IL CAMMINO DEI FARI IN GALIZIA: UNO ZAINO, L’OCEANO, E POCO ALTRO

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Ad un passo dall’arrivo

Ci sono però altri due giorni per Finisterre. Bisogna ancora passare per il faro di Cabo Touriñán, il faro più occidentale della Spagna peninsulare. Ma, come in un buon film, il meglio arriva alla fine. L’ultimo giorno infatti, a pochi chilometri da Nemiña – conclusione della penultima tappa – e dopo aver nuovamente camminato per alti promontori con piccoli ruscelli ad attraversare il sentiero, i nostri passi e il nostro sguardo saranno liberi di spaziare lungo la pura vastità di Praia do Rostro. Due chilometri di una distesa di candida sabbia che a perdita d’occhio separa il blu dell’oceano dal verde delle colline. Gruppi di gabbiani si levano in volo al nostro passaggio per poi posarsi poco più in là.

E dopo alcuni chilometri di sola costa montagnosa, all’ennesima svolta ecco l’apparizione. È il Cabo de Fisterra con il suo faro. Laggiù il Cammino dei Fari converge per l’ultima volta con il Cammino di Santiago, e la nostra storia con le mille e più dei pellegrini giunti da ogni parte. Tra chi brucia un indumento usato durante il cammino, chi cerca un angolo di raccoglimento – non sempre facile a causa dei molti turisti –, chi lascia il proprio bastone fra le rocce o chi semplicemente fa ritorno verso il paese di Finisterra, tutti con il loro zaino e i propri pensieri.

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