BOLDINI AL VITTORIANO: ROMA E IL FASCINO SENZA TEMPO DE LA BELLE ÉPOQUE

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Fra i dipinti di Giovanni Boldini, pittore à la mode per antonomasia, esposti al Complesso Monumentale del Vittoriano, e i più celebri locali d’ispirazione bohémien della capitale, un viaggio indietro nel tempo alla riscoperta della joie de vivre di inizio novecento.

Boldini a Roma

Boldini a Roma

L’Europa a cavallo fra XIX e XX secolo 

Furono, quelli a ridosso dell’inizio del novecento, gli anni d’oro del progresso tecnologico e scientifico, del cinema e degli impressionisti, del Futurismo e dell’Art Nouveau. Anni di fiducia inesauribile, anni di spensieratezza e joie de vivre, di un’Europa per certi versi più unita in spirito di quanto in seguito stenterà a tornare. Mondanità, danze, ricerca inarrestabile del piacere. Speranza: la più sapiente artefice di beltà.
Anni in cui Parigi fu assoluta protagonista della scena artistica e culturale del vecchio continente.  Fra locali di can-can e cabaret, nel quartiere di Montmartre, vissero e manifestarono il loro genio creativo talenti del calibro di Modigliani, Picasso e Renoir.

Un italiano a Parigi

Testimone di quell’epoca di lustrini e leggerezza fu l’italianissimo Giovanni Boldini, che da Ferrara a Firenze, passando per Londra, a Parigi giunse e si stabilì nel 1871. Di quel fermento culturale seppe consegnare ai posteri riproduzioni inconfondibili. Maestro di modernità, impresse nelle sue tele movimento e dinamismo. Impressioni fugaci, emozioni di un istante rese eterne come pietra. Complice una pennellata leggera e quasi frenetica, rapidi i tocchi e vibranti i colori, rese il fruscio impalpabile degli abiti da gran sera delle nobildonne, i dettagli pur minuti dei loro ricercati accessori, i colori sgargianti della tappezzeria dei salotti più rinomati, le ispirazioni esotiche degli arredi. Impossibile non riuscire a calarsi in quell’atmosfera unica ammirando i suoi numerosi ritratti.

La mostra al Vittoriano

La mostra in corso nell’Ala Brasini del Vittoriano fino al 16 luglio prossimo è una delle più nutrite antologiche mai dedicate all’artista. Oltre 150 le opere esposte: per lo più firmate da Boldini, anche se non mancano tele di altri importanti artisti suoi coetanei, quali Cristiano Banti, Vittorio Matteo Corcos, Giuseppe De Nittis, Antonio de La Gandara, Paul-César Helleu, Telemaco Signorini, James Tissot, Ettore Tito, Federigo Zandomeneghi. I prestiti sono davvero eccellenti: le opere più celebri provengono dal Musée d’Orsay di Parigi, dall’Alte Nationalgalerie di Berlino, dal Musée des Beaux-Arts di Marsiglia, nonché dagli Uffizi di Firenze e dal Museo Giovanni Boldini di quella Ferrara che gli diede i natali. L’esposizione è divisa in 4 sezioni: La luce nuova della macchia (1864-1870); La Maison Goupil fra “chic” e “impressione” (1871-1878); La ricerca dell’attimo fuggente (1879-1891) e Il ritratto Belle Époque (1892-1924

Le divine dame di Boldini

Sono, le signore da lui ritratte, creature sublimi, depositarie di un’eleganza innata. Oltre le vesti e gli accessori lussuosi si indovina nelle più un portamento saldo e raffinato, figlio di una piena consapevolezza di sé e del proprio corpo, delle proprie movenze. Nonché del potere che per loro tramite si può finire per esercitare. Un fascino assolutamente senza tempo, esaltato dalla pennellata inconfondibile di Boldini, dalla sua capacità di rendere la sensualità autentica. Quella sensualità che le vesti preziose possono esaltare ma che di tali espedienti potrebbe fare a meno senza per questo smettere di incantare.

Tutte le coordinate

Ufficio Stampa Arthemisia
press@arthemisia.it T. +39 06 69380306
Complesso del Vittoriano – Ala Brasini Roma, Via di S. Pietro in Carcere s.n.c.
4 marzo – 16 luglio 2017

Dal lunedì al giovedì 9.30 – 19.30 Venerdì e sabato 9.30 – 22.00 Domenica 9.30 – 20.30
(La biglietteria chiude un’ora prima)
Aperture straordinarie
Domenica 16 aprile 9.30 – 20.30
Lunedì 17 aprile 9.30 – 20.30
Martedì 25 aprile 9.30 – 20.30
Lunedì 1 maggio 9.30 – 20.30
Venerdì 2 giugno 14.30 – 22.00
Giovedì 29 giugno 9.30 – 20.30
BIGLIETTI
Intero € 14,00 Ridotto € 12,00 (audioguida inclusa)
INFO E PRENOTAZIONI
T. + 39 06 8715111
Mostra a cura di Tiziano Panconi Sergio Gaddi
Catalogo: Arthemisia/Skira
www.ilvittoriano.com
#BoldiniRoma

Il Black Market di Roma si fa in tre

Tranquilli: uscire dalla mostra non comporterà necessariamente una rinuncia improvvisa a quelle atmosfere di sogno che Boldini fu in grado di tramandare. In alcuni tra i locali più celebri della capitale, infatti, potrete ritrovare una replica fedele di quelle sensazioni. Il Black Market è una vera e propria galleria d’arte, con un ricco calendario di vernissage ed eventi artistici: ma è anche una sala da tè e un bistrot. Un autentico salotto d’altri tempi, in cui ascoltare buona musica live e gustare manicaretti della tradizione rivisitati in chiave moderna, con un occhio di riguardo verso la qualità delle materie prime.
Dopo la sede storica di Via Panisperna, e quella di Via dei Sardi 50 ( San Lorenzo), il Black Market torna anche nel rione più antico della capitale. Per l’esattezza in via de’ Ciancaleoni, sul ricordo di un vecchio monastero.

Black Market (sede storica)
Via Panisperna 101, Roma
blackmarketmonti@gmail.com
https://www.facebook.com/pages/Blackmarket/111387715607816?ref=hl
Black Market San Lorenzo
Via dei Sardi 50, Roma

Black Market Hall (Chapter III)
Via de Ciancaleoni 31, Roma
@blackmarkethall
+39 393 353 0498

Mistero e atmosfere rarefatte al The Jerry THOMAS Project 

Al civico 30 di vicolo Cellini c’è un campanello che recita: “Prof. Jerry Thomas”. Per entrare è necessaria una parola d’ordine (per ogni dettaglio, e per iniziare ad investigare, potete consultare il sito www.thejerrythomasproject.it). Il locale che si nasconde dietro quel portone anonimo è un salotto in stile art déco, con un bancone di gusto antico ed i baristi vestiti di tutto punto. Un duo suona musica swing, Luca Filastro al piano e Guido Giacomini, contrabbasso e voce. Il salto all’indietro nel tempo è assicurato.
I cocktail proposti nel locale prevedono la riscoperta di liquori praticamente dimenticati, come il maraschino, il barolo chinato e il vermouth italiano, oltre ad una vasta selezione di bitter aromatizzati preparati in casa.

The Jerry Thomas Project
Vicolo Cellini, 30, Roma
TEL (dopo le 22.00) +39.06.96845937 – MOB (dal martedì al sabato dalle 14 alle 18) +39.370.1146287
EMAIL info@thejerrythomasproject.it

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