IL CAMMINO DEI FARI IN GALIZIA: UNO ZAINO, L’OCEANO, E POCO ALTRO

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L’origine di un nome

Il Cammino dei Fari in Galizia: uno zaino, l'Oceano e poco altro - Il faro di Punta Nariga (Ph. by Andrea Ferro Photography)

Il Cammino dei Fari in Galizia: uno zaino, l’Oceano e poco altro – Il faro di Punta Nariga (Ph. by Andrea Ferro Photography)

Questo tratto di costa della Galizia si è guadagnato il suo sinistro appellativo a seguito di una lunga serie di naufragi avvenuti nel corso dei secoli. La conformazione irregolare del litorale, insieme a condizioni meteo spesso avverse, sono state una combinazione fatale per un gran numero d’imbarcazioni. Il naufragio più celebre risale al 1890. “La Serpent era una nave scuola inglese”, racconta Paco, un anziano pescatore, mentre dal punto in cui siede osserva in lontananza, dietro agli alberi, il Rio do Porto nei pressi di Punta Sandría. “Doveva andare da Plymouth a Freetown, nella Sierra Leone, ma è naufragata durante una violenta burrasca… Era il 10 novembre”, dice dopo un breve silenzio. “In tutto sono morti in 172. Si salvarono forse solo tre marinai. Nemmeno il cane del capitano è sopravvissuto, stremato nel tentativo di salvare quante più persone possibile.”

Sul luogo del naufragio si trova oggi un memoriale, una sorta di fortilizio in pietra a ricordo di quel giorno. “La lapide dice che lì giace il capitano”, prosegue Paco, “ma in realtà non è sicuro. Il capitano è probabilmente stato sepolto insieme al resto dell’equipaggio, là, dove li hanno recuperati. Questo perché, in quanto inglesi, erano di fede protestante, e il parroco dell’epoca non li volle tumulare in terreno consacrato”.

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