BENEDETTA TAGLIABUE MIRALLES E L’ARCHITETTURA A BARCELLONA

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Benedetta Tagliabue Miralles ci guida attraverso un viaggio

alla scoperta delle opere di Gaudì

più sconosciute e delle costruzioni futuristiche di Enric Miralles

 

 BENEDETTA TAGLIABUE MIRALLES

Ai Barcellonesi piace dare soprannomi: Antoni Gaudì, padre del modernismo catalano e responsabile dello sviluppo architettonico della città a cavallo tra il XIX ed il XX secolo, viene chiamato “l’architetto di Dio”; mentre Enric Miralles, che ha operato fino ai giorni nostri ed ha lasciato, come Gaudì, una traccia indelebile nella sua città, viene chiamato appunto “il Gaudì dei nostri tempi”

Carichi di orgoglio catalano, interpretano la passione per il proprio lavoro in due maniere diverse, accomunate però dal medesimo filo conduttore: l’amore per Barcellona.

Gaudì voleva ricreare in maniera quasi ossessiva la realtà: studiava i materiali più disparati con i quali dava vita a forme “folli”, imprevedibili, oniriche. La sua precisione arrivava a tal punto che si dovette trasferire direttamente nel cantiere della “Sagrada Familia” e qui visse gli ultimi 14 anni della sua vita, lavorando e respirando per la sua opera più mirabolante, ancora oggi in costruzione, che doveva avvicinare la Terra al Paradiso.

Enric Miralles – come ci spiega la moglie e collega Benedetta Tagliabue Miralles con la quale ha fondato lo studio “EMBT” nel 1990 – è caratterizzato da un linguaggio architettonico frutto di influenze nazionali ed internazionali e dalla sua maniera di esprimere la vita attraverso l’arte.

Lo studio, portato avanti da Benedetta, ha lavorato quest’anno nella realizzazione del Duomo COPAGRI per EXPO Milano ed è famoso a livello internazionale per moltissime opere sia in Europa che in Asia e negli Stati Uniti: come il nuovo Parlamento Scozzese a Edinburgo del 2004, il padiglione spagnolo per EXPO Shanghai del 2010, la Taichung Tower a Taiwan e molte altre.

L’itinerario che ci propone si snoda tra i monumenti più famosi e quelli più sconosciuti dei due artisti, anche fuori città. Vi consigliamo di completare il percorso in più giorni e di godervi Barcellona a piedi, per quanto riguarda gli edifici nel centro città, mentre per quelli più decentrati vi consigliamo la macchina o i mezzi.

Leggi anche la guida agli alberghi, ristoranti, club e negozi di Barcellona.

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