BENEDETTA TAGLIABUE MIRALLES E L’ARCHITETTURA A BARCELLONA

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Benedetta Tagliabue Miralles ci guida attraverso un viaggio alla scoperta delle opere di Gaudì più sconosciute e delle costruzioni futuristiche di Enric Miralles.

Ai Barcellonesi piace dare soprannomi: Antoni Gaudì, padre del modernismo catalano e responsabile dello sviluppo architettonico della città a cavallo tra il XIX ed il XX secolo, viene chiamato “l’architetto di Dio”; mentre Enric Miralles, che ha operato fino ai giorni nostri ed ha lasciato, come Gaudì, una traccia indelebile nella sua città, viene chiamato appunto “il Gaudì dei nostri tempi”

Carichi di orgoglio catalano, interpretano la passione per il proprio lavoro in due maniere diverse, accomunate però dal medesimo filo conduttore: l’amore per Barcellona.

Gaudì voleva ricreare in maniera quasi ossessiva la realtà: studiava i materiali più disparati con i quali dava vita a forme “folli”, imprevedibili, oniriche. La sua precisione arrivava a tal punto che si dovette trasferire direttamente nel cantiere della “Sagrada Familia” e qui visse gli ultimi 14 anni della sua vita, lavorando e respirando per la sua opera più mirabolante, ancora oggi in costruzione, che doveva avvicinare la Terra al Paradiso.

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