IL CAMMINO DEI FARI IN GALIZIA: UNO ZAINO, L’OCEANO, E POCO ALTRO

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Il primo faro

Il Cammino dei Fari in Galizia: uno zaino, l'Oceano e poco altro - Il faro di Punta Nariga (Ph. by Andrea Ferro Photography)

Il Cammino dei Fari in Galizia: uno zaino, l’Oceano e poco altro – Il faro di Punta Nariga (Ph. by Andrea Ferro Photography)

Accarezzati dal vento, dopo svariati saliscendi tra le rocce, all’improvviso ecco comparire in lontananza il primo faro. A opera del famoso architetto spagnolo César Portela, è un piccolo gioiello architettonico incastonato tra le rocce su cui sorge. Inaugurata nel 1998, la costruzione è alta 50 metri e, con una portata di 22 miglia marine, simula la prua di una nave, arricchita da una scultura bronzea ad opera di Manolo Coia. Siamo a Punta Nariga, e da qui si può osservare parte del percorso fatto, e di quanto ancora resta da fare.

I giorni successivi saranno un carosello di ripidi sentieri su alte scogliere, spiagge isolate e selvagge – una delle quali lunga circa 2 km – piccoli porti di pescatori, profonde insenature dette rias, paesini costieri, pinete, boschi, qualche strada secondaria, ruscelli che attraversano il cammino, rocce dalle forme più curiose e tanto, tanto oceano. Le giornate sapranno essere talmente piene di meraviglia che spesso ci si potrebbe scordare la meta. Lì, dove per gli antichi romani terminava il mondo, il faro di Finisterre – dal latino Finis Terrae, fine della terra – sarà anche il nostro punto d’arrivo.

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