LE 5 MERAVIGLIE DI ANGKOR WAT

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Il vuoto del silenzio, colmato dai suoni squillanti della natura Cambogiana, rimbomba tra le sale dei decadenti templi perduti di Angkor. Camminando tra le sue architetture in bilico nel tempo, circondati dall’atmosfera di un’ epoca che fu, vi sentirete dei contemporanei Enea e Ulisse: in viaggio, alla ricerca delle cinque meraviglie perdute nascoste nella giungla.

L’alba ad Angkor Wat

Angkor Wat (Ph. by Alessandra Nuzzo)

Angkor Wat (Ph. by Alessandra Nuzzo)

La caccia al tesoro comincerà appena dopo le 4 del mattino, quando, avvolti dalla notte, salirete sul vostro ronzante tuk-tuk. La vostra Sibilla cambogiana guiderà svelta tra le strade dormienti di Siem Reap e vi lascerà senza spiegazioni e confusi sulla riva di un rigoglioso corso d’acqua. Davanti a voi, il buio e un ponte traballante, ma i suoni della natura che sta per risvegliarsi vinceranno la paura dell’ignoto. Così, passo dopo passo, raggiungerete un largo spazio d’erba e la riva di un laghetto, che, insieme a voi, accoglieranno l’arrivo dell’alba.

Soltanto chi sa aspettare vedrà un profilo buio e frastagliato trasformarsi in un complesso monumentale mozzafiato dedicato alla cosmologia induista, che si erge fiero nella luce rosa dell’alba. Resterete incantati. Rapiti da uno spettacolo senza eguali, che si ripete ogni giorno alla stessa ora in attesa di entrare nel cuore di un viaggiatore e non uscirne mai più.

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