AELEONORE: UN VIAGGIO IN TOSCANA ATTRAVERSO I CINQUE SENSI

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Una boutique, un concept store, un salotto. Ma anche un coacervo di donne e di idee, un locus amoenus che sboccia sotto il naso della Firenze delle grandi griffe. Questo è il mondo di Aeleonore, creatura della designer e architetto Eleonora Sassoli. Ed è proprio Eleonora, insieme al suo team tutto al femminile, che qui realizza un sogno: raccontare il Made in Italy come un viaggio attraverso il territorio, dentro ai sentimenti e oltre i confini della moda.

L'ingresso di Aeleonore in via Monalda

L’ingresso di Aeleonore in via Monalda

È da questo sogno che nasce la collezione Sense: cinque sensi, cinque foulard, cinque città toscane. Proprio da Sense parte la chiacchierata/viaggio con Eleonora Sassoli alla scoperta di Aeleonore. Siamo nella boutique di via Monalda, che la stessa Sassoli sta spingendo affinché diventi parte integrante delle vie della moda fiorentina, corollario sommesso dell’arcinota via Tornabuoni e forse per questo assai più intrigante.

Qui tutto, mobili compresi, è stato disegnato da Eleonora. C’è una geometria quasi arcana che attraversa l’intero spazio, dalle borse ai divani, dai vasi al pavimento, ma senza rigidità, come se le forme fluissero senza aggredire con i loro spigoli – che eppure ci sono. C’è qualcosa di liquido, che si traspone nell’illuminazione soffusa che lenisce i toni scuri. Sarà la stessa Eleonora a svelarci il suo segreto. Ma andiamo per gradi: come ogni buon viaggio che si rispetti, sappiamo da dove partiamo, ma la destinazione è tutta da scoprire.

Da dove nasce l’idea della linea Sense? Cosa spinge una designer a parlare della sua terra tramite le proprie creazioni?

Da architetto, 4 anni fa, mi sono messa a fare uno studio su tutti i pavimenti e tutte le facciate toscane, andando in giro anche nei piccoli paesini, facendo degli itinerari un po’ controtendenza. E mi sono soffermata su alcuni particolari che nessuno nota. Ad esempio, Piazza della Repubblica a Firenze: quante volte passiamo sotto il loggiato e non ci soffermiamo a osservare quel pavimento, che è di una bellezza unica, e che è di un periodo storico ben definito, molto diverso e molto lontano da quello che ci gira intorno. Proprio da lì sono partita per tante delle nostre geometrie.

Una tavola dalla collezione Sense

Una tavola dalla collezione Sense

Quindi nei miei vari viaggi nelle terre di Toscana c’è stato questo studio minuzioso e questa raccolta di milioni di fotografie, che poi io ho raggruppato in delle grafiche che rappresentano per me dei veri e propri viaggi sul territorio. Si possono rintracciare benissimo dei particolari del pavimento del Duomo di Siena, del campanile di Giotto, come anche delle cose più moderne, come il lungomare di Livorno del periodo Liberty, la Terrazza Mascagni… In tutto quello che mi gira intorno si può veramente rintracciare il Made in Tuscany ed il Made in Italy.

Il frutto di questa ricerca sono delle tavole che, già da sole, potrebbero essere appese alla parete come quadri. I cinque sensi sono raffigurati tramite immagini e colori, le città toscane mostrano le loro geometrie peculiari e le loro forme più intime. Il tutto da riportare su grandi foulard (1,50m x 1,50m), così impalpabili al tatto eppure così pregni di significato.

Se uno mi dice “raccontami la Toscana”, io la racconto così. In parole, fotografie, ma anche cibi e tessuti. È una visione che parla del passato, della storia, ma è anche un po’ optical, moderna, con molto del decostruttivismo dei primi del ‘900 italiano.

Questi foulard sono come grandissime tele che raccontano il territorio, con le immagini che riescono a spiegare le sensazioni molto meglio delle parole. Sono il racconto della città, delle cose che per me sono importanti, dal cibo, all’architettura. Per ogni città c’è una raccolta di foto, dal colore della pelle a quello dei marmi, dalle colline al cavolo nero o ai fichi.

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