IL CAMMINO DEI FARI IN GALIZIA: UNO ZAINO, L’OCEANO, E POCO ALTRO

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Vivere insieme al mare

Il Cammino dei Fari in Galizia: uno zaino, l'Oceano e poco altro (Ph. by Andrea Ferro Photography)

Il Cammino dei Fari in Galizia: uno zaino, l’Oceano e poco altro (Ph. by Andrea Ferro Photography)

“A dispetto del suo nome, questa costa non è solo tragedie”, racconta Victor, camminante solitario appassionato di poesia. “È un mare difficile, è vero, ma gli abitanti e i pescatori locali hanno sempre vissuto con lui in stretta comunione. Da lui ricevono da sempre di che vivere, anche se a volte c’è un prezzo da pagare, e l’oceano non fa sconti”.

Il profondo rispetto per il mare è qualcosa che si percepisce da subito parlando con chiunque viva in queste terre. Il Cammino dei Fari ci porta a contatto con tutto questo, ma prima ancora con noi stessi. Le lunghe camminate nel silenzio di un bosco profumato, facendoci strada tra alte felci e cespugli, o le attraversate di spiagge che sembrano non finire mai, appena sfiorate dalla timida luce del mattino, quando l’oceano pare ancora assopito, sono momenti che donano una quiete profonda che resta per giorni. Nulla ci è richiesto, se non di rimanere in ascolto e consegnarci anima e corpo al viaggio. Il cammino penserà al resto. E ciò vale per ogni cammino, di costa o meno.

Con tale attitudine, anche piccoli incontri casuali sapranno dare un più profondo significato a una giornata già di per sé memorabile. Ascoltando le persone del posto è possibile conoscere non solo la cultura locale, ma anche la storia di un luogo. Come sempre, sono le persone a fare la differenza.

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