CICLOTURISMO TOSCANA: LA MAREMMA DA PEDALARE

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Cicloturismo in Maremma, tra mare e laguna

L’alternativa, che ci porta al secondo itinerario (poco meno di 20 km in totale), consiste nello svoltare a sinistra al termine della diga di Orbetello, per raggiungere l’altro maggiore centro urbano dell’Argentario: Porto Ercole, uno dei Borghi più Belli D’Italia. Lo si scorge raccolto nella sua baia dominata dal promontorio su cui si erge la Rocca rinascimentale e il Faro ottocentesco.

Il rientro da Porto Ercole verso Orbetello ci porterà poi a pedalare percorrendo tutto il tombolo della Feniglia e la relativa Riserva Naturale, lingua di terra che separa la laguna dal mare aperto. Si imbocca la via per la Feniglia all’uscita del paese, svoltando a destra sulla provinciale e seguendo per la spiaggia. La strada è un tutt’uno con la natura, correndo all’interno di un sistema di macchia mediterranea a dir poco lussureggiante. Fermatevi ad assaporarla, godendovi l’eco dei versi di specie ornitologiche acquatiche, la brezza leggera, l’orizzonte piatto e placido.

Percorrendo tutta la Feniglia si raggiunge l’abitato di Ansedonia, sull’omonimo promontorio. Obbligatoria qui una visita al sito di Cosa, antica città etrusca e poi colonia dei Romani, abbandonata definitivamente nel trecento. Dirigendosi poi verso Nord, in direzione via Aurelia, e percorrendo la strada costiera che le corre parallela lungo la laguna, si torna a Orbetello.

Cicloturismo Toscana: la Maremma da pedalare (Ph. by Filippo Nardozza)

Cicloturismo Toscana: la Maremma da pedalare (Ph. by Filippo Nardozza)

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