poco elaborate; oggi, vengono sempre più spesso organizzate giornate alla scoperta di antiche tradizioni culinarie. Anche grandi chef propongono piatti dalla cucina monastica, con qualche rivisitazione, certo, ma portatori di un grande messaggio: ritrovare la semplicità dei cibi e dei sapori.

MONASTERO DI SANT’ANTONIO DI NORCIA – UMBRIA

Cucina monastica in Italia: riscoprendo i piatti della tradizione - Sant'Antonio di Norcia

Cucina monastica in Italia: riscoprendo i piatti della tradizione – Sant’Antonio di Norcia

N.d.R.: nell’estate 2016 un fortissimo terremoto ha devastato molte regioni del centro Italia. Norcia è stata una delle cittadine maggiormente colpite. Anche se il Monastero di Sant’Antonio ha subito ingenti danni, abbiamo voluto ugualmente inserirlo in questa lista come segno di rispetto verso i beni culturali andati distrutti nella catastrofe. La nostra speranza è che quelle città e quei monumenti tornino presto a splendere di nuova vita.

A Norcia, in provincia di Perugia, una zona ricca di storia e religiosità, sorge il quattrocentesco Monastero di Sant’Antonio. Un luogo di pace e tranquillità in cui vige la ‘regola’ dell’accoglienza, precetto cardine dell’ordine monastico dei Benedettini. Qui la giornata ruota ancora attorno al principio dell’Ora et Labora; i monaci si dedicano, oltre alla preghiera, alla coltivazione dell’orto e alla preparazione di prodotti tipici, seguendo ricette antiche. Gli ospiti, oltre a trovare alloggio, possono raccogliersi nella confortevole sala da pranzo e assaggiare una cucina semplice, caratterizzata da prodotti dell’orto, creme, miele, pesto monacale e alimenti tipici della zona. Le specialità? Tagliatelle al ‘tartufo monacale’, dolci al miele e soprattutto le celebri paste di Sant’Antonio.

MONASTERO DI CHIARAVALLE – LOMBARDIA

Cucina monastica in Italia: riscoprendo i piatti della tradizione - Chiaravalle

Cucina monastica in Italia: riscoprendo i piatti della tradizione – Chiaravalle

Il Monastero di Chiaravalle, a sud di Milano, è un affascinante complesso monastico dell’ordine dei Cistercensi, eretto a partire dal 1135 per volere di San Bernardo. Oltre ad ammirare le strutture e i preziosi affreschi, i visitatori possono usufruire dell’ospitalità dei monaci che, sulla scia degli insegnamenti di San Benedetto, accolgono tutti coloro che desiderano compiere un’esperienza spirituale. I pasti vengono condivisi con i monaci seguendo la regola del silenzio; tra gli alimenti proposti ci sono confetture e marmellatemiele, dolci e biscottisalse, sughi, erbe aromatiche e carni. Il tutto proveniente dall’orto e dall’allevamento situati all’interno del complesso. Nel monastero, inoltre, vengono spesso organizzate degustazioni di prodotti stagionali.

SANTUARIO DI MONTEVERGINE – CAMPANIA

Cucina monastica in Italia: riscoprendo i piatti della tradizione - Montevergine

Cucina monastica in Italia: riscoprendo i piatti della tradizione – Montevergine

Situato a 1270 metri d’altezza nel comune di Mercogliano, in provincia di Avellino, il Santuario di Montevergine è un importante complesso religioso legato al monaco eremita Guglielmo da Vercelli. Ogni anno il santuario viene visitato da oltre un milione e mezzo di pellegrini; questo grazie anche alla preziosa raffigurazione della Madonna di Montevergine, risalente al XIII-XIV secolo e qui situata. All’interno del santuario i monaci Benedettini hanno ideato un vero e proprio ristorante, dove è possibile assaggiare alimenti prodotti in loco. Miele, vini e liquori a base di erbe deliziano il palato, insieme a pietanze cucinate seguendo scrupolosamente gli antichi ricettari. Un esempio: le rinomate tagliatelle ai funghi porcini e le carni cotte alla brace.

MONASTERO DI BOSE – PIEMONTE

Cucina monastica in Italia: riscoprendo i piatti della tradizione - Bose

Cucina monastica in Italia: riscoprendo i piatti della tradizione – Bose

A Magnano, in provincia di Biella, il Monastero di Bose ospita dal 1965 una comunità di monaci e monache che si dedicano alla cura dell’apiario, alla coltivazione del frutteto e dell’orto e alla produzione di specialità come il pane, simbolo di semplicità e condivisione. Il famoso Rustico di Bose è un pane artigianale, soffice e digeribile, preparato seguendo un antico metodo di lievitazione naturale con pasta madre (impasto di farina e acqua senza lievito).

Le paste di meliga (biscotti tipici del Piemonte con farina di mais), le crostate e le confetture di Bose sono altri prodotti da forno particolarmente appetitosi. Per non parlare del miele accompagnato ai formaggi, molto apprezzato dai gourmand. Qualche esempio? Miele di acacia e pecorino oppure miele di tiglio e gorgonzola.

MONASTERO DI SANTA CATERINA D’ALESSANDRIA – LAZIO

Cucina monastica in Italia: riscoprendo i piatti della tradizione - Santa Caterina d'Alessandria

Cucina monastica in Italia: riscoprendo i piatti della tradizione – Santa Caterina d’Alessandria

A Cittaducale, in provincia di Rieti, sorge il Monastero di Santa Caterina d’Alessandria, risalente al 1327. Oltre alla Chiesa, il complesso comprende il museo, la biblioteca, le celle, il refettorio, il forno e l’orto. Le monache Benedettine trascorrono le proprie giornate all’interno del monastero svolgendo tre principali attività: preghiera, lavoro e, soprattutto, preparazione di cibi rustici e tradizionali. Ai pellegrini vengono serviti piatti profondamente legati al territorio, come pasta all’amatriciana con pomodori locali, zuppe di farro e lenticchie, spezzatino d’agnello e fagioli con cotiche.

Anche i dolci sono particolarmente rinomati, come ad esempio le tisichelle (ciambelle a base di anice preparate con farina campagnola senza uova) e le zeppole di patate.

ABBAZIA DI ROSAZZO – FRIULI-VENEZIA GIULIA

Cucina monastica in Italia: riscoprendo i piatti della tradizione - Rosazzo

Cucina monastica in Italia: riscoprendo i piatti della tradizione – Rosazzo

Situata a 176 metri di altitudine a Manzano, in provincia di Udine, l’Abbazia di Rosazzo colpisce i visitatori per il fascino degli edifici e del panorama circostante.

Gli ospiti, immersi nella tranquillità, possono deliziare il proprio palato con il fiore all’occhiello dell’Abbazia: il vino. Furono i monaci Benedettini provenienti dall’Abbazia di Milstatt in Austria a portare a Rosazzo la cultura della coltivazione della vite, alla fine del 1200. In questo luogo sono nati vini prelibati quali la Ribolla gialla, il Picolit e il Pignolo. La storica cantina d’invecchiamento, visitabile su appuntamento, è la più antica della regione; i visitatori restano colpiti dal soffitto a volte e dal pavimento in acciottolato, risalente alla fine del 1200.

MONASTERO DI SANTO SPIRITO – SICILIA

Cucina monastica in Italia: riscoprendo i piatti della tradizione - Santo Spirito

Cucina monastica in Italia: riscoprendo i piatti della tradizione – Santo Spirito

Nel centro della vecchia Agrigento si erge il Monastero di Santo Spirito, un maestoso complesso medievale fondato nel 1299 dalla famiglia Chiaramonte. Oltre che per l’architettura, il Monastero è famoso per il vasto assortimento di dolci tipici a base di pistacchio o mandorle preparati dalla maestria delle monache Cistercensi, seguendo una plurisecolare tradizione dolciaria. Il cous cous di pistacchio, ad esempio, è un dolce che prevede un impasto di semola, pistacchi, mandorle, cannella, zucchero, zuccata e pezzi di cioccolato fondente. Altre golosità offerte a ospiti e visitatori sono i dolcetti di mandorla; oppure la frutta martorana; il pecoro pasquale; il buccellato ai fichi e gli amaretti al pistacchio.

ABBAZIA DI NOVACELLA – TRENTINO ALTO ADIGE

Cucina monastica in Italia: riscoprendo i piatti della tradizione - Novacella

Cucina monastica in Italia: riscoprendo i piatti della tradizione – Novacella

L’Abbazia Agostiniana di Novacella, situata nel comune di Varna, in provincia di Bolzano, fu fondata nel 1142 da Beato Hartmann, vescovo della diocesi di Bressanone. L’Abbazia sorge nella zona vinicola più settentrionale d’Italia; qui l’altitudine, il clima e il terreno ricco di minerali sono ottimali per la produzione dei prelibati bianchi DOC della Valle Isarco: il Sylvaner e il Müller Thurgau.

Nella Cantina dell’Abbazia i visitatori possono degustarli assieme ad altri prodotti locali quali grappe, succo di mela e sciroppo di fiori di sambuco, accompagnati da speck, salsicce affumicate, formaggi e pane tirolese. Nel periodo invernale viene poi servita una zuppa d’orzo bollente; in estate, invece, insalate di stagione. Tra i dolci spicca ovviamente lo strudel di mele.

ABBAZIA DI MONTE OLIVETO MAGGIORE – TOSCANA

Cucina monastica in Italia: riscoprendo i piatti della tradizione - Monte Oliveto Maggiore

Cucina monastica in Italia: riscoprendo i piatti della tradizione – Monte Oliveto Maggiore

Nel comune di Asciano, in provincia di Siena, l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore è un complesso monastico fondato a inizio 1300 dai monaci Olivetani, seguaci dell’ordine dei Benedettini. Ad oggi l’Abbazia è aperta a tutti coloro che necessitano un periodo di riposo dalla vita frenetica di tutti i giorni. Il Refettorio è uno degli ambienti più grandi dell’Abbazia, particolare per il soffitto a volte e le pareti coperte di affreschi seicenteschi.

Tra i principali prodotti dei monaci spicca la Flora di Monteoliveto, un liquore preparato seguendo un’antica ricetta della farmacia dell’Abbazia. Si tratta di un’infusione di 23 erbe lasciata invecchiare per oltre sei mesi. Riconoscibile per lo squisito sapore e per il profumo inebriante, è particolarmente indicato per le proprie virtù digestive.

MONASTERO DI SANTA SCOLASTICA – LAZIO

Cucina monastica in Italia: riscoprendo i piatti della tradizione - Santa Scolastica

Cucina monastica in Italia: riscoprendo i piatti della tradizione – Santa Scolastica

A Subiaco, in provincia di Roma, il Monastero Benedettino di Santa Scolastica è caratterizzato da un insieme di edifici di epoche diverse. Con i suoi 510 metri di altitudine domina tutta la valle sublacense. Per accogliere ospiti e visitatori, è stata organizzata una Foresteria in cui è possibile assaggiare una cucina semplice ma gustosa. Un esempio di menù offerto ai visitatori prevede: tra gli antipasti, caciotta al peperoncino, salame finocchiona, mortadella con pistacchio, lonzino di Norcia, arancino al ragù, fiore di zucca in pastella, bruschetta al profumo di orto; un primo piatto di chitarrine con funghi e piselli; stufato alla monferrina e patate al gratin come secondo e, infine, una gustosa torta all’arancia. Il tutto accompagnato da acqua e vino della casa.

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