ALEXANDER PETROSYAN ED IL LATO OSCURO DI SAN PIETROBURGO

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Alexander Petrosyan è considerato il più grande fotografo contemporaneo di tutta la Russia. Nato in Ucraina nel 1965, vive a San Pietroburgo da oltre 40 anni ed i suoi scatti hanno vinto numerosissimi premi in tutto il mondo. Petrosyan inizia per caso a cimentarsi con la fotografia, immortalando semplicemente il suo quartiere ed i passanti; solo nel 2000 decide di affrontare la sua passione in maniera professionale. Lavora così per giornali come «Newsweek», «National Geographic», «GEO», «Russian Reporter”, “Kommersant”, “Komsomolskaya Pravda”, and “Business Petersburg”. Ha vinto per due anni consecutivi, nel 2006 e nel 2007, il premio come “Fotografo dell’anno” ai St.Petersburg Awards.

Alexander Petrosyan, Le notti bianche a San Pietroburgo

Alexander Petrosyan, Le notti bianche a San Pietroburgo

Ama uscire di casa con la sua Reflex immortalando qualsiasi dettaglio colpisca la sua attenzione. Dai pazienti negli ospedali al Palazzo d’Inverno. Dai migranti ed i dissidenti alle case abbandonate. Dagli incendi alle parate militari.

San Pietroburgo è sicuramente una delle città più fotogeniche del mondo: sontuosi palazzi, romantici canali, ponti, chiese, e quell’aria tersa tipica delle città del Nord. Petrosyan non vuole solo celebrare la città in tutta la sua grandeur imperiale, ma vuole soprattutto trovare quel lato oscuro, nascosto, invisibile ai turisti. Leningrado, la città degli eroi, la città di Putin, la parte povera e degradata di questo gioiello ma anche la forza d’animo dei suoi abitanti.

“I miei soggetti sono due: le città e le persone. San Pietroburgo è il mio palcoscenico preferito ma ho anche la fortuna di viaggiare molto per lavoro e respirare altre realtà, molto diverse dalla Russia. ” 

Alexander Petrosyan, Naryan-Mar

Alexander Petrosyan, Naryan-Mar

“Ho dato a tutti i miei scatti un titolo in base alla sensazione che provavo in quel momento. Si tratta di un titolo completamente personale, anche se credo che una bella foto non abbia bisogno proprio di alcun nome, ma debba semplicemente colpire al cuore chi la osserva, e non esiste titolo o nome che possa esprimere questo linguaggio emozionale così soggettivo.”

Spesso citato per le sue fotografie scandalose in un paese chiuso come la Russia, Petrosyan vuole trasmettere due importanti messaggi attraverso le sue immagini: la bellezza e la denuncia sociale.

Alexander Petrosyan, Navy Day

Alexander Petrosyan, Navy Day

All’inizio del 2016 Petrosyan si è ritrovato nel bel mezzo di un mistero attraverso la fotografia “Veterano di guerra cammina da solo durante la Parata della Vittoria”. Lo scatto infatti è stato condiviso migliaia di volte ed ha commosso tutto il mondo. Anche se ancora oggi il fotografo sta cercando quel veterano per sapere chi fosse e perchè piangesse. Alcuni dicono sia stato Australiano, altri Inglese o Americano.

“Tutti i miei tentativi di trovarlo purtroppo sono falliti: a questo punto credo che rimarrà per sempre un eroe anonimo.”

Alexander Petrosyan, Veterano

Alexander Petrosyan, Veterano

Kunstkamera (Curiosità) è il nome del suo primo libro di fotografie: uscito quest’anno, contiene 120 fotografie che ritraggono San Pietroburgo ed i suoi abitanti. Vuole rappresentare la città con la sua estetica, i suoi punti di forza e di debolezza, un ritratto del bello e del brutto che si alimentano a vicenda.

Alexander Petrosyan, San Pietroburgo

Alexander Petrosyan, San Pietroburgo

La sua prossima mostra si terrà a Dresda dal 28 Settembre 2016 alla Kulturhaus Loschwitz.

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