BOLDINI AL VITTORIANO: ROMA E IL FASCINO SENZA TEMPO DE LA BELLE ÉPOQUE

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Fra i dipinti di Giovanni Boldini, pittore à la mode per antonomasia, esposti al Complesso Monumentale del Vittoriano, e i più celebri locali d’ispirazione bohémien della capitale, un viaggio indietro nel tempo alla riscoperta della joie de vivre di inizio novecento.

Boldini a Roma

Boldini a Roma

L’Europa a cavallo fra XIX e XX secolo 

Furono, quelli a ridosso dell’inizio del novecento, gli anni d’oro del progresso tecnologico e scientifico, del cinema e degli impressionisti, del Futurismo e dell’Art Nouveau. Anni di fiducia inesauribile, anni di spensieratezza e joie de vivre, di un’Europa per certi versi più unita in spirito di quanto in seguito stenterà a tornare. Mondanità, danze, ricerca inarrestabile del piacere. Speranza: la più sapiente artefice di beltà.
Anni in cui Parigi fu assoluta protagonista della scena artistica e culturale del vecchio continente.  Fra locali di can-can e cabaret, nel quartiere di Montmartre, vissero e manifestarono il loro genio creativo talenti del calibro di Modigliani, Picasso e Renoir.

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